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Pisanews è il primo giornale on line dedicato alla città di Pisa. Cronaca, cultura, attualità, sport, spettacoli e tutto quello che riguarda la città della torre pendente
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LA PAGINA DEDICATA AI TIFOSI
Dopo i fatti di domenica in Gradinata il dibattito è sempre aperto
di Simone Martini
PISA - Scene mai viste a Pisa. Offese e fischi non tra tifoserie opposte, ma tra pisani. Dopo 45 minuti di silenzio, la Nord comincia a tifare nella ripresa ma a quanto pare i rapporti con il resto dello stadio si vanno deteriorando. Andiamo però con calma. Entrambe le tifoserie fin dai primi minuti hanno fatto capire il loro pensiero sui recenti provvedimenti del mondo del calcio. Cori contro la tessera del tifoso e contro la Lega calcio. Subito ad inizio gara in curva Nord lo striscione: “Primo tempo da tifoso tesserato” a segnalare il silenzio della Nord e lo spazio centrale della Curva lasciato vuoto. Tifo acceso da parte dei tifosi ospiti. Intorno alla mezzora si riaccende il tifo di casa, trainato nell’occasione dalla Gradinata. Durante l’intervallo striscione e coro in ricordo di Marco Verdigi tragicamente scomparso alcuni anni fa nel mare di Marina. In curva Sud idratanti in azione ma solo per rinfrescarsi dal caldo, con i tifosi della Nocerina in una sorta di autogestione durata comunque pochi secondi. Ad inizio ripresa il cuore del tifo nerazzurro si riappropria del proprio settore e comincia a fare il tifo. In realtà cori contro chi ha fatto la tessera e qualche fischio negli altri settori dello stadio, anche quando vengono offese le forze dell’ordine. E dalla Gradinata si alza il “Pisa Pisa” seguito da una parte della Curva e della Tribuna. Spaccatura che sembra netta tra una parte della Curva ed il resto dello stadio purtroppo, con fischi ed offese reciproche. Una situazione paradossale, mai vissuta con uno stadio di fatto diviso in tre. Nella Nord lo striscione “Secondo tempo da Ultras che sempre lotta” ma soprattutto scaramucce tra tifosi della Nord e della Gradinata al confine tra i due settori. Poi tutto si ricompone e prevale solo la voglia di tifare per la maglia nerazzurra. Il secondo tempo scivola poi solo con il tifo sempre caldo e passionale della Nord e di campani, ovviamente al settimo cielo quando Castaldo pareggia. Alla fine fa festa solo la Nocerina sotto la Sud, applausi comunque per i nerazzurri. Ma il peggio è che decine di giovani dalla Nord vanno verso la Gradinata, Offese pesanti a chi ne esce, una persona che risponde alle offese viene colpita e finisce a terra. E infine si cerca di portare via lo striscione di un club: il risultato è l’aggressione a due esponenti di questo club con calci e pugni, due donne vengono strattonate. Adesso il tifo è spaccato e pubblichiamo le prime testimonianze di chi era all'Arena. Posto che il fatto ci ha sconcertato ed addolorato non tanto come organo di informazione, ma in primo luogo come pisani. Spazio garantito al pensiero di tutti, ma l'obiettivo che chi scrive si augura, è quello di ricomporre una unità di intenti che deve essere finalizzata ad un bene supremo che è il Pisa. Ci permettiamo solo di fare un semplice ragionamento. Attenzione a non fornire il destro a chi probabilmente non aspetta altro che situazioni del genere, per spingere sempre di più il calcio verso tv ed un business esasperato. "Io vado allo stadio - ci scrive un tifoso - dal 1966 e quasi sempre sono stato abbonato in curva Nord... Voi della redazione se siete dei giornalisti seri e indipendenti dovrete avere il coraggio di pubblicare questa mia mail (infatti eccola qui ma come già detto poche righe sopra, spazio a tutti come è sempre stata la nostra politica, ma profondo scoramento nello scrivere queste cose) altrimenti siete asserviti solo a un gruppo sempre più ristretto di persone che non hanno capito come si deve stare allo stadio, mi riferisco al modello inglese cioè dove se c'è qualcuno che non sta al suo posto o rompe le scatole a chi vuol vedere uno spettacolo viene immediatamente arrestato e processato, è l'ora di farla finita con chi imperversa per la curva obbligando pacifici spettatori a tacere o a battere le mani secondo la loro preferenza. Devono smettere di sbandierare la parola REPRESSIONE quando sono loro i primi a applicarla a chi non si piega alle loro imposizioni. Quindi anche le istituzioni profumatamente pagate per il loro lavoro (prefetto, questore ecc) non devono permettere che in uno stadio si possa commettere queste violenze...anche se solo verbali...io sono un cittadino che paga da oltre trent'anni le tasse,permettendo a questi signori una qualifica e una divisa per la mia sicurezza che voglio ... ripeto VOGLIO tutelata a tutto tondo". Un'altra testimonianza: "Salve, sono un ragazzo di 37 anni che da circa 32 va a vedere il Pisa allo stadio. Abbiamo toccato il fondo. Non ho mai visto una Curva Nord così vergognosa e indegna. Anzi, per fortuna, non è stata tutta la Curva Nord a offrire questo spettacolo