Lega Pro, girone B: il punto dopo il 21esimo turno

PISA – La capolista Spal non perde un colpo e riesce a far suo anche il match in posticipo contro il Pontedera, mantenendo i nove punti di vantaggio sul Pisa che sconfiggendo tra le mura amiche l’Arezzo, respinge l’assalto al secondo posto da parte della Maceratese, mentre perde terreno l’Ancona che deve ora guardarsi le spalle da Siena e Carrarese, entrambe vittoriose nei derby contro rispettivamente Lucchese e Tuttocuoio.

di Giovanni Manenti

(Foto di Francesco Batoni – Vietata la riproduzione)

In una zona salvezza ridisegnata dalle sentenze della Giustizia sportiva, spicca il ritorno alla vittoria del Prato nello scontro diretto con la Lupa Roma, così come il Santarcangelo risponde nel modo migliore alla penalizzazione subita superando tra le mura amiche la Pistoiese, mentre non conosce limiti la crisi del