Usb Vigili del Fuoco al presidente del Tribunale: “A Pisa serve più personale”

PISA – Ci riferiamo al giudizio del Presidente del Tribunale di Pisa Laganà espresso in apertura dell’anno giudiziario dove si denunciano le carenze strutturali dello stato sul territorio pisano riferito alle forze dell’ordine.

Ebbene, anche i Vigili del Fuoco, servizio dello stato per la salvaguardia dell’incolumità pubblica di cittadini e aziende, sono sul nostro territorio fortemente penalizzati e costretti a turni doppi e richiami in servizio costanti per garantire un minimo di livello di sicurezza. I dati parlano chiaro, ogni giorno al comando si deve far fronte a carenze croniche, ci sono solo 2 squadre, quando tutto va bene, nella sede di via Matteotti, la terza eventuale chiamata di soccorso resta in attesa. Due squadre che coprono non solo la città di Pisa ma anche il territorio a nord e a sud con i comuni di San Giuliano terme, Vecchiano, Calci, Fauglia, Orciano e Santa Luce; oltre ad una parte del comune di Cascina (fino a Navacchio) per un totale di 526 Km2 e una popolazione di oltre 170.000 abitanti. Non va meglio alle altre 3 squadre presenti ogni giorno in provincia che coprono il territorio a Cascina, Castelfranco e Saline di Volterra per una superficie totale di 1918 Km2 e un totale di 251.000 abitanti. Nel corso del 2015 il comando di Pisa ha effettuato 6453 interventi, numerose emergenze territoriali legate al maltempo, ci ricordiamo tutti gli allagamenti del 24 Agosto, oltre a numerose micro calamità legate a vento e fattori meteo. Ogni volta queste piccole emergenze richiedono il supporto di squadre che vengono da altre province della toscana oltre al raddoppio dei turni e il richiamo in servizio di personale in ferie, i lavoratori vigilfuoco sono abituati al sacrificio per portare il soccorso ai cittadini, ma spesso non ci sono nemmeno gli automezzi perché vecchi con età media di 15-20 anni che sempre più spesso sono guasti e in officina come per esempio in questi giorni accade a Cascina e Castelfranco che sono senza la propria Aps, il mezzo standard per tutte le tipologie di interventi dei VVF, e senza la autobotte guaste da mesi e ferme in officina in attesa di risorse per la riparazione. Cinque squadre di vigili del fuoco in servizio in questo momento coprono quindi una popolazione di 421.000 abitanti, con un rapporto VVF/abitanti di 1 vigile ogni 16840 abitanti contro una media europea di 1/1000, con 6 aziende a Rischio Rilevante D.Lgs. 334/99 e 1 azienda soggetta “normativa Seveso” in provincia. Per questo 2016 la situazione si aggraverà ancora di più dato che è stato azzerato il fondo per i contratti dei precari, lavoratori che in molti casi hanno dato un contributo al Corpo Nazionale per 20 anni. Usb chiede l’assunzione di tutti questi precari. Facciamo appello a tutti i cittadini e a tutte le istituzioni, sindaci in primis, affinché si impegnino per fare pressione verso il Ministro dell’Interno per invertire la rotta che vede continui tagli a uomini e mezzi dei Vigili del Fuoco a Pisa e investire nella sicurezza e salvaguardia dei cittadini dando al CNVVF le risorse necessarie.

Il Coordinamento Provinciale Vigili del Fuoco Pisa

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