indegno, ma solo una piccola parte di ULTRAS (chiamarli così è un eufemismo) ORMAI FUORI DA QUALSIASI CONTESTO. Per la prima volta abbiamo visto 20 che sono venuti a aggredire come "squadristi" in gradinata i loro "fratelli" Pisani a fine della partita. C'erano famiglie con bambini sul passeggino, uomini, donne, ragazze.. e questi hanno esercitato VIOLENZA su tutti. Ora basta! Gli sportivi pisani, la società, la squadra e la città intera ... non merita tutto questo". "Ieri quel gruppetto di curva si è giocato quel poco di sostegno morale che ancora gli accreditavano il resto dei tifosi dello stadio. Quel coro vergognoso (tesserato pezzo di m...) rivolto ai propri concittadini, nonché sostenitori della stessa squadra per cui anche loro dovrebbero tifare (ma a quanto pare antepongono l'interesse del gruppo al Pisa), secondo me ha spezzato una comunione d'intenti che fino a quest'anno c'era sempre stata, bene o male. Dulcis in fundo, la squallida caccia all'uomo svoltasi nel finale di partita quando alcuni Ultras di Curva, innervositi dal fatto di essere stati fischiati e boicottati dal resto dello stadio, hanno pensato bene di andarsi "a fare giustizia" personalmente di quei tifosi di gradinata che si erano mostrati particolarmente ostili e dissidenti. Che dire: mi hanno nauseato. Proprio loro che si lamentano dell'efferata ed ingiusta "dittatura" Statale, hanno attuato all'Arena lo stesso comportamento imputato al Governo; in pratica il loro ragionamento è stato questo: non siete con noi? Bene, allora vi si mena. Bravi, avete dato un bell'esempio di democrazia, complimenti. Attaccare il popolo per ottenere i propri obiettivi è sempre stato controproducente e la storia politica del nostro paese ce lo ha insegnato anche di recente (vedasi BR), ma si vede che questo non ha insegnato nulla a quel gruppetto di curva che si è permesso d'inveire contro i propri concittadini al grido di "tesserato pezzo di m...". Chi vi parla non è Tesserato, ma non per questo mi sarei mai permesso d' intonare un coretto (tipo quello che la curva ha rivolto a tutto lo stadio) ai miei amici di posto da anni".
"Non so se pubblicherete anche questa
e-mail visto per adesso la pubblicazione di e-mail da parte di soli tifosi
occasionali o di coloro che non superano i 100 km di trasferta... Incominciò
dicendo "non sono un ultras" ma appoggio in pieno il loro pensiero....non
possiamo accettare questa repressione sfrenata nei confronti dei gruppi
organizzati e ormai siamo arrivati in un punto di difficile ritorno sia nel
calcio che nel paese.... purtroppo ci sono persone che accettano tutto ciò a cui
piace chinar la testa al più potente e alle loro leggi a chi piace uno stadio
modello inglese (cioè teatro senza nel tifo ne colore e GROSSI scontri intorno
allo stadio)...bene queste persone che si chinano e si tesserano ormai le
consideriamo come avversari...si perchè adesso per aver pure fatto la tessera si
sentono superiori...ma ciò che mi chiedo adesso che noi delinquenti "fascisti"
(cosi qualcuno ci ha definiti) non possiamo più fare le trasferte i cari amici
tesserati le faranno?? a Barletta quanti saranno???... "Spero che pubblichiate queste mie righe; sono un tifoso di 40 anni, in procinto di diventare padre e domenica ho assistito ad uno spettacolo indegno con protagonisti alcuni, e sottolineo alcuni, pseudotifosi della curva nord.. Un manipolo di individui poco raccomandabili hanno fatto irruzione in gradinata seminando panico e minacce.. Ho visto anziani spaventati scappare via come ratti, bambini terrorizzati aggrapparsi alle gambe dei padri basiti.. Questi delinquenti hanno minacciato, spintonato e sono andati oltre senza che le forze dell'ordine intervenissero.. Questa gente si merita la tessera del tifoso, si merita di rimanere fuori dallo stadio perchè disonora la maglia, i colori che sventola e la cittadinanza pisana tutta.. In Inghilterra gli stadi sono pieni, le famiglie sono tornate dopo il terrore hooligans, e noi dobbiamo fare lo stesso.. Vittime della repressione, dicono, la utilizzano su chi non la pensa come loro.. Queste sono le basi dei governi repressivi basati sulla censura come quello che loro criticano. Con quel gesto hanno perso la credibilità, perchè il Pisa non sono loro..sia chiaro! Avremo anche questo primato a Pisa; uno stadio diviso in due.. di certo non li appoggerò mai più". "In merito al comunicato della Curva Nord Maurizio Alberti vorrei precisare alcuni particolari che forse sono stati tralasciati. In primo luogo i fischi sono partiti perchè una buona parte del pubblico pisano (gradinata e anche curva) si è scocciata di dover cantare sempre contro le forze dell'ordine, contro i ministri dell'interno, contro la lega calcio e pochissimo per incitare il Pisa, e non perchè la tifoseria pisana, a parte i gruppi della Curva, è a favore di questa imposizione scesa dall'alto della tessera del tifoso. In secondo luogo, i Gruppi della Nord non hanno accettato i fischi o almeno hanno uno strano modo di tollerare chi la pensa diversamente, ed è per quello che