Duecentomila euro per l’internazionalizzazione delle imprese

PISA – Aperti dal primo febbraio, con una dotazione complessiva di 200mila euro, due bandi che la Camera di Commercio di Pisa dedica al sostegno dei processi di internazionalizzazione delle PMI della provincia di Pisa.

Il commento del Presidente della Camera di Commercio di Pisa, Valter Tamburini. “Con queste risorse – afferma il Presidente della Camera di Commercio di Pisa, Valter Tamburini – la Camera di Commercio tiene fede all’impegno di sostenere le Piccole e Medie imprese che vogliono cimentarsi sui mercati internazionali. L’obiettivo che ci poniamo, grazie alla prossimità con il tessuto imprenditoriale, resta quello di coinvolgere le oltre 600 aziende pisane che, secondo le nostre stime, non si sono ancora internazionalizzate pur avendo tutte le carte in regola per farlo. Nonostante i tagli alle nostre entrate, lo scorso anno abbiamo sostenuto con analoghe iniziative 87 imprese per un totale di 250.000 euro. Continueremo a farlo anche quest’anno – conclude Tamburini – sperando che la riforma del sistema camerale non metta fine al nostro lavoro fatto di sostegno concreto alla piccola impresa: quella meno in grado di sostenere i costi dell’internazionalizzazione.”

Bando Progetti di internazionalizzazione. Con il Bando per il sostegno dei progetti di internazionalizzazione, la Camera mette sul piatto 100mila euro per coprire le spese sostenute dalle imprese per ricerche di mercato, studi di fattibilità, consulenze, iniziative di comunicazione e certificazioni tecniche di prodotto valide per l’estero, realizzate dopo il 1 gennaio di quest’anno. Il sostegno è concesso per il 50% delle spese ammissibili e documentate fino ad un massimo di 5mila euro per impresa. Per ampliare al massimo la platea dei beneficiari, la partecipazione al bando è aperta alle sole imprese che non hanno beneficiato del contributo su analogo bando nei due anni precedenti ed è ammessa una sola domanda per impresa.

Bando Mostre e Fiere. Anche il Bando per il sostegno finanziario per la partecipazione autonoma a mostre e fiere estere, sul quale sono allocati altri 100mila euro, vuole promuovere l’internazionalizzazione delle PMI pisane. Sono ammesse a contributo le spese per l’acquisizione e l’allestimento dello spazio espositivo, per eventi di business e iniziative promozionali organizzate all’interno di una specifica manifestazione. Restano invece escluse le iniziative per le quali siano stati richiesti altri contributi pubblici così come le spese di viaggio e soggiorno, interpretariato e per hostess. Per includere nuove imprese, è ammessa una sola domanda per impresa/consorzio/rete, escludendo quelle che hanno già usufruito di contributo della Camera di Commercio di Pisa per due edizioni della stessa mostra o fiera negli ultimi tre anni con eccezione di quelle operanti nella lavorazione dell’alabastro. I contributi di questo bando sono concessi nella misura del 50% delle spese riconosciute e documentate, fino ad un massimo di € 2.500, per manifestazioni svolte in paesi esteri non appartenenti all’Unione Europea. Per la partecipazione tramite Consorzi e reti d’impresa viene invece riconosciuto un sostegno commisurato al numero dei partecipanti allo stand collettivo, con un massimale di € 2.000 per impresa per fiere in ambito UE e di € 2.500 per fiere extra UE, sino ad un massimo di dieci imprese e, in ogni caso, fino al 50% dei costi sostenuti. Il bando prevede la copertura delle spese sostenute per partecipare a mostre e fiere da novembre 2015 fino ad ottobre del 2016. I bandi, contenenti informazioni su scadenze, spese rendicontabili, modulistica e molto altro, saranno presto disponibili sulla homepage della Camera di Commercio di Pisa (www.pi.camcom.it).

L’export della provincia di Pisa. I dati, di fonte Istat, relativi all’export provincia di Pisa del terzo trimestre 2015, segnalano una crescita tendenziale del +3,4%: un valore che la mette in posizione intermedia in termini di variazioni dell’export tra Italia (+3,2%) e Toscana (+3,5%). A Pisa cresce soprattutto la meccanica (+30%) seguita, in termini contributi alla crescita, dall’olio (+82,8%) e dai prodotti farmaceutici (+69,4%). Nei settori della Moda, a fronte di una crescita dell’abbigliamento (+20,2%), arretrano invece le calzature (-17,5%), ed il pelli-cuoio che nel terzo quarto del 2015 registra una flessione tendenziale del -0,4%, Tra i settori con il segno più, sono da segnalare quelli afferenti alla chimica ma anche le bevande (+19,7%) ed il vetro (+9,2%).

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