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Nasce il primo cartellone unitario dei teatri della provincia: “Teatro di Pisa”, con il Verdi; “Sipario Toscana”, con la Città del Teatro (Cascina) e il Rossini (Pontasserchio), “Pontedera Teatro”, con il Teatro Era (Pontedera) e il Di Bartolo (Buti)

 

 

PISA - Tre teatri, una stagione unica. Con questo slogan, che campeggia sul pieghevole contenente il calendario di tutti gli spettacoli, le tre Fondazioni del nostro territorio e le loro cinque sale – “Teatro di Pisa”, con il Verdi; “Sipario Toscana”, con la Città del Teatro di Cascina e il Rossini di Pontasserchio; “Pontedera teatro”, con il Teatro Era appunto a Pontedera e il Di Bartolo a Buti – inaugurano un capitolo inedito per il sistema culturale locale: quello della programmazione organica, senza sovrapposizioni di date né di generi, perché ognuno dei poli di questa rete multicentrica opera con una sua propria missione specifica. Il tutto per far crescere, qualitativamente e in chiave di massima fruibilità da parte del pubblico, l’offerta complessiva. L’inizio del nuovo corso e i suoi traguardi sul lungo periodo sono stati illustrati, per le stesse Fondazioni, dai rispettivi rappresentanti; per la Provincia di Pisa dall’assessore Silvia Pagnin; per i Comuni dagli assessori Silvia Panichi (Pisa) e Liviana Canovai (Pontedera), insieme al sindaco Alessio Lari (Buti) con l’assessore Isa Garosi. I quali sottolineano come “con il cartellone unico si sia voluto muovere il primo passo concreto verso una vera e propria integrazione tra le tre Fondazioni”. Un obiettivo che si delinea già chiaramente; e in modo particolarmente efficace negli strumenti ai quali si è affidata la promozione della nutrita agenda di rappresentazioni: un manifesto (che sarà affisso in tutto il bacino di riferimento) e un pieghevole (disponibile ai botteghini delle cinque sale e distribuita nei luoghi pubblici di diffusione canonica: biblioteche, Informagiovani e così via), che evidenziano attraverso un appropriato gioco di colori la suddivisione degli appuntamenti in ciascuna delle varie sedi. La stagione unica 2011-12 inizia il 22 ottobre al Verdi (con “Il piacere dell’onestà”) e si chiude il 5 maggio alla Città del Teatro di Cascina (con “Corpi di animali celesti”). In tutto propone 39 spettacoli, per 50 date complessive, secondo questa ripartizione: 9 titoli (e 18 rappresentazioni) a Pisa; 6 titoli (e altrettante rappresentazioni) a Cascina; 8 titoli (e altrettante rappresentazioni) a Pontasserchio; 9 titoli (e 10 rappresentazioni) a Pontedera; 7 titoli (e 8 rappresentazioni) a Buti. “Un ventaglio di proposte”, prosegue Pagnin, “teso a stimolare e interessare i cittadini di gusti e sensibilità diverse, senza timori di concorrenza: un programma nel quale distanza culturale e distanza fisica si possano intrecciare e annullare”. Prossima tappa del percorso di integrazione intrapreso sarà, l’anno prossimo, la sua estensione anche al circuito virtuoso dei ‘piccoli teatri’ (riuniti nel sistema delle Residenze teatrali pisane); in vista di questi passaggi, intanto il Polo teatrale pisano “in progress” trova un particolare motivo di soddisfazione nel presentare un piccolo, ma significativo, esperimento, progettato pensando alle nuove generazioni. La Provincia – con l’assessorato alla cultura di concerto e con il sostegno di quello allele politiche giovanili – ha predisposto un servizio di bus navetta gratuito, da 53 posti, per tre spettacoli in tre sedi diverse (Pisa, Cascina e Buti): in modo da renderle raggiungibili più agevolmente, in primis per gli studenti (specie i fuori sede), che possono avere difficoltà a rientrare in notturna, pur essendo i tre maggiori teatri a pochi chilometri di distanza. Per informazioni: 050-929439-468; per prenotazioni: politichegiovanili@provincia.pisa.it.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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