sono incominciati i parapiglia, intimidazioni a non gridare PISA PISA, addirittura nemmeno si poteva, secondo loro, cantare CHI NON SALTA E' UN LIVORNESE dopo il gol! E concludo riferendomi ai gesti intimidatori provenuti dalla gradinata, io ero in curva e il primo e più grave gesto intimidatorio è stato un coro TESSERATO PEZZO DI M..., che non è partito dalla gradinata! Un tifoso del Pisa". "Salve, sono un tifoso del Pisa di 38 anni e dall'età di 5 anni vado all'Arena Garibaldi a vedere la ns. gloriosa squadra, ma in tutti questi anni non avevo mai assistito ad una cosa come quella di domenica scorsa, curva nord e gradinata che si dividono !!!! Mah !!! Sono stato per molti anni in curva nord e da 4 sono in gradinata, ma devo dire onestamente che quello che sta succedendo in curva non è bello anzi. Domenica per l'ennesima volta la curva ha iniziato a cantare non per incitare il Pisa (che per tutto il primo tempo aveva fatto senza il loro "indispensabile" sostegno) ma contro le forze dell'ordine, contro il Governo (con cui non sono assolutamente in accordo) ecc ecc., basta, onestamente siamo stanchi di questi slogan, BASTA BASTA. Io ritengo che allo stadio si va per incitare la propria squadra del cuore, per divertirsi a vedere lo sport più bello del mondo non per politicizzarlo, la politica, destra o sinistra che sia, si lascia fuori così come la delinquenza !!! Il governo ha deciso in maniera non molto intelligente di instaurare la tessera del tifoso per poter fare l'abbonamento e per andare in trasferta ?? bene, dov'è il problema ?? se io non mi sono mai picchiato con nessuno, non voglio picchiarmi con nessuno e non voglio fare casino fuori o dentro lo stadio non ho nessun problema a dare i miei dati allo stato, in fin dei conti anche lo scorso anno quando si faceva l'abbonamento si davano i ns. dati personali accompagnati da un documento, quindi non vedo tutto questo scandalo, ripeto soprattutto se nessuno vuole andare a fare casino e a picchiare. Visto e considerato che (giustamente) la curva ha ritenuto oltraggioso il comportamento dei vari prefetti che non hanno mandato i ns. tifosi a sostenere il Pisa in trasferta negli ultimi anni, dovrebbero essere coerenti e dimostrare con i fatti e non solo a parole di essere una curva modello che tifa e basta e non che crea disordine pubblico, questa sarebbe una risposta seria e forte ma a vedere quello che è successo domenica alla fine della partita non sembra proprio. Una "squadriglia" di 20 delinquenti (quelli non sono tifosi), sono venuti in gradinata spaventando la gente inveendo contro chi li aveva contestati cercandoli per picchiarli......molto molto brutto e soprattutto poco civile, anzi !!! Loro sono il cuore del tifo, è giusto che vadano in trasferta ma è altrettanto giusto che siano i primi a comportarsi bene, a rispettare le regole (giuste o sbagliate che siano), loro , come tutti i tifosi devono SOLAMENTE incitare la squadra !!! L'esempio da seguire è quello inglese e chi come me ha visto di persona una partita in Inghilterra sa di cosa parlo. Una saluto e soprattutto FORZA PISA". "Salve, domenica come molti ero in gradinata, non sono abbonato, non sono tesserato e non perché sia contro chi o cosa, ma per semplicissima scelta economica e di tempo (spesso la domenica lavoro). Dopo aver letto il comunicato della curva nord mi sono chiesto se chi l'ha scritto c'era allo stadio o ha cercato una giustificazione arrampicandosi sugli specchi... non tollerano insulti, ma tollerano insultare... meno male che eravamo in 6000 e tutti sappiamo la verità, anche chi ha scritto il comunicato la sa e forse anche meglio di molti altri. Ma come si fa a scrivere comunicati del genere? Si sono ridicolizzati ancor più di prima, avrebbero fatto meglio a prendere le distanze dai violenti definendoli cani sciolti. Io conosco di vista i capi ultras, in gradinata di loro neppure l'ombra, ma non lo dico per giustificarli, lo dico solo per correttezza nelle cose. Spero vivamente che queste persone vengano identificate e diffidate... e sta volta non facciano le vittime perché avrete tutti contro. Poi basta con la politica, a me vedere sbandierare qualunque bandiera che non sia neroazzurra o rossocrociata mi fa schifo... mi indispone... qualunque sia il colore politico... Poi a chi dice che senza la curva il tifo è morto... avete visto il primo tempo di domenica? Siamo stati da dio, senza un coro offensivo, senza un coro politico, perchè ormai solo questo sapete fare, cori per il Pisa? Quanti ne avete fatti in 90 minuti? 2... 