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In primo piano

 

 

L'assessore provinciale alla pubblica istruzione Miriam Celoni: "Il governo ci mette in difficoltà, mobilitiamoci per salvare la scuola pisana"
 

 

 

 

 

PISA - La scuola è uno dei pilastri centrali della vita democratica e civile di un Paese, tanto da dover essere salvaguardata da ogni tentazione di faziosità nell'affrontare i temi che la riguardano. Ma sono i conti che proprio non tornano e non l'interpretazione che se ne fa: in pratica all'inizio dell'anno scolastico il numero delle classi è di gran lunga inferiore rispetto alla richiesta ed alle necessità delle famiglie e degli studenti. E' così per le scuole dell'infanzia, dove le 18 sezioni statali tagliate sul nostro territorio vengono finanziate dalla Regione Toscana; le famiglie ed i bambini che si sono visti negare il diritto a frequentare la scuola dell'infanzia pubblica potranno iniziare il loro percorso scolastico solo grazie ai finanziamenti che la nostra Regione è riuscita a reperire, tra mille difficoltà a causa dei tagli imposti dal Governo. E' così per le scuole primarie, dove il tempo scuola si riduce drasticamente rispetto a quanto promesso dal Ministro Gelmini, poiché mancano 28 classi di tempo pieno richieste dalle famiglie ed in molte scuole si riducono i rientri pomeridiani. E' così per le scuole medie, dove si riduce il tempo scuola, si aumentano le pluriclassi e si tagliano classi già assegnate a luglio costringendo le famiglie a trasferire i figli in altri plessi, con sacrifici in termini di organizzazione che tutti possiamo immaginare. E' così per le scuole superiori, dove il numero di alunni per classe aumenta tanto da rendere difficile un percorso di apprendimento di qualità; per cui sarà faticoso garantire che tutti gli studenti siano seguiti secondo le necessità. E' così per i corsi serali, cancellati con un solo colpo di spugna insieme alle indicazioni dell'Unione Europea sulla necessità di garantire ai cittadini l'apprendimento per tutta la vita: si tratta di adulti che durante il giorno lavorano e la sera studiano, sono tutte quelle persone che scelgono la strada più impegnativa, difficile e più nobile dell'integrazione e dell'affermazione di sé, la strada del riscatto sociale. Questa è, nei numeri, la riforma "epocale" del governo: si cancellano interi pezzi di scuola e si cancella silenziosamente l'idea di una società che premia e ricerca il merito, l'impegno, la qualità, l'idea di una nazione che si rinnova ed ha fiducia nei propri bambini, nei propri studenti, nei propri lavoratori. Mi appello a tutte le istituzioni, alle associazioni, alle forze sindacali, ai cittadini perchè si esca dalle logiche settoriali e si trovi la consapevolezza e la condivisione necessarie per avviare una mobilitazione che fermi questi interventi e per rilanciare la scuola. La Provincia di Pisa sta organizzando nelle prossime settimane incontri che aiutino a fare il punto della situazione, segnalino le situazioni maggiormente critiche, promuovano una strategia che consenta di salvare le nostre scuole. Ora come mai è importante che tutti - famiglie, studenti, lavoratori della scuola - sappiano di non essere soli. Miriam Celoni, assessore alla pubblica istruzione della Provincia di Pisa".




 




 







 






















 










 

 

 

 

 

           

 

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