“Le Ateniesi”, grande successo al TeatroLux per il romanzo di Alessandro Barbero

PISA – Si é tenuta giovedì sera al CinemaTeatroLux la presentazione de “Le Ateniesi”, ultimo romanzo scritto da Alessandro Barbero, celeberrimo Professore di storia medievale Premio Strega nel 1996 con la sua opera prima in narrativa “Bella vita e guerre altrui di Mr Pyle gentiluomo” anch’esso edito da Mondadori.

di Enrico Esposito

Professore ordinario presso l’Universitä di Torino Piemonte, autore molto prolifico di saggi e opere letterarie relative a periodi storici molto diversi tra loro nonché “abituale” ospite nelle puntate di “Superquark” al fianco di Piero Angela, Barbero ha fornito una puntuale introduzione al suo lavoro rispondendo alle domande avanzate dal relatore Alessandro Polsi, Professore esperto in Relazioni internazionali presso l’Universita’ di Pisa.

“Le Ateniesi” sono un romanzo storico ambientato nell’Atene del 441 a.C in occasione della rappresentazione a teatro della “Lisistrata”, famosa commedia di Aristofane che per la prima volta nella tradizione vedeva le donne ateniesi occupare il centro della vita pubblica cittadina in nome dei propri diritti e soprattutto di una necessaria risoluzione pacifista all’epoca delle guerre contro Sparta. Barbero include all’interno della narrazione grandissima parte della Lisistrata, da lui stesso tradotta dal greco antico per l’occasione, inserendola all’interno del contesto storico dell’Atene del tempo caratterizzata da una impellente rivoluzione orchestrata dagli aristocratici per assicurarsi il potere a scapito delle ampie masse di ceto inferiore che godevano degli stessi diritti politici nella democrazia diretta. Per tale ragione in primo piano emergono tanto i problemi di gestione dei rapporti di sovranitä tra le classi come delle relazioni con gli Spartani, rappresentati nella loro consueta rozzezza e vigorosita’. D’altra parte tuttavia a risaltare é l’aspetto di particolare patriarcalita’ della societa’ ateniese, in cui le sonne vivevano una condizione di estrema segregazione dal mondo, dal momento che pubblicamente si vedevano molto raramente e coperte dal velo mentre trascorrevano in casa tutta la giornata.

Ed é pronto dalla realta’ storica politico-sociale che viene avviata dalla battaglia di Mantinea, che l’autore prende le mosse per plasmare la componente romanzata, inventiva, descrivendo l’evento centrale dello stupro delle giovani Charis e Glicera compiuto in una villa fuori citta’ durante la messa in scena della “Lisistrata”, alla quale partecipano i loro genitori Trasilo e Polemone incuranti delle loro vite. Barbero ha rivelato di aver ripreso in maniera significativo quest’episodio da un tragico caso della storia italiana degli anni ’70, il massacro del Circeo che lui appena sedicenne aveva conservato impresso nella memoria per la sua crudezza e scabrosita’. Parallelamente infatti al delitto di matrice misogina e razziale compiuto nella villetta sul litorale pontino, cosi’ ne “Le Ateniesi” la violenza subita dalle giovani mette in luce un atteggiamento pressocché identico che coinvolge da sempre la categoria del ricco conservatore nobile annoiato e schifato dalla presenza del popolo. In tal senso, ancora una volta con persuasione e precisione Barbero riesce a dimostrare l’evidente attualita’ di numerosi aspetti della storia politica e sociale dell’antichita’ ed allo stesso tempo la possibilita’ di poter stimolare la riflessione del lettore su questi argomenti gustandosi la lettura di un romanzo.

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