3... Bha... E poi sempre sti cori contro i Carabinieri e la Polizia, basta, siete diventati pesanti, l'abbiamo capito, non vi piacciono, anche voi non piacete a loro... e allora? Torniamo agli anni 60/70? Iniziamo a fare le barricate e a spararci addosso? Sappiate che la gente onesta, il 99% dello stadio, è dalla loro parte e non dalla vostra? Poi con i fatti di domenica siete ancora più soli e se continuate lo sarete sempre di più, fino alla vostra scomparsa definitiva... questa prima o poi avverrà, ma non perché lo vogliamo noi o lo stato, ma perché lo volete voi! Quando ho saputo del comunicato mi sono detto, qualcuno ha avuto più testa degli altri e avrà chiesto scusa... no! Scrivete pure il falso, come se tutti avessimo l'anello al naso!!! Se avreste un minimo di dignità vi sciogliereste come gran parte dei gruppi in Italia... ma per farlo ci vogliono le palle e chi picchia un ragazzo in 10 ha già dimostrato di non averle, ma anche chi offende e poi aggredisce chi risponde è senza palle. La cosa che mi ha fatto più "pena" è che tra questi balordi non c'erano solo ragazzini ma anche gente con più di 50 anni... gente che conosco da una vita, idioti erano e idioti sono rimasti!". Come vedete, non stiamo censurando niente di niente capendo il momento molto delicato. Invitiamo però tutti a cercare di riunire, se possibile, la tifoseria nell'interesse superiore che è il Pisa. Fermi restando che poi le singole responsabilità saranno accertate dalle autorità e dalla magistratura. Con tanta sofferenza siamo tornati ad un livello che almeno in parte ci compete ed in parte ci ripaga di tante amarezze. Cerchiamo di non perderlo stavolta per causa non di avventurieri o di pseudo dirigenti, ma solo per colpa nostra. Nostra ovviamente in senso lato, nessuno si offenda... "Personalmente non sono contrario alla tessera del tifoso. Superfluo precisare che non sono un ultras, ma nella mia carriera di "tifoso del Pisa" iniziata ben 45 anni fa, ho sempre dato il mio contributo sia di incitamento sia economico nel senso che HO SEMPRE PAGATO il biglietto o l'abbonamento. Si può non essere d'accordo con queste disposizioni, ma per conto mio la curva domenica ha sbagliato strategia; mi spiego: all'inizio del secondo tempo gli ultras che hanno preso il loro posto, se avessero iniziato a gridare "forza Pisa" , la loro protesta sarebbe stata più efficace ed in linea con lo striscione che era stato posto al centro della nord. Al contrario hanno cominciato con i soliti slogan contro i Carabinieri, i "celerini" per finire con i tesserati definiti pezzi di ... Anche queste continue offese contro le forze dell'ordine che siamo costretti ad ascoltare oramai da diversi anni hanno stancato. Allo stadio si va per vedere uno spettacolo e i cori dovrebbero essere solo quelli legati all'incitamento della squadra e non quelli legati alla protesta politica sia questa di destra o di sinistra. Lasciamo fuori bandiere con croci uncinate o immagini del Che: queste non hanno niente a che fare con lo sport, sono altre le sedi dove far valere, senza imporle, le proprie idee politiche. Gli ultras di tutte le squadre accusano le istituzioni le quali, secondo loro, vogliono allontanare i tifosi dallo stadio; se allo stadio non vanno più famiglie intere come accadeva anni fa, è per il clima che hanno creato proprio gli ultras. Perchè trasferte in città "amiche" si possono fare tranquillamente con la famiglia ed altre a rischio si è costretti a rinunciare o farle da soli? E poi un'ultima considerazione: quel coro "Il Pisa siamo noi" non è identificativo della sola curva, Il Pisa è anche della gradinata e della tribuna come più volte ne è stata data dimostrazione. Un saluto. Miky". "salve a tutti, sono anni che non vado più a vedere il pisa purtroppo perchè non sopporto più gli ultras ed il sistema calcio. Ma se siamo costretti a fare lunghe file per accedere allo stadio, se ora vi sono tornelli, tessere del tifoso, schedature di altro tipo, steward e quant'altro è solo ed esclusivamente a causa del comportamento barbaro e vergognoso dei cosiddetti ultras, che sono semplicemente un manipolo di sbandati e di delinquenti che a quanto pare la nostra società italia non riesce a debellare. Sono anni che parliamo di sanificare gli stadi, di ricacciare i violenti dagli stadi ma purtroppo nonostante la sequela di violenza e morti di questi anni, loro sono sempre lì a cercare sempre lo scontro fisico con la scusa di un motivo o un'altro. ORA BASTAAAAAAAAA!!!!!!!!!! FUORI I VIOLENTI DAGLI STADI!!!!!!!!! NON NE POSSIAMO PIU!!!!!!!!!!!!!!!" "Premesso che sono uno dei tanti tifosi per i quali andare allo stadio NON è una missione, ma un'occasione per passare un paio di ore di svago e niente più, scrivo per sottolineare che domenica sono rimasto allibito dall'aggressione squadristica di un centinaio di ceffi ai danni di normali tifosi colpevoli di non condividere le opinioni degli ultras sulla tessera e addirittura di non accettare i loro insulti. Evidentemente, si tratta di un peccato mortale, almeno per certe menti labili, e come tale meritevole di aggressioni e bastonate. BEN VENGA LA TESSERA DEL TIFOSO, se questa servirà a annientare il mondo ultras (non solo a Pisa ma ovunque) e a restituire lo stadio alle persone normali! I gruppi organizzati rischiano di sparire? Ma chi se ne frega! Intanto spariscono le persone normali come me che non andranno più allo stadio (ho strappato l'abbonamento) perchè non voglio, né posso, correre il rischio che una volta o l'altra io e mio figlio si venga aggrediti dagli squadristi