Smog, Buselli: “L’accentramento delle funzioni contribuisce a intasare le città”

VOLTERRA – “In questi giorni stiamo assistendo, pressoché impotenti, al peggioramento delle caratteristiche dell’aria nelle città grandi, dovute allo smog e all’assenza temporanea di piogge, che ha sempre mitigato il fenomeno.

Ascoltando i telegiornali, con i vari provvedimenti in corso per tentare di arginare il fenomeno, ho pensato che gli episodi di questi giorni, hanno messo in luce un “sistema” che è malato. Non basta mettere targhe alterne o stoppare il traffico a singhiozzo, ma servono investimenti miliardari. Però, nessuno si è posto il problema di quali possano essere le cause, o perlomeno i fattori concomitanti, che vanno a determinare il traffico ingestibile nei grandi agglomerati urbani. Si provi ad evitare l’accentramento totale e compulsivo delle funzioni solo nei grandi centri: eviteremmo così che per ogni cosa si debba partire dai centri periferici, per venire ad intasare e congestionare le realtà metropolitane. Lasciare i servizi che possono servire ad una comunità locale, a chilometro zero, servirebbe a non caricare enormi costi indiretti sulle spalle dei cittadini, ad evitare la desertificazione delle aree periferiche e l’inurbamento conseguente, in sobborghi senz’anima e sempre più problematici, ma anche di dare una bella mano per decongestionare il traffico quotidiano nelle città più grandi. Pensare di tagliare per risparmiare a carico delle aree periferiche, sposta solo il problema, aggravandolo inoltre di tutti gli effetti collaterali. I servizi di base per la sanità, l’istruzione, la giustizia, i servizi al cittadino, dovrebbero rappresentare presidi di territorio, e non essere centralizzati per poi dover andare a cercarli lontano a distanza di decine di chilometri. Prenderò carta e penna e scriverò al Ministro per l’Ambiente, relativamente a questo argomento, che riguarda la salute di tutti i cittadini, ma anche il buon senso. Se non serve ai cittadini, questa centralizzazione forzata, a chi serve?»

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