Miastenia, riconosciuta in tutto il mondo efficacia cura pisana chirurgica e farmacologica

PISA – Che a Pisa ci fosse un centro di rilevanza nazionale per la cura della miastenia gravis con un percorso integrato sia chirurgico che farmacologico era noto, tanto che da diversi anni ormai vengono a curarsi qui pazienti da tutt’Italia.

Adesso la validazione definitiva sull’efficacia del percorso assistenziale praticato in Aoup è arrivata dalla comunità scientifica internazionale nel corso del recente congresso a Oxford, promosso dalla professoressa Angela Vincent e da tutti i principali ricercatori di tutto il mondo dedicati allo studio e alla cura di questa patologia.

Al convegno sono stati infatti riportati gli attesissimi e fondamentali esiti del Trial (studio clinico controllato), durato circa un decennio, dedicato all’analisi dei risultati inerenti l’efficacia della timectomia (asportazione della ghiandola del timo) nella miastenia gravis. Questo trial ha non solo confermato l’efficacia della procedura chirurgica nei pazienti affetti da miastenia ma ha anche validato il ruolo fondamentale della timectomia radicale E’ stato quindi ampiamente convalidato quanto sostenuto da molti anni anche dalla scuola pisana sia neurologica che chirurgica. Il lavoro scientifico, intitolato “Thymectomy as a strategic intervention in Myasthenia Gravis: the long–term experience in our centre”, presentato a Oxford dalla dottoressa Roberta Ricciardi (a sinistra nella foto) e dal dottor Michelangelo Maestri, riguardava proprio i positivi risultati clinici ottenuti su circa 450 pazienti sottoposti a timectomia dal professor Alfredo Mussi, dal professor Marco Lucchi e dalla dottoressa Franca Melfi, della Chirurgia toracica dell’Aoup. I dati della scuola pisana hanno quindi ulteriormente confermato quanto emerso dal trial e hanno destato l’interesse di tutti i partecipanti anche per i grandi numeri presentati. L’importanza fondamentale di associare poi alla timectomia anche una corretta terapia neurologica a lungo termine, in molti casi personalizzata ossia adattata al paziente e alla sua particolare condizione clinica – associazione ritenuta un cardine del successo terapeutico nella cura della miastenia dalla scuola pisana – è stata poi ampiamente confermata dal trial e dagli esperti partecipanti al convegno.

Per i neurologi pisani presenti, che hanno creduto da più di venticinque anni incondizionatamente nell’importanza strategica di questo intervento nel paziente affetto da miastenia, l’annuncio di questo atteso risultato è stato davvero molto emozionante e tutti i colleghi presenti hanno ringraziato simbolicamente, in un brindisi alla memoria, i due promotori di questo studio: il chirurgo toracico americano Alfred Jaretzki e il neurologo inglese John Newsom-Devis che straordinariamente continuano a vivere in tutti gli studiosi specialisti di miastenia attraverso il loro indimenticabile spirito e i loro insegnamenti. Alla professoressa Angela Vincent, di Oxford, a cui si deve non solo l’organizzazione del convegno ma anche un impegno straordinario nello studio e nella ricerca per la miastenia gravis, è andato poi l’incondizionato grazie di tutti i partecipanti (edm).

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