Venerdì 22 gennaio al Teatro di Buti gli attori di Arca Azzurra

BUTI – Al Teatro Francesco di Bartolo di Buti (Pisa), venerdì 22 gennaio 2016 alle 21,00, va in scena “Un Inferno” – un viaggio intorno all’Inferno di Dante Alighieri – spettacolo scritto e diretto da Dario Marconcini. Con gli attori di Arca Azzurra: Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci e i Cantori del Maggio di Buti (Pisa).

Attori e cantori in ottava rima per far risuonare le rime della Commedia, una rappresentazione dantesca fra tradizione popolare e poesia dell’eterno. Il progetto è di Dario Marconcini e Massimo Salvianti con le Ottave del Maggio di Enrico Pelosini di Buti.

Lo spettacolo apre la stagione 2016 diretta da Dario Marconcini. Informazioni e prenotazioni Teatro di Buti: 0587.724548.

Data la loro storia l’appuntamento fra la compagnia del Maggio di Buti e l’Arca Azzurra era inevitabile. Li unisce quel legame profondo con la propria origine e la propria terra che sono il motivo ispiratore di tanti loro lavori. Mentre a Buti questo legame è di natura archetipica e affonda le sue radici in radure mitiche lontane nel tempo e tramandate di generazione in generazione, così per i componenti dell’Arca Azzurra le storie, i racconti le vicende della terra dove operano sono state la linfa e il terreno con cui si sono formati e da cui sono partiti, per altri territori della mente anche in compagnia di quegli autori toscani Machiavelli, Boccaccio, Collodi che più corrispondono alle loro origini, grazie soprattutto alla scrittura esemplare sia drammaturgica che registica di un maestro come Ugo Chiti. Dante e il suo Inferno sono l’occasione per questo incontro. Qui dei professionisti di teatro si confrontano con i canti della tradizione in ottava rima, lasciando che i due registri, i due stili si contrappongano, “suonino” la loro musica liberamente, anche in dissonanza tra loro.

Quello che insieme assembliamo è una scrittura drammaturgica in fondo assolutamente semplice e lineare: una scelta di versi, diremmo meglio di personaggi danteschi interpretati dagli attori di Arca Azzurra, supportati da una narrazione popolare in ottava rima “cantata” dai Maggianti Butesi, che delle storie dantesche sia prologo e commento, elemento di passaggio tra i personaggi e le situazioni e supporto narrativo, anche se lontano da qualsiasi intenzione di parafrasi scolastica.

Questo spazio di ricerca fa sorgere un campo di energie che sostiene e motiva questo incontro di discipline e linguaggi diversi. Ed ecco, aldilà dei pezzi famosi che sono nella memoria popolare ancora vivi, emergere in questa indagine frammenti di frasi, di domande, visioni, vertigini, schegge di rozzo e di sublime, “stridor di denti”. Il nostro viaggio dentro l’Inferno ci piace pensarlo come il lavoro di un archeologo che al momento dello scavo trova anfore e vasi, che immediatamente pulisce e fa risplendere dei colori originali, ma anche tanti cocci da rimettere insieme, da far combaciare per dare loro una nuova compiutezza.

Il linguaggio della poesia orale, l’ottava cantata, che è l’espressione alta del dialetto con il suo richiamo al tempo passato, alla memoria dei vecchi e perciò pregna di nostalgia, con pudore si confronta con quella grande poesia dell’eterno e del mistero che gli attori, in una pianura attraversata da suoni, come invasi dai dannati, cercano di restituire in tutta la loro dolente realtà.

Informazioni Arca Azzurra Teatro: tel. 055.8290137 – 055.8228422 – info@arca-azzurra.it – www.arca-azzurra.it

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