Serie D. Ponsacco, strascichi dopo l’addio di Alberti. Il comunicato della società

PONSACCO – L’esonero di mister Rossano Alberti ha lasciato il segno nel bene e nel male nella storia del Ponsacco.

Non sono piaciute le esternazioni del tecnico massese prima della gara “Hanno cambiato le carte in tavola” riferendosi chiaramente all’obbiettivo da raggiungere. In netto contrasto con le parole del Presidente rilasciate nell’intervista del dopo gara Poggibonsi-Ponsacco “l’obbiettivo era e rimane la salvezza è chiaro che io non credo che questa squadra qua possa lottare solo ed esclusivamente per la salvezza come Mister Alberti si era messo nella testa: è chiaro che quando si mette a disposizione questi giocatori ad un allenatore credo che quest’ultimo debba essere felice anziché fare polemiche sui giornali. Se fa polemiche vuol dire che non è in grado di gestire un gruppo”. Tutto vero che è stato esonerato al ristorante a Poggibonsi, solo dopo aver letto le sue parole sul giornale, non è vero che è stato lasciato a piedi come ha voluto far credere: gli è stato suggerito di attendere la fine della partita, al termine della quale il nostro Team Manager da lui contattato, lo avrebbe riaccompagnato a Ponsacco. E’ stato il mister a voler tornare in treno per conto suo”. Non sono piaciute le dichiarazioni rilasciate dopo la partita con il Poggibonsi, peraltro vinta dal Ponsacco e non da lui, sbandierate tramite organi di stampa e social network e che crediamo sia giusto e doveroso approfondire per chiarire la situazione. Tutta questa grande correttezza con la quale si è presentato mister Alberti ad inizio stagione –– si è miseramente sciolta non appena si sono manifestate opinioni diverse, tra l’altro giustificate da 4 partite perse su 5 giocate. Crediamo che un Presidente di una società cosi gloriosa abbia il diritto di provare tutto il suo disappunto per le scelte fatte dal tecnico giuste o sbagliate che siano, di fronte a simili risultati. Non è ammesso e concepibile che un tesserato in modi e tempistiche del tutto amatoriali, esprima i suoi pensieri sminuendo la persona del Presidente, dei suoi collaboratori e rigettando le colpe sui giocatori per i risultati negativi. La società ha messo a servizio di Alberti la professionalità e l’esperienza che da anni la contraddistingue, dando ad un mister inesperto l’occasione di allenare una Serie D nazionale. Abbiamo cercato di farlo crescere per poterlo inserire in una categoria che sino a quel momento era solo un sogno per lui, incoraggiandolo e complimentandosi con lui quando è stato il momento di farlo, cercando di fargli capire dove stava sbagliando, senza condizionare le sue scelte, nei momenti di difficoltà, perchè il suo far bene poteva essere di conseguenza anche il nostro, senza mai interferire nei moduli di gioco e giocatori da far scendere in campo. Ha sempre detto di essere una persona diretta, leale, sincera, affermando di essere contento ed onorato di lavorare con persone professionalmente preparate e di provata esperienza di categoria, ma poi si è improvvisamente dimenticato la correttezza e la schiettezza di un rapporto sparando sui giornali. Ma del resto la coerenza non deve essere stata il suo punto forte, dato che ha portato un allenatore in seconda che alla società non sembrava idoneo, ma poi, quando abbiamo iniziato a conoscere ed apprezzare il suo lavoro,è stato proprio Alberti a mandarlo via e senza mezzi termini, addirittura suggerendogli di non parlare mai male di lui: poi viene esonerato lui e può parlare male degli altri. Questa è coerenza e correttezza? Stesso trattamento riservato a Barsotti, capitano e giocatore carismatico nello spogliatoio, molto legato ai nostri colori che dopo averne avvallato la conferma, esaltato la persona, dopo poco più di un mese ha messo fuori rosa e ne ha chiesto la cessione, solo perché ne soffriva ed invidiava il carisma. Quando Alberti arrivò a Ponsacco, da inesperto di categoria, non conosceva neppure uno dei nostri giocatori, così come non aveva mai sentito parlare di Nonni, Biasci e Pacciardi, ultimi ad arrivare ed unanimemente riconosciuti come giocatori importanti per rinforzare la squadra. Ci ha accusato di aver ceduto giocatori in quota che servivano (quando la rosa attuale è composta da 10 giocatori under e 10 giocatori over vecchi” ricoperti in tutti i ruoli). Andreotti, con l’arrivo di Biasci, non avrebbe trovato spazio e chiedeva di giocare con più continuità, Pellegrini ha giocato circa 90 minuti sul totale delle partite giocate e chiedeva di essere ceduto, entrambi di proprietà della società che per non perderne il valore e far divertire gli stessi ha pensato bene di mandarli a giocare. Nuti, utilizzato pochissimo e addirittura in un ruolo per lui assolutamente inedito, ha chiesto di essere ceduto perché non si trovava d’accordo con i modi di fare del Mister.

Ha chiesto tramite la stampa dei giovani di valore, magari senza sapere che il mercato dei professionisti apriva a gennaio,e per acquisire giovani di un certo tasso tecnico la finestra di mercato da attendere è quella professionistica, non a caso proprio ieri sono arrivati due ragazzi in prova. Ci ha accusato infine di essere costretto a giocare sugli esterni con dei calciatori di piede destro a sinistra, che allenatori quotati li mettono apposta con il piede invertito anche nelle massime serie, quando proprio lui ha fatto giocare un mancino puro come Nonni nel ruolo di centrale difensivo di destra quando l’altro centrale era destro naturale, ed e forse la porzione di campo quella dei centrali difensivi dove un destro deve giocare a destra ed un sinistro a sinistra… Questo dimostra come Alberti non si sia saputo inserire in un ambiente come quello che una società di serie D impone. Chiudiamo col ringraziare il mister della Juniores Alessandro Balluchi che in fretta e furia è partito da Ponsacco per raggiungere Poggibonsi e ha guidato la squadra nella difficile trasferta confezionando una bellissima vittoria che fa tornare di nuovo l’ entusiasmo nella nostra società e la fiducia tra i calciatori stessi. E ci vuole coraggio ad autoproclamarsi artefice della vittoria a Poggibonsi (Nazione del 13.01.16 di Massa-Carrara) quando e’ stata schierata una formazione con uno schieramento mai utilizzato prima che per il momento e’ il piu’ adatto ai giocatori presenti in rosa.

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