L’architetto giapponese Hashimoto a Pisa per studiare le politiche di accessibilità urbana

PISA – Le politiche di accessibilità urbana della città di Pisa sono state oggetto della visita in città dell’architetto giapponese Hikoro Hashimoto, professoressa presso il National Institute of Technology di Oyama, che da anni si occupa di architettura senza barriere e studia le buone prassi nei diversi Paesi del mondo.

Questa mattina (venerdì 22 gennaio) la Hashimoto ha incontrato, presso la sede della Società della Salute della zona pisana, i membri della Commissione ABAS (Abbattimento Barriere Architettoniche e Sensoriali), composta da tecnici del Comune di Pisa, associazioni dei portatori di interesse e Società della Salute.

Presenti all’incontro per il Comune di Pisa l’architetto Roberto Pasqualetti e il geometra Michele Lazzerini, che hanno illustrato la modalità di alcuni interventi di recupero e di costruzione di nuove strutture che, proprio grazie al lavoro della Commissione ABAS, sono stati realizzati condividendo soluzioni volte all’abbattimento delle barriere architettoniche.

Tra gli interventi citati nel corso dell’incontro, quello che ha riguardato l’asse di Corso Italia dove, nel rispetto delle caratteristiche del centro storico, sono stati eliminati i marciapiedi e dove i canali di scolo dell’acqua sono stati utilizzati come riferimento per i non vedenti. Si è fatto poi riferimento agli interventi in via Santa Maria e in piazza Cavallotti, dove è stato costruito un percorso per ipovedenti. Ancora in fase di realizzazione il piano d’abbattimento delle barriere architettoniche all’interno del percorso delle Mura. Il regolamento del Comune di Pisa prevede inoltre che anche gli esercizi privati, in fase di ristrutturazione, siano obbligati a rispettare gli accorgimenti previsti per abolire le barriere architettoniche. Tra le associazioni che hanno partecipato all’incontro l’UIC (Unione Italiana Ciechi), l’AIDM (Associazione Italiana Distrofia Muscolare), l’ENS (Ente Nazionale Sordi), Handy Superabile, l’ANMIL (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro) e Caregiver. Nei giorni precedenti la professoressa Hashimoto ha visitato la casa famiglia per disabili dell’Unitalsi “Cassiopea” da cui è stata favorevolmente impressionata.

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