“Quali progetti per il 2016?” Il pensiero e la vignetta di Bruno Pollacci

PISA – Il 2015 è stato un anno un po’ violentato, forse più di altri anni ed in varie parti del mondo, dal cieco, barbaro ed ignorante odio del più perverso terrosismo, capace di incredibili atrocità

di Bruno Pollacci

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ma come tanti altri del passato è anche stato anche un anno caratterizzato da crisi economiche significative, da odio razziale e religioso, da discriminazioni di genere sessuale, da pesanti problematiche mondiali di inquinamento dell’ambiente, da migrazioni forzate di popoli disperati e minacciati, da problematiche di disoccupazione, da gravi e diffusi casi di corruzione pubblica, da sistemi sanitari insufficienti e precari, da incapacità politiche di governo, da sistemi scolastici precari, da pesanti tassazioni che non risaneranno mai le ruberie della politica corrotta, da un sistema che pratica le “raccomandazioni” ed i favoritismi interessati, da egoismo, superficialità, menefreghismo e mille altre problematiche che ci accompagnano da sempre e che minano continuamente le istanze di Pace, Fratellanza, Libertà, Uguaglianza, Cooperazione, Solidarietà, Serenità e vero Progresso in senso evolutivo. Pur cercando, con approccio positivo, di voler prendere in considerazione il cosiddetto…”bicchiere mezzo pieno”…sembra davvero difficile “sorridere al futuro” pensando che il 2016 possa essere migliore dell’anno che se ne è appena andato. Certo…ognuno di noi è importante…e può fare del bene e diffondere amore “nel suo piccolo”, pensando che se fossimo davvero in tanti a farlo, il “nostro piccolo” potrebbe diventare “il nostro grande” fino a migliorare la qualità della vita di noi stessi e del nostro Prossimo, ovunque, rispettando ed onorando così la preziosità opportunità rappresentata dalla nostra stessa esistenza. Possiamo guardare il Prossimo (…dalle persone agli animali ed alla natura intorno a noi…) pensandolo come se fossimo noi stessi, chiedendoci se ogni comportamento ed atto che facciamo nei suoi riguardi noi per primi lo gradiremmo…e possiamo avere più cura, rispetto ed amore verso noi stessi, cominciando dalle piccole cose della nostra quotidianità, riflettendo sull’esortazione: “Ama il Prossimo tuo come Te Stesso…”. Si…se ci fermiano un attimo…se cerchiamo di “ascoltarci” in profondità, sicuramente troveremo molte risposte ed indicazioni più chiare sul come muoverci, sul come rapportarci a noi stessi ed agli altri, e magari potremo davvero togliere qualche “cattivo odore” dal nostro quotidiano, potremo profumarlo e colorarlo anche un po’ di più… Ognuno per come può…per come sà…per il grado evolutivo che stà vivendo…ne più, ne meno…Io sono soprattutto un’anima in viaggio nel mio percorso esperienziale di crescita, ma poi sono anche un disegnatore…un pittore…per cui mi viene naturale utilizzare questo mio mezzo espressivo che mi è congeniale per comunicare, ed a volte mi viene spontaneo farlo con giocosità, altre volte con drammaticità, ed altre volte con più pacatezza, oppure con ironia e sarcasmo, perchè sono in continuo “movimento interiore” e perchè tutto è in continuo movimento, in continua evoluzione, ed io mi sento sollecitato a sentire, ascoltare le mie emozioni ed a reagire a tutto ciò che vivo momento per momento, per cui desidero salutare l’anno che stà finendo e quello che verrà con una vignetta che rappresenta l’infinito confronto da il “bene” ed il “male”, con le loro “esortazioni”…che io ho volutamente “banalizzato” contrapponendo l’iconografia popolare di coloro che da sempre vengono riconosciuti come espressioni del “bene” e del “male”, cioè “Dio” ed il “Diavolo”, auspicando che del contenuto della mia vignetta si concretizzi solo l’espressione del bene, ed aggiungendo a questo mio pensiero, un abbraccio augurale a tutti voi. Buon Anno 2016 a tutti!

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