perché colpevoli di aver fatto una scelta diversa dalla loro. Cosa danno costoro al calcio? NIENTE! Non faranno più le coreografie? Pazienza. Non seguiranno più la squadra in trasferta? Problemi loro e soprattutto non miei. Non faranno più le collette di beneficienza? Il mondo è pieno di organizzazioni serie di volontariato che fanno molto e che non si parlano addosso autocelebrandosi come i curvaioli! (è solo un paravento per nascondere la loro vera essenza di squadristi). E poi scusate... ma ai fini del risultato ha qualche rilevanza la loro presenza sugli spalti? Pisa - Brescello non ce lo ricordiamo più? Grazie Maroni, ammesso che tu riesca a estirpare il cancro dagli stadi!". "Sono un tifoso del Pisa e vado allo stadio da più di trenta anni ma domenica non c'ero per lavoro e devo dire che sono rimasto piuttosto deluso dal comportamento della curva nord. Una protesta si fa cercando il consenso e non isolandosi dal resto delle persone, non si può pretendere che tutte le persone che vanno allo stadio non facciano la tessera del tifoso, ritengo che questo pensiero sia poco intelligente e mi meraviglia molto che una curva come quella di Pisa, attenta da sempre a rispettare le opinioni altrui e impegnata nel sociale, non capisca che l'atteggiamento tenuto domenica sia controproducente. Penso che molte delle persone che hanno fatto la tessera del tifoso siano ideologicamente contrari ma che per comodità (anziani, persone con famiglia) hanno deciso comunque di farla, ma ripeto questo non significa che siano d'accordo. Credo che un atteggiamento come quello di domenica tagli fuori dalla protesta proprio questa fetta di persone ed è inutile dire che questi non fanno più di 100 km e che sono vili perchè abbassano la testa e che quindi sono avversari, mi sembra davvero poco intelligente. Se fai la tessera non offendi nessuno, mentre invece se dici tesserato pezzo di m... si e se poi alla fine entri in gradinata come i peggiori squadristi anche peggio. Francamente mi aspetto dalle persone rappresentative del tifo organizzato una seria autocritica sui fatti di domenica altrimenti smetterò di andare all'arena". "Mi rivolgo ai gruppi organizzati della curva nord dei quali fino ad ieri ho apprezzato la coerenza delle scelte e lo stile del loro essere ultras. Quello che è successo domenica alla fine della partita è indegno, vergognoso, e estremamente contrario agli ideali di libertà ai quali fate spesso riferimento. Se si è trattato dell'iniziativa personale di alcuni individui dovete prenderne pubblicamente le distanze ed allontanarli dai vostri gruppi, Se c'è stata provocazione da parte di alcuni individui della gradinata, eventualmente la cosa andava affrontata fuori dallo stadio, tra di voi, ma senza mettere in pericolo la gente (bambini, donne, anziani) che si trovavano allo stadio per tifare pisa. E' stato un comportamento imperdonabile e un'enorme danno per la vostra immagine nella nostra città, se prima rappresentavate un interlocutore serio e forte per le istituzioni cittadine e la società del Pisa, ora non siete più credibili. Prendete le distanze e condannate la violenza prima che sia troppo tardi. E' pacifico che se dici tesserato pezzo di M....... (coro eccessivo se rivolto ai tuoi concittadini e tifosi della tua stessa squadra) l'interessato non gradisce e fischia contro il tuo coro, e inveisce, ma entrambi esprimete liberamente il vostro pensiero e va accettato. Poi se c'era già della ruggine con qualcuno della gradinata, e la situazione di domenica ha fatto traboccare il vaso, questo lo dovete dire voi parte in causa, cmq oggi gli ultras del Pisa si presentano agli occhi di tutti come un movimento allo sbando, senza una guida autorevole, smembrato in fazioni, e quindi fragile ed inconsistente a tal punto da ricorrere alla violenza per essere rispettato nel proprio stadio". "Buongiorno sono un abbonato alla curva nord da più di 40 anni, domenica ho assistito alla più grande vergogna che si sia mai vista all’arena dove il solito 5% (il 5% di 6000=300 forse sono meno) dello stadio vuole imporre il suo volere su tutto il resto (come avevo già scritto tempo fa) con le buone o con le cattive. Sono solidali con tutti i popoli più deboli e poi se la prendono con dei pensionati che hanno fatto l’abbonamento magari per non comprare tutte le volte il biglietto (ma si definiscono democratici in tutti i comunicati) e che comunque non necessariamente sono anche loro d’accordo con la tessera del tifoso ma hanno come unico passatempo la partita del Pisa e quel 5% mi immagino che in futuro gli impedirà pure l’ingresso allo stadio (democrazia ?). Anch’io non sono pienamente convinto della tessera del tifoso in quanto fatta come carta di credito perché le società facendola in questo modo hanno ricevuto soldi dalle banche (il presidente del Parma ha dichiarato “io non voglio lucrare sui tifosi quindi ho fatto una tessera normale senza carta di credito”). Comunque visto il comportamento di domenica (aggressioni e altro) mi auguro che in futuro la tessera sia estesa a tutti