Alessandro Gambadori, ex di turno a Pisanews: “Troveremo un Pisa agguerrito”

PISA – Ben tre ex nerazzurri scenderanno all’Arena domenica pomeriggio in Pisa – Arezzo. Oltre a Tremolada e Greco riaffronterà la sua ex squadra Alessandro Gambadori, marchigiano di Senigallia, in provincia di Ancona, dove è nato il 3 gennaio 1981, centrocampista. Giunse al Pisa nel gennaio 2006 proveniente dal Livorno e colleziono’ in nerazzurro 16 presenze. Ora è il secondo campionato che disputa nella città dell’oro.

di Maurizio Ficeli

Alessandro, ben ritrovato sul nostro portale: questo è il secondo anno che giochi nell’Arezzo: puoi stilare un bilancio della tua militanza nella compagine amaranto?

“È un bilancio sicuramente positivo: lo scorso anno l’Arezzo a causa del ripescaggio fra i professionisti, partì un po in ritardo, ma poi ci siamo salvati con ben quattro giornate di anticipo. Quest’anno, invece, la società ha cambiato tanto, in conseguenza a ciò, ci abbiamo messo un pochettino di più ad amalgamarci, ma diciamo che ultimamente ci sono stati quattro risultati positivi, che ci hanno dato delle certezze”.

Se tu dovessi presentare questo Arezzo ai nostri lettori, che descrizione ne daresti?

“Siamo una squadra equilibrata in tutti i reparti, con attaccanti che si sacrificano facendo anche la fase difensiva. Inoltre stiamo esprimendo un gioco che si adatta alle nostre caratteristiche, con moduli di gioco che possono mutare, ma,al di là dei moduli di gioco, importante è la mentalità con la quale entriamo in campo ed affrontiamo ogni gara”.

Domenica prossima affronterete il Pisa all’Arena Anconetani: che giudizio ti sei fatto sulla squadra nerazzurra.

“Il Pisa è una squadra che mi piace molto, costruita ed impostata bene da un ottimo allenatore quale è Mister Gattuso, una compagine, quella nerazzurra molto grintosa con elementi, tanto per citarne alcuni,come Varela, che è fortissimo, oppure come Eusepi, che non lo scopro certo io. Inoltre conosco di persona Simone Fautario, con quale ho giocato insieme nella Pistoiese e Luca Crescenzi che lo scorso anno era ad Arezzo. Come avversari ho incontrato spesso Bindi e Lisuzzo, ma anche altri componenti della rosa attuale del Pisa”.

Che gara sarà a tuo avviso, quella fra Pisa ed Arezzo?

“Secondo me verrà fuori una bella gara, perché il Pisa ha delle individualità notevoli ed una grande organizzazione a livello di gioco e questo al di là delle ultime due sconfitte che in un campionato, possono starci, anzi son certo, che domenica prossima, troveremo un Pisa molto agguerrito”.

La Spal ha nove punti più del Pisa, ormai il primo posto è appannaggio della squadra ferrarese?

“La Spal è vero e a più nove dal Pisa, ma non è affatto sicura, perché dovesse perdere un paio di gare,le squadre dietro di essa potrebbero approfittarne. Certo i valori di una squadra come la Spal non si discutono, però il calcio a volte è’ così strano, che non si può mai sapere”.

Passiamo parlare della tua militanza nel Pisa, che cosa ricordi di quel periodo?

“Arrivai al Pisa dal Livorno e fui accolto benissimo da tutti,pensa poi che erano più di 25 anni che il Pisa ed il Livorno non si scambiavano i giocatori fra di loro, quindi il mio fu uno “scambio storico”. Poi ricordo la rete di Eddy Baggio contro la Massese, che, per noi, fu una liberazione e ci permise di salvare la categoria”.

Giungesti all’ombra della Torre pendente, proveniente dalla città dei Quattro Mori: cosa ha rappresentato per te l’avventura livornese e ti è capitato di seguire le ultime vicende in casa amaranto?

“Sì, ero al Pavia in serie C è da li passai al Livorno, dove giunsi fino alla serie A, sicuramente, quindi, l’avventura a Livorno ha rappresentato un importante crocevia per la mia carriera, mentre riguardo alle vicende attuali, non posso esprimermi, perché non le ho seguite”.

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