Inchiesta giudiziaria in Comune. Parlano tutti i gruppi consiliari di maggioranza


PISA – “Quando sono in corso delle vicende giudiziarie – così si legge in un  comunicato stampa di tutti i gruppi consiliare di maggioranza (Lega, Noiadessopisa- fdi, Forza Italia e “Pisa nel cuore”) – tutti cittadini dovrebbero mantenere il massimo riserbo.

Noi abbiamo fiducia nella Magistratura che faccia piena luce sulle vicende che hanno coinvolto dei dipendenti comunali anche nel rispetto e nella tutela dell’ente pubblico e della sua onorabilità, offriamo la nostra massima collaborazione, perché Noi siamo amministratori onesti e condanniamo la corruzione e contro essa vigiliamo, anche senza il bisogno di sottoscrivere manifesti o enunciazioni che fanno parte del DNA di ogni persona onesta, di ogni amministratore onesto. A maggior ragione cautela e tatto le dovrebbe utilizzare chi è stato amministratore come l’ex sindaco Filippeschi, che invece non ha perso tempo nel tentativo maldestro di specularci sopra. Non sappiamo se l’ex Sindaco Filippeschi sia a conoscenza di elementi ancora coperti dal segreto istruttorio oppure se improvvidamente stia cercando di strumentalizzare dal punto di vista politico una vicenda che è sicuramente da condannare e stigmatizzare se dovesse essere confermata. Forse pensa che la città si sia dimenticata della vicenda triste delle maestre che picchiavano i bambini a caduta sotto il suo mandato. Ma c’è di più: noi ci ricordiamo anche quando è stato personalmente indagato per corruzione e falso in atto pubblico sulla vicenda della mancata cessione delle azioni dell’aeroporto, e come sindaco, quindi un livello di gravità più alto, l’allora minoranza di destra gli espresse anche solidarietà. Quello che abbiamo letto sui social e stamani sul giornale è inaccettabile e neppure giustificabile dal tentativo di ottenere visibilità. Concludendo  – termina così il comunicato stampa dei gruppi consiliari di maggioranza – siamo assolutamente d’accordo con la posizione assunta dal Sindaco Conti che prende atto della fase di indagine in cui ci troviamo e che non ha assolutamente minimizzato i fatti contestati”.

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