abbonati e non,perché sono i comportamenti del 5% che la giustificano e noi del 95% cercheremo di avere pazienza in quanto la tessera deve per legge essere pronta entro 20 giorni dalla richiesta e non l’abbiamo ancora vista, i varchi preferenziali non ci sono, agevolazioni nemmeno con gli addetti allo stadio che dicono protestate con la società. gio". "Spettabile Redazione di Pisanews.net, domenica scorsa non ero presente all'Arena per un impegno inderogabile ma mia moglie si e quando la sera ci siamo ritrovati a casa mi ha raccontato tutto quello che ha visto allo stadio e mi ha dichiarato di non voler più andare a vedere una gara se dovesse perdurare questo clima orribile che hanno provocato i così detti ultras della curva nord. Io non accetto una cosa del genere, ho 44 anni quasi tutti vissuti a Lucca, sono nato a Pisa (e dovreste sapere cosa significa essere un pisano tra i lucchesi) e lo seguo praticamente da bambino non mancando nemmeno al ritiro estivo e alle gare precampionato, sono mancato a poche gare casalinghe ed ho fatto anche tante trasferte specialmente con mia moglie che frequento da oltre 25 anni, in tutto questo tempo ne ho viste di tutti i colori, cose bellissime come gare strepitose e campionati vinti (bel mì Romeo) e cose bruttissime come le retrocessioni e i fallimenti societari ma mai una cosa del genere, pisani contro pisani non l'ho mai visto. A volte qualche scaramuccia tra singole persone c'è stata ma sempre cose ridicole e risolte in pochi attimi, cori della curva verso chi non incita la squadra, ma anche questo, anche se già più noioso ci può stare. Diverso è invece offendere pesantemente i propri concittadini per il solo motivo di aver fatto una tessera che consente di seguire la propria squadra del cuore sempre e ovunque e magari risparmiare anche dei soldini che in questo periodo di crisi non fa di certo male, con in più una vera e propria aggressione finale. Questa volta penso proprio che i così detti ultras l'abbiano fatta fuori dal vaso e credo e spero che ne paghino le conseguenze. Io sono contrario alla tessera del tifoso perchè non la ritengo costituzionalmente giusta ma allo stesso tempo non devo imporre il mio pensiero a nessuno, pagherò il biglietto di volta in volta ma sarò sempre presente a tifare per il mio Pisa, non saranno questi individui ad allontanarmi dalla mia passione, anzi con questi atteggiamenti, su di me ma spero su tanti, hanno avuto l'effetto contrario. Cambiano i presidenti, i calciatori e gli allenatori ma chi davvero vuol bene alle sorti del Pisa sarà sempre presente, non importa la serie e non importano i risultati, chi mastica calcio sa che c'è da soffrire ma che a volte si possono provare le gioie più grandi che ripagano di tutto. Scusate il mio sfogo e se vi ho fatto perdere tempo a leggere questa mail. Sempre e solo Forza Pisa. Umberto".
"Salve, contrario alla tessera del tifoso
contrario alla violenza, a parte che per arrivare allo stile inglese dovremo
rifare il paese e in italia per mentalità per ora non potremo mai arrivare,
siamo latini. maroni dice: Cominciamo ha detto il presidente Mario Macalli - in
Italia a rispettare le regole dello Stato. Se ad una persona non piace, non farà
labbonamento ed ogni domenica andrà a comprarsi il biglietto. Andrà in trasferta
ma non avrà accesso alla curva. Non creiamo problemi, dove non esistono. Noi non
seguiamo la parte marcia del calcio.......ecc ecc.
"Finalmente viene fuori quello che le
persone comuni pensano realmente degli ultras, nello specifico del Pisa. Tanto
di cappello per le stupende coreografie che fin dai tempi di Romeo venivano
create in curva, ma dalla sciagurata partita col Livorno persa 2-0 a tavolino
(vi ricordate ?) la situazione è degenerata fino all'epilogo di domenica. Quello
che fa più rabbia è poi leggere alcune affermazioni che vengono evidenziate per
sostenere la differenza tra un ultras e un tifoso "normale". Non si è tifosi
veri se non si fanno trasferte superiori a 100 Km? E questo cosa vuol dire? A
colui che ha scritto che i tifosi "normali" vogliono fare i fin....i col c..o
degli altri, vorrei rispondere che mi sembra che la verità stia proprio in altra
direzione: sono forse i tifosi "normali" che hanno fatto prendere una multa da
10mila euro per lo striscione altamente offensivo di domenica? Si sa a cosa va
incontro la società in questi casi, allora mi viene il dubbio che si cerchi di
