Il Capodanno rimane Pisano

PISA – Il 25 marzo rimarrà il Capodanno Pisano. È questo il risultato raggiunto dall’incontro tra l’assessore alle manifestazioni storiche del Comune di Pisa Federico Eligi e il presidente del consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani e il consigliere segretario dell’ufficio di presidenza Antonio Mazzeo.

“Sono soddisfatto per l’esito dell’incontro. Non ci sarà più il nome “Capodanno toscano”, che evocava il periodo storico del Granducato. Tutti i Comuni, Pisa primo fra tutti, che anticamente festeggiavano la ricorrenza del 25 marzo, avranno autonomia di organizzare le proprie iniziative con il proprio nome – spiega l’assessore Federico Eligi – La Regione le coordinerà come “Capodanno dell’Annunciazione o dell’Incarnazione” e con un apposito bando pubblico le finanzierà»

Cancellata anche l’inaugurazione in grande stile del restauro della Cupola del Brunelleschi prevista per il 25 marzo a Firenze. Invece la Regione per l’occasione aprirà al pubblico il Palazzo del Consiglio Regionale con la mostra dei pittori contemporanei sul tema dell’Annunciazione dell’Arcangelo Gabriele a Maria. Il presidente del Consiglio Regionale la mattina del 25 marzo sarà a Pisa per le celebrazioni del Capodanno Pisano.

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