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Confcommercio Pisa: "Boom delle sagre? Sfruttano la mancanza clamorosa di regole"

 

PISA - I dati diffusi dall'Adoc sul forte aumento delle presenze nelle sagre, soprattutto in Toscana, non ci stupiscono affatto, ma fotografano una situazione di clamorosa concorrenza sleale nei confronti della normale ristorazione. Norme inadeguate a disciplinare e regolare il fenomeno, controlli quasi inesistenti, imposizioni fiscali zero, le sagre proliferano ovunque, molto spesso senza legame alcuno con il territorio e i prodotti locali tipici. Siamo in presenza di un vero abuso, che costa ai ristoratori toscani oltre 43 milioni di euro l'anno, quasi 5 milioni di euro ai ristoratori di Pisa e provincia. Federico Pieragnoli (Direttore Confcommercio Pisa): "Concorrenza mefitica e sleale. Da una parte abbiamo gli imprenditori della ristorazione tradizionale, obbligati a pagare fior di tasse, a rispettare severissime norme igienico sanitarie, a offrire il massimo delle garanzie ai consumatori e delle tutele ai propri lavoratori. Imprenditori, come confermano tutte le statistiche, tra i più controllati di tutto il sistema economico nazionale. Dall'altra parte invece, abbiamo la cosiddetta ristorazione parallela, spesso improvvisata e malamente arrangiata, che vive e prolifera sulla mancanza quasi assoluta di norme, all'interno di un paradiso fiscale dove tutto è permesso e niente è dovuto, dove nessuno garantisce la sicurezza dei consumatori e spesso degli stessi lavoratori. Tutto questo non è più accettabile. Come Confcommercio Pisa chiediamo una severa regolamentazione delle sagre, che consenta solo l'esistenza di quelle che conservano una legittimità e cancelli tutte le altre. Chiediamo altresì il rispetto delle fondamentali regole di somministrazione e le medesime garanzie di tutela per coloro che vi lavorano. Chiediamo infine, più controlli a campione da parte delle autorità preposte, per verificare il rispetto, all'interno delle sagre, delle fondamentali condizioni igienico-sanitarie".

 

Confcommercio Pisa: “Cantieri di riqualificazione urbana Piuss? Soldi anche ai commercianti”

 

 

PISA - Federico Pieragnoli (Direttore Confcommercio Pisa): "Quasi duecentomila euro da spendere in comunicazione per i progetti di riqualificazione urbana del Piuss? Come Confcommercio Pisa crediamo che questi soldi, o almeno una parte di essi, possano essere destinati a compensare i forti disagi e le gravi sofferenze economiche che gli stessi commercianti sono costretti a patire a causa dei cantieri. Ci pare quanto meno legittimo richiedere questo tipo di contributo economico, visto che i maggiori sacrifici dei lavori ricadranno proprio sulle categorie commerciali. La crisi si fa sentire, i consumi sono in calo, e ogni sostegno economico rappresenta per noi qualcosa di estremamente importante. Per evitare il peggio, riteniamo necessario verificare la possibilità di spostare alcuni capitoli di bilancio del progetto a favore dei negozi disagiati e penalizzati dai cantieri. Non ci sembra chiedere troppo, anzi. Il rischio concreto, è che alcune attività chiudano prima della fine dei lavori. La nostra vuole essere una proposta e un incentivo coerente con le stesse indicazioni progettuali, tanto più fondata dal fatto che i commercianti rappresentano una cerniera informativa più che naturale con clienti e cittadini. I commercianti, di fatto, costituiscono una miriade di capillari punti informativi e comunicativi sparsi per la città: coinvolgiamoli in questo progetto di comunicazione, sosteniamoli economicamente e alla fine il grado di soddisfazione sarà massimo per tutti: amministrazione comunale, categorie economiche, cittadini".


 


 

Veglie Francigene nella provincia di Pisa: un'invasione di figuranti medievali, cavalieri templari, degustazioni e momenti di approfondimento culturale dedicati all’antica autostrada verde

 

SAN MINIATO - Le Veglie Francigene che si terranno nel territorio pisano il 15 e 16 agosto (San Miniato) e l’11 settembre (Volterra). “Credo molto nella valorizzazione della Via Francigena – ha affermato Sanzo – una grande risorsa e un modo diverso per far conoscere i nostri luoghi attraverso un turismo diverso, lento ed emozionale che deve essere sempre più valorizzato guardando anche ai giovani”. “Le Veglie Francigene sono un’opportunità per i piccoli borghi toscani, vere gemme di cultura e storia, per contribuire alla loro valorizzazione e a quella del loro territorio, con un cartellone ricco di spettacoli, rievocazioni, degustazioni, sempre accompagnati da momenti di approfondimento culturale, con il doppio obiettivo di far muovere un turista che cerca l’emozione e di far conoscere meglio ai propri cittadini gli itinerari storici e il proprio passato”, ha affermato Sabrina Busato. Il 15 e il 16 agosto a San Miniato la veglia si svolgerà all’interno del Palio di San Rocco, una manifestazione con cene ed eventi di carattere culturale e ricreativo, con spettacoli popolari e apertura straordinaria del grande mercato di San Rocco. La due giorni sarà ricca di mostre nei luoghi più nascosti della città, dalle cantine ai cortili fino alle antiche fonti, ma anche di giochi dal sapore antico come la cuccagna. Ultima tappa di questo percorso che vede protagonisti i borghi della Francigena sarà Volterra (11 settembre). Nel pomeriggio, nella sala del Maggior Consiglio del Palazzo dei Priori una conferenza sul tema delle francigene e presentazione del libro “La presenza dei cavalieri templari e ospedalieri nel territorio di Volterra”, alla quale seguirà il Corteggio delle Contrade con esibizione dei balestrieri in Piazza dei priori. Chiuderà la veglia lo spettacolo in notturna di giochi col fuoco a cura degli “Arresti di tempo”, le musiche medievali saranno a cura dei “Calenda maja”.

 

 


 


 

 

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