volerla colpire per in qualche modo "Era tutto premeditato! Premetto che sono stato ultras dei primi anni di Romeo fino ad un triste Pisa-Lazio 1-1, quando il mio vicino (di Marciana di Cascina) perse tre dita della mano per lo scoppio di una bomba rudimentale da lui confezionata (era il 1981). Tornai a casa con i vestiti bruciati e mi dissi "mai più sarò ultra'" ma ne ho fatte .. Comprese le proteste contro la Gradinata che all'epoca era 'muta', ma il tifo andava costruito e la sera erano il babbo o il nonno (di Gradinata) a dirti 'povero brodo!'. Adesso vado in Gradinata con 30 anni di generazioni varie di ex-ultras, ma MAI ho portato i miei figli (di 9 e 13 anni) allo Stadio. C'è da avere paura! Ma dicevo della 'premeditazione'. Prima della partita ero incolonnato con il mio bigliettino (NON sono tesserato) per la Gradinata ed un mezzo drogato mi ha urlato 'Tesserato di m..!' (mi sono trattenuto, ma qualcuno aveva già preparato un certo 'clima' contro i Tesserati ed i NON Tesserati soprattutto della Gradinata). Quello che è successo durante la partita lo sapete tutti. Ad un'offesa di un manipolo della Nord è scattata la contro-offesa della Gradinata. Quello che mi stupisce è lo squadrismo fascista del dopo gara con la caccia all'uomo, lontano dalle telecamere sotto la Gradinata, contro altri Pisani e mettendo paura a bambini (il nostro futuro di Tifosi). Ho visto gente che con la maglia 'Mau Ovunque' ha attaccato vigliaccamente in 15/20 contro uno, ma cosa grave portando un nome (Mau) che non si riconoscerebbe in quel gesto, perlomeno contro un pisano. Anche il peggior Pisano non deve essere MAI toccato! Ci si offende ma non ci si tocca. Quei 100 mocciosi squadristi da Argentina dei Colonnelli NON devono più metter piedi all'Arena. Non sono degni, sono infami. Non hanno, come noi (tesserati o no) prima di tutto il Pisa nel sangue e poi i propri interessi personali. Dopo questo episodio ho deciso che farò la Tessera, non l'abbonamento, perchè sono solidale con la 'mia' Società e perchè voglio non solo ostentare al mondo intero la mia Pisanità, ma anche rispondere personalmente delle mie bischerate. Cosa che non hanno fatto i 'favolosi ragazzi della Nord' facendo multare la società di 10.000 euro! La Società NON deve tirare fuori un euro di tasca propria e l'Avv. Bottone, che dovrebbe (!) rappresentare tutta la tifoseria, oltreche l'AC Pisa 1909, DEVE fare denuncia e chiedere di visionare i filmati per individuare chi sono gli autori di quello striscione. Saranno i loro paparini ad aprire le loro borse non certo Camilli che con quei soldi dovrà pagare gli stipendi dei giocatori. Bisogna girare pagina dopo due fallimenti, l'ultimo dei quali ad opera di palazzinari umbri e macellai laziali che hanno accumulato i debiti delle multe, tra le altre cose, concausa delle nostre disgrazie. Abbiamo persone oneste che si impegnano per riportarci dove ci compete, non iniziamo a tirare la corda e sosteniamoli mettendoci la faccia, il nome ed il cognome. Chi non lo fa vuole delinquere impunemente. Ed anche le tv dovrebbero verificare l'attendibilità dei Comunicati della Nord e non minimizzare con 'sono volati un paio di schiaffi'. C'è stata la caccia all'uomo ed ho visto bambini terrorizzati da altri tifosi Pisani. Ma ve ne rendete conto del disastro? Ci sono migliaia di persone che possono testimoniare che quanto scritto nel Comunicato è a dir poco delirante! E bastava solo dire 'Scusateci, ci è sfuggita di mano la faccenda' invece che cercare scuse o giustificazioni (lesa maestà, 'non possiamo tollerare ripetuti gestacci', che dovrebbe giustificare un assalto ad altri tifosi nerazzurri?). Se non ci sono queste scuse la prossima partita interna sarà difficilissima da affrontare per tutti. Non sdrammatizziamo e cerchiamo di risolverla prima di allora. Andrea". "Cari Pisani, chi scrive non era presente domenica e molto probabilmente non lo sarà per la maggior parte delle partite, e non per tessera del tifoso o simili, ma per via della collocazione nel Girone Sud, con trasferte praticamente impossibili per chi, costretto per motivi di lavoro, da 5 anni vive nel Nordest (Pordenone per la precisione). Nonostante tutto desidero esprimere la mia opinione su quanto purtroppo ho solo letto, e penso di farlo a nome anche di tutti quei "Pisani da Lontano", forse i più tartassati dall'era Pisanu-Amato e infine Maroni. Noi Pisani da lontano, che già dobbiamo soffrire a distanza, non riuscivamo a credere a quanto gli amici dall'Arena ci raccontavano. Ma su quanto è avvenuto vi rimando ai commenti di chi c'era. Ai miei occhi ero già stato sconcertato per il comportamento durante Pisa-Sangiovannese, con alcuni che non sono entrati allo stadio: cosa che ha creato non tanto un danno alla Lega, ma soprattutto alla Società Pisa che ha perso soldi (pochi, nella fattispecie, ma indispensabili visto l'enorme esborso dell'attuale proprietà per permetterci di vedere la C1 anzichè la C2): doveva essere la Festa per la doppia promozione, e invece si è trasformato in un'ennesima inutile stantia protesta, che tutti sappiamo non porterà da nessuna parte. Il Mondo del calcio ha preso una direzione, e non saranno certo questi comportamenti a deviare il corso di un processo di trasformazione ormai inesorabile e che porterà, a mio giudizio, non tanto alla scomparsa della violenza, ma alla disaffezione e all'allontanamento dagli stadi. Non entrare allo Stadio è, mi perdonerete, anche un oltraggio a chi allo Stadio non ci può andare perchè vive a 409km di distanza, che delle volte risente dei problemi di internet per seguire via web le partite, e non ultimo paga la scelta di 50canale (dico questo perchè tutte le altre emittenti TV sono