Sberle e sculacciate ai bambini arrestata una maestra d’asilo del Cep per maltrattamenti ai minori

PISA – I carabinieri del nucleo investigativo di Pisa hanno arrestato stamani un’educatrice scolastica di 58 anni, accusata di maltrattare i bambini dell’asilo Nido Comunale del quartiere Cep.

I militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare: la donna su disposizione del gip è stata posta agli arresti domiciliari. L’educatrice – si spiega dall’Arma – è accusata di maltrattamenti ai danni di nove bambini di età compresa tra uno e tre anni.

“Drammatiche”, spiegano i militari, le sequenze delle violenze e delle minacce”, che sarebbero state inferte alle vittime, filmate e riprese da telecamere, e microspie, installate nel nido. Le indagini sono state avviate nel novembre scorso, dirette dal procuratore Alessandro Crini e dal sostituto Aldo Mantovani, e hanno preso spunto da alcune segnalazioni su presunti abusi commessi nel nido.

Sarebbero state poi “determinanti” le intercettazioni video-ambientali da cui sarebbero emerse “drammatiche sequenze” di vessazioni fisiche e morali inferte ai piccoli: schiaffi al volto ed alla testa, sculacciate; alcuni bambini sarebbero stati forzati a mangiare fino a provocarne il pianto. Secondo gli investigatori, sarebbero stati “innumerevoli” gli episodi in cui i piccoli sarebbero stati colpiti alla testa, in un caso anche con un piatto.

LE DICHIARAZIONI DEL SINDACO MARCO FILIPPESCHI. La dichiarazione integrale del sindaco Filippeschi – «È una ferita inferta alla città, al nostro patrimonio di servizi educativi più delicato e al quale più teniamo. Le accuse, per i comportamenti rilevati, sono molto gravi. Intanto siamo grati per la pronta e efficace indagine dell’autorità giudiziaria. Il comune, messo al corrente, ha collaborato, osservando doverosamente la riservatezza investigativa. Sarà preso ogni provvedimento per garantire il percorso educativo e accertare e valutare ogni responsabilità».

LE PAROLE DI FEDERICO GELLI (PD). “Mi auguro che venga inflitto il massimo della pena, provo ribrezzo per ciò che ha commesso quella donna. Non ci sono parole per esprimere lo sdegno che si può provare guardando quelle immagini – spiega il deputato pisano Federico Gelli – dopo i terribili e drammatici fatti dell’asilo di Pistoia, ancora ben nitidi nella nostra memoria, siamo purtroppo costretti a commentare un nuovo episodio di violenza criminale contro bambini di neppure tre anni in un luogo fondamentale per la loro crescita. Si faccia chiarezza su come quella donna abbia potuto lavorare in questi anni e sul suo passato personale e professionale. La sofferenza e il trauma psicologico che ha causato a quei bambini in un luogo che dovrebbe esser garanzia di protezione non troverà mai un pena adeguata ma è giusto intervenire per dare tutte le risposte ai genitori che inconsapevoli hanno portato i loro figli in quella struttura”.

LE PAROLE DI ANTONIO MAZZEO (PD): “Quelle che abbiamo visto sono immagini che lasciano incredulità, sdegno e rabbia. Non ci sono e non ci possono essere giustificazioni. Né per chi li compie, né per chi si volta dall’altra parte e fa finta di non vedere. Affidare i propri figli a un nido e alle educatrici e agli educatori che ci lavorano significa per una famiglia riporre in loro una fiducia totale. Tradirla in questo modo è vergognoso e inaccettabile. Voglio ringraziare – ha proseguito Mazzeo – chi ha avuto il coraggio di denunciare quello che stava accadendo ed ha permesso ai carabinieri di svolgere velocemente le indagini nell’interesse dei bambini e delle loro famiglie. Un pensiero, poi, a quelle educatrici e quegli educatori che, giorno dopo giorno, anno dopo anno, svolgono con competenza, passione e affetto per i bambini il loro lavoro e il cui ruolo non deve essere infangato da vicende come questa. Ora la giustizia faccia presto e bene il suo corso e punisca, come doveroso, le responsabilità che emergeranno”.

SOSPESE LE COLLEGHE. L’Amministrazione Comunale era venuta a conoscenza di indagini in corso il 19 gennaio scorso, quando le tre insegnanti della sezione non coinvolta nella vicenda hanno chiesto di colloquiare con la dirigente del servizio che si è subito messa in contatto con gli organi inquirenti che hanno chiesto di mantenere il più assoluto riserbo sulla vicenda al fine di non compromettere l’indagine in corso e, garantendo comunque che non c’erano pericoli imminenti per i bambini, di non intervenire in alcun modo con provvedimenti amministrativi che avrebbero ovviamente compromesso l’indagine. L’amministrazione ha dunque collaborato nella maniera più ampia affinché non ci fossero ostacoli all’indagine tutelando al contempo i bambini e chiedendo alle insegnanti della sezione non coinvolta e alle ausiliare al corrente della situazione perché sentite dai carabinieri ai fini dell’indagine, di segnalare ogni possibile comportamento non idoneo. Tra il 19 gennaio ed il 25 gennaio la dirigente del servizio Istruzione, dopo aver informato il Sindaco e l’Assessora dell’accaduto, ha costantemente dialogato e tenuto i contatti con gli inquirenti al fine di garantire innanzitutto la tutela dei bambini. L’Amministrazione si è immediatamente attivata raccomandando alla Direzione di agire, pur nella riservatezza richiesta dagli organi inquirenti, nell’interesse primario della tutela dei bambini e delle bambine sia direttamente che indirettamente con tutte le azioni possibili allo scopo, quindi garantire la massima collaborazione all’autorità giudiziaria per favorire il più rapido e certo svolgimento e conclusione delle indagini e conoscere la reale entità dei fatti e delle responsabilità e, infine pianificare da subito, sempre dentro i limiti di riservatezza tutte le opportune azioni interne di carattere disciplinare, misure organizzative e formative da mettere in atto tempestivamente da mettere in atto non appena l’autorità giudiziaria lo avesse consentito. In data odierna, ricevuta la notifica del provvedimento di misura cautelativa a firma del PM Aldo Mantovani e dunque il via libera a procedere per quanto di nostra competenza, la persona oggi arrestata è stata sospesa ed è in corso la procedura di sospensione per le altre due insegnanti della stessa sezione in attesa di accertare le eventuali responsabilità. Al contempo l’Amministrazione si sta occupando del rapporto con i genitori dei bambini che frequentano il nido informandoli singolarmente dei fatti. Si sta predisponendo una assemblea a loro dedicata che si svolgerà nel pomeriggio di oggi. A disposizione dei genitori , dei bambini e delle bambine e del personale è stato attivato un servizio di consulenza psicologica che verrà attivato già nell’assemblea del pomeriggio. Il Nido continuerà a garantire il servizio attraverso altre insegnanti come piano predisposto nel periodo di riservatezza. Il Comune di Pisa si costituirà Parte Civile.

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