Immigrati a Pisa. Confcommercio: “Nessuna ricaduta sul territorio. Finanziare l’accoglienza”

PISA – Ammontano a quasi 50 milioni di euro (47 milioni e mezzo) le rimesse degli immigrati in provincia di Pisa nel solo anno 2014 e la conferma di un trend di crescita che nel triennio 2012 – 2014 ha visto un incremento che ha sfiorato i 10 milioni di euro.

Un flusso di denaro che ogni anno parte dalla provincia di Pisa, attraverso i canali dell’intermediazione regolare (banche, poste, money transfer..) per raggiungere i paesi di tutto il mondo. In questa speciale classifica, Pisa è la terza provincia in Toscana, dopo Firenze (207 milioni di rimesse) e Prato (162 milioni di euro).

Anche se non rappresenta la comunità più numerosa, in tema di rimesse la parte del leone la fa il Senegal. Nel 2014 sono ritornati da Pisa e provincia nel paese africano qualcosa come 10 milioni e 700 mila euro. Oltre 5 milioni hanno preso la strada della Romania, 4 milioni e 300 mila il Bangladesh, sopra i tre milioni di euro Filippine e Georgia.

“Più di 130 milioni di euro in tre anni prodotti nella nostra provincia hanno preso il volo senza nessuna ricaduta per l’economia locale” – il commento di Federico Pieragnoli direttore di ConfcommercioPisa: “e non parliamo del sommerso. Credo che una qualche percentuale di questi soldi dovrebbe poter ritornare a beneficio di tutta la comunità, magari a sostegno delle tante politiche di accoglienza messe in atto sul territorio”.

“Siamo una delle province più accoglienti” – conferma Pieragnoli – “In termini di imprenditoria straniera Pisa è tra le prime nove province in Italia. Sono più di 5.400 le imprese straniere e rappresentano il 12,3% dell’intera l’imprenditoria provinciale. Ancora, nell’anno appena concluso si prevede una percentuale di lavoratori immigrati assunti intorno al 17% del totale complessivo assunzioni con un +4% rispetto al 2014”.

Degno di attenzione il balzo clamoroso delle rimesse del Bangladesh, molto più che raddoppiate nel giro di 24 mesi: erano 1.847.000 nel 2012, sono diventate oltre 4.352.000 a fine 2014. Tutto questo a fronte di una comunità numericamente molto esigua. Gli 828 residenti ufficiali in provincia censiti dall’Istat avrebbero prodotto in un anno rimesse per più di 4 milioni di euro, pari ad un valore medio di 5.541 euro pro capite, più del doppio rispetto alle rimesse pro capite del Senegal (€2.317), e cinque volte di più rispetto agli 899 euro pro capite realizzati dai 5.991 residenti di nazionalità romena.

“L’orizzonte resta sempre il rispetto per tutti delle regole” – conclude Pieragnoli: “siamo a disposizione di coloro che vogliono operare nella legalità, ma chiediamo alle istituzioni il pugno duro verso chi sgarra. Guardiamo con grande interesse alla task force anti-minimarket messa in piedi dal comune di Firenze e al giro di vite in atto contro coloro che operano attivamente per il degrado dei nostri centri storici”.

By