Libri. “Vituperio delle genti”, un grande successo di vendite a Natale per il volume targato Mds Editore

PISA – C’è un libro, tutto pisano, che in questi giorni di festa sta letteralmente andando a ruba. Si intitola “Vituperio delle genti – viaggio infernale alla scoperta di pisani illustri” ed è edito da una giovane casa editrice, MdS editore, che nei suoi primi tre anni di vita ha già saputo ritagliarsi uno spazio significativo a livello locale, grazie a progetti innovativi

come il romanzo collettivo “Sulle spallette alle nove”, e iniziative filantropiche attente al sociale, come il volume “FaVolare”, frutto di un laboratorio di scrittura tenuto all’interno della Casa Circondariale “Don Bosco”. In questo caso, invece, è stata scelta la formula della antologia a cornice, e così ben ventinove autori, pisani di nascita, d’adozione o d’occasione (alcuni consacrati come Carlo Martigli, Athos Bigongiali e Alessandro Scarpellini, altri di sicuro avvenire come Marco Ursano, Giovanni Vannozzi, Francesca Petrucci, Antonia Casini e Vittorio Cotronei), guidati dai due curatori del volume, Silvia Belli e Fabrizio Bartelloni, hanno accettato – e vinto – la sfida di accompagnare i lettori in un viaggio in un mondo parallelo e sotterraneo, uno strano inferno popolato da figure autorevoli e carismatiche della Pisa di ieri e di oggi. Rievocando nel titolo la celebre invettiva contro Pisa del XXXIII’ canto dell’Inferno, l’opera ha infatti per protagonista un novello e improvvisato Dante, un modesto antennista precipitato suo malgrado nelle viscere della terra e lì costretto a esplorare un regno delle tenebre che si rivelerà ben presto un luogo d’emozione più che d’espiazione, una sorta di parco a tema dove ogni strada conduce a un incontro, ogni pertugio a una scoperta, ogni percorso a una rivelazione. La fortuna del libro (che dopo la presentazione in anteprima al recente Pisa Book Festival, ha esaurito in poco più di un mese la prima tiratura) risiede soprattutto nella sua capacità di coinvolgere il lettore e di metterlo a contatto con figure, almeno per chi è nato o ha vissuto a Pisa, a lui familiari e care, consentendogli di scoprire dettagli e aneddoti delle loro vite meno conosciuti. Ci sono tutti i pisani illustri che ci aspetteremmo di trovare: Galileo, Ugolino, Pacinotti, Fibonacci, Kinzica de’ Sismondi, ma anche figure popolari e pittoresche entrate a far parte della storia della città, come Romeo Anconetani, Piero Villaggio, la Maga Gina, Pino Masi o il Prof. Giovanni Battista Cassano (con un altro escamotage dal sapore dantesco sono stati infatti portati nell’ “inferno pisano” anche personaggi tuttora in vita), ognuna raccontata con estro e fantasia dalla penna dell’autore che l’ha “adottata”, ognuna pronta a arricchire di emozioni il pellegrinaggio del protagonista e di chi legge attraverso un sotto-torre vivace, pulsante e indimenticabile. E poi, diciamoci la verità, chi non ha mai avuto la tentazione di fare una capatina all’Inferno?

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