Domani sera al Verdi, tutto esaurito per l’opera da camera vincitrice del premio Internazionale di composizione “Gabriella Gentili Mian”

PISA – Tutto esaurito da giorni per la prima assoluta dell’opera vincitrice del Premio internazionale di Composizione “Gabriella Gentili Mian”: The Lyric Puppet Show di Marco Simoni, libretto di Fabrizio Altieri, in scena giovedì sera (21 gennaio ore 20.30) nella Sala Titta Ruffo del Teatro Verdi per il ciclo Opere da Camera della Stagione Lirica. Tornano così due autori che già avevano riscosso un personale successo con un’altra prima assoluta, Si camminava sull’Arno, andato felicemente in scena, sempre in Sala Titta Ruffo, nella Stagione Lirica 2013/14. Marco Simoni, classe 1972, socio della Società Italiana Musica Contemporanea e dell’associazione Cluster di Lucca, è autore di musiche per vari ensemble, nonché musica lirica, musica per teatro, televisione, audiolibri; da anni collabora inoltre con la RAI per la composizione di musiche televisive per Rai1, Rai2, RaiScuola e RaiEdu; i suoi lavori sono pubblicati da Rai Trade e  Sconfinarte. Fabrizio Altieri, ingegnere e insegnante di scuola superiore, è prevalentemente autore di fiabe per bambini e romanzi per ragazzi: fra i suoi lavori più recenti “Lo strano caso della libreria Dupont” uscito nel maggio scorso per il tipi del Battello a Vapore /Serie Arancio (Piemme) e “Come sopravvissi alla prima media” uscito in luglio per i tipi di Einaudi Ragazzi/Collana Storie e Rime; di prossima uscita, sempre per la Serie Azzurra de Il Battello a Vapore, “Geranio, il cane che cadde dal cielo”. Due belle sensibilità, che non a caso si sono trovate nuovamente insieme per The Lyric Puppet Show. La vicenda vede tre marionette ( Orlando, Adelaide e Astolfo) impegnate a recitare una storia che si ripete continuamente, cambiando solo sfondo e ambientazione, il Lyric Puppet Show” appunto; finito lo spettacolo, si ritrovano ogni volta a discutere e commentare quanto è accaduto. Un incidente in scena (il marionettista che manovra Orlando perde il controllo dei fili) e l’ingresso di Laura, una spettatrice della quale Orlando s’innamora, portano Orlando a interrogarsi sulla libertà, sul mondo e sulla realtà nel suo insieme e a fare quindi una scelta coraggiosa… Come annota Marco Simoni, «utilizzando il registro ironico e leggero, The Lyric Puppet Show affronta il tema della libertà umana, la drammaticità della scelta tra ciò che è già noto e l’affronto del grande mare della realtà, sempre più ampio dei pensieri e dei preconcetti umani. Ci sono riferimenti velati alla favola di Pinocchio, al mito di Orfeo e al film The Truman show, ma il titolo è ironicamente ispirato al noto musical The Rocky Horror Picture Show». Regia e ideazione scenica sono di Stefano Mecenate, editore, giornalista e critico musicale che da alcuni anni si dedica anche alla regia (a Pisa, in particolare, ha firmato le opere da camera Serata Buzzati e Markheim); i costumi sono della Fondazione Cerratelli . Al pianoforte Riccardo Mascia, noto cembalista e pianista che divide la propria attività fra la musica antica, sia come solista che come cembalista in prestigiosi ensemble, l’opera e l’insegnamento (è fra l’altro docente al Conservatorio di Parma); alla fisarmonica, Roberto Beneventi, musicista versatile, molto conosciuto in Italia e all’estero dove si esibisce regolarmente con progetti e formazioni jazz, funk, etno e pop-rock, membro del Note Noire Quartet (con cui fra l’altro sarà di nuovo a Pisa nell’ambito del Pisa Jazz all’ex Wide il 25 marzo). Tutti già noti al pubblico pisano i quattro interpreti: il baritono Stefano Trizzino (Orlando) e il soprano Mariacarla Seraponte (Laura), entrambi già protagonisti dell’altra opera di Marco Simoni, Si camminava sull’Arno; il tenore Roberto Cresca (Astolfo) e il mezzosoprano Moon Jin Kim (Adelaide) in scena insieme sulle tavole del Verdi in questa Stagione per il Don Giovanni del Gazzaniga, Cresca anche nel Convitato di Pietra del Pacini. Per informazioni tel 050 941  111 e www.teatrodipisa.pi.it

 

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