La Spal Campione d’inverno con una giornata di anticipo. Il punto sul girone B prima della sosta

PISA – Torna al successo la Spal e, complici i contemporanei pareggi di Maceratese e Pisa, porta a quattro le lunghezze di vantaggio in vetta alla graduatoria, laureandosi, con una giornata d’anticipo, Campione d’Inverno.

di Giovanni Manenti

E’ questo il verdetto principale emerso dal 16.mo turno di Campionato che ha visto altresì il riscatto della Carrarese, la conferma del Pontedera, il crollo interno del Siena di fronte al Tuttocuoio, ed una Lucchese sempre più lanciata verso posizioni di classifica più consoni alle proprie aspirazioni, mentre in coda torna finalmente al successo la Pistoiese nella difficile rincorsa tesa ad evitare un posto nei playout.

Bastano solo venti minuti, con una prodezza su punizione di Di Quinzio ed una rete del rientrante Gasparetto su azione susseguente a corner (peraltro duramente contestata dagli abruzzesi per una carica sul portiere apparsa piuttosto evidente) per consentire alla capolista Spal di “archiviare” la pratica Teramo, per la quale i maggiori rischi, nel corso della ripresa, sono venuti dal calare della nebbia che avrebbe potuto determinare la sospensione dell’incontro. Detta vittoria ha consentito ai ragazzi di Mister Semplici di festeggiare il Natale con la matematica certezza del platonico Titolo di Campione d’inverno in quanto la Maceratese non è riuscita ad andare oltre il pari a reti bianche nel match interno contro un Arezzo ben disposto tatticamente e che può comunque vantarsi di aver imposto il pari alle tre prime della classe, mentre un Pisa sprecone nel primo tempo e trafitto allo scadere della prima frazione di gioco da Pasqualoni, recupera il risultato proprio in extremis grazie al quarto centro stagionale di Montella e che permette alla formazione di Mister Gattuso di restare in scia alla Maceratese. Perdono viceversa l’occasione di ridurre le distanze dalla zona “playoff” sia l’Ancona, che è riuscita nel finale a raddrizzare un combattuto incontro con il Rimini, chiusosi sul 2-2 dopo un’incredibile altalena di emozioni, che il Siena, addirittura “umiliato” al “Franchi” dalle doppiette di Tempesti e Shekiladze per il più clamoroso risultato di giornata inflitto dal Tuttocuoio agli straniti bianconeri, raggiungendoli in graduatoria a quota 23 punti. Davanti a loro, a quota 24, un’altra coppia di toscane composta dalla Carrarese che rimedia alla sconfitta subita nel posticipo dello scorso lunedì contro il Pontedera andando ad espugnare d’autorità con un inequivocabile 4-2, su cui pesa la giornata di grazia di un Dettori implacabile sui tiri da fermo (un rigore e due punizioni), il campo non facile del Prato che sino ad ieri aveva subito al “Lungo Bisenzio” solo tre reti nelle precedenti sette gare disputate, e dallo stesso Pontedera che ha liquidato con sufficiente tranquillità il Santarcangelo, sbloccando il risultato a metà primo tempo con il 14.mo centro stagionale del sempre più Capocannoniere Scappini, con il sigillo di Cesaretti per il 2-0 finale nei minuti di recupero.

Sono oramai da consegnare ai ricordi i tempi bui della Lucchese che, dopo aver inanellato una umiliante serie di sei sconfitte consecutive, ha oramai definitivamente invertito la rotta con il cambio in panchina, centrando sabato il suo quinto successo nelle ultime sei partite (inframezzate dalla sconfitta di Pisa che grida ancor vendetta …), superando al “Porta Elisa” L’Aquila con un 3-1 che neppure rende merito al dominio dei rossoneri, andati in vantaggio dopo soli 4′ minuti grazie alla ribattuta a rete di Capitan Fanucchi dopo un palo colpito da Monacizzo e con il raddoppio giunto già all’8′ con l’altro ex nerazzurro Benvenga, bravo a deviare di testa in rete un bel cross di Terrani, autore a sua volta della terza rete su rigore al 53′ dopo che al 40′ Sartore si era fatto parare un rigore da lui stesso procurato con conseguente espulsione del portiere abruzzese Zandrini. Torna finalmente ad assaporare la gioia dei tre punti la Pistoiese dopo un digiuno che durava da ben 69 giorni (successo interno per 1-0 nel derby contro la Lucchese del 10 ottobre), superando tra le mura casalinghe il Savona in una gara in cui, una volta tanto, i rigori hanno “girato” in favore degli “Arancioni”. Dapprima è stato Petriccione, al 33′ del primo tempo, a trasformare finalmente un penalty dopo che nelle precedenti cinque occasioni i suoi compagni avevano fallito il tentativo, e poi è stato bravo Iannarilli nel superarsi, andando a deviare nella ripresa analoga conclusione dagli undici metri dell’esperto Virdis, per una sconfitta che suona già come una condanna per la formazione ligure, su cui pesa il quasi insormontabile “fardello” di ben 12 punti di penalizzazione via via accumulati.

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