rimaste) di uscire dalla piattaforma Sky. Mi dispiace aver letto tutto questo: ho 37anni e vado allo stadio dall'età di 5 anni (goal di Barbana nella ripresa in un Pisa-Teramo 1-0 primo anno di Romeo), ho visto proteste anche clamorose, la più riuscita fu il Pisa-Torino di Coppa Italia che, per il mancato ripescaggio, nessuno entrò MA tutti fecero la buona azione di comprare un' azione da 5.000lire, in modo tale da colpire la Lega ma non gravare sulla Società (quest'anno non ci ha pensato nessuno? forse so il perchè, molti degli ultras allora non erano nati oppure sono adesso in Gradinata). Concludo il mio pensiero esprimendo la massima solidarietà a chi è stato picchiato da altri Pisani, si vergognino questi ultimi di essere tali, se veramente la Tessera li allontanerà dallo Stadio, ben venga la tessera e quant'altro possa allontanare la maggioranza rumorosa. Pisa è dei Pisani, e non di una parte di essi. Non strappate abbonamenti, almeno per rispetto. Chiedete scusa, e da Barletta ricominciamo a colpire uniti (pur magari marciando divisi), chi (può) da vicino, chi (non può) da Lontano. Andrea da Pordenone (ma di San Marco di qua)". "Dopo il comunicato della curva nord "Maurzio Alberti" mi sento di dover fare una precisazione; sono un tifoso di 39 anni che domenica era presente alla vergognosa "caccia all'uomo" scatenata da alcuni delinquenti della curva che non hanno accettato i fischi della gradinata...Ho visto anziani e bambini terrorizzati, ragazzi allibiti esporre il biglietto per dimostrare di non essere tesserati e scampare alle botte..e nel comunicato ufficiale non è presente uno straccio di scusa! E 'vergognoso! Anch'io ho fischiato ma non ho fatto nessun gestaccio o provocazione che giustificasse quella ritorsione di memoria fascista! Se molti di noi hanno preso le distanze dai gesti di provocazione che solo alcuni dalla gradinata hanno manifestato, loro devono prendere le distanze pubblicamente dai loro vergognosi coinquilini.. Sono entrati in gradinata minacciando vistosamente e dicendo "cosa avete da dire contro la curva!?"..poi sono volati spintoni e chissà cos'altro.. questo è squadrismo puro, quello che loro criticano alle forze dell'ordine! Se la curva non prende le distanze pubblicamente da quegli specifici episodi di caccia all'uomo, non avrà altro interlocutore che se stessa e morirà... Nella mia vita mi sono vergognato spesso di molte cose, ma mai di essere pisano.. Domenica è stata la prima volta ed è stato orrendo...E pensare che ho sempre avuto grande stima della nord, delle sue iniziative benefiche nel mondo, nel loro saper comunicare con chiarezza e capacità di giudizio, nel loro distinguersi da altri gruppi violenti che prendono lo stadio come pretesto per sfogare le loro frustrazioni delinquenziali..Ma leggendo il comunicato hanno solo rigirato la frittata, e, se non si sono scusati, evidentemente non hanno l'autorità di fermare i cani sciolti che hanno minacciato i loro stessi concittadini, oppure quelli non erano cani sciolti..e sarebbe di una gravità senza appello! L'assemblea pubblica che hanno evocato, con questo clima, potrebbe trasformarsi in una mattanza..purtroppo sono le curve stesse a legittimare le tessere del tifoso...se sono in grado di reprimere i propri concittadini, figuriamoci con gli altri...Non credo che per quest'anno tornerò all'amata arena finchè durerà questo clima... Rino da Pisa". La Legge dello Stato impone di fare la Tessera del tifoso a tutti coloro che vorranno fare l’abbonamento per l’intera stagione e per chi vorrà andare in trasferta nei settori riservati alle tifoserie ospiti. “Cominciamo – ha detto il presidente Mario Macalli - in Italia a rispettare le regole dello Stato. Se ad una persona non piace, non farà l’abbonamento ed ogni domenica andrà a comprarsi il biglietto. Andrà in trasferta ma non avrà accesso alla curva. Non creiamo problemi, dove non esistono. Noi non seguiamo la parte marcia del calcio, seguiamo la parte buona”. A parte i buoni propositi, la realtà e tutt’altro che semplice. Moltissime squadre non hanno stadi a norma ed in teoria non dovrebbero essere ammesse ai campionati vista anche la indisponibilità della Lega a far giocare gare su altri campi. Il programma tessera del tifoso prevede una serie di agevolazioni per gli iscritti che potranno concretizzarsi in vari benefit tra i quali, ad esempio, biglietti premio, varchi di ingresso privilegiati agli stadi, diritti di prelazione nell’acquisto di tagliandi per le partite di cartello e, non ultimo, l’esclusione da molte limitazioni che oggi riguardano in maniera indifferenziata le tifoserie. Il progetto mira, dunque, a creare la categoria dei tifosi ufficiali, ai quali i club potranno rivolgersi quali clienti fidelizzati, come già avviene nei più importanti paesi europei. Questa carta del tifoso sarà simile ad una tessera di bancomat e conterrà nome, cognome, un microchip con i dati del titolare e, in futuro, anche la foto tessera della persona che aderisce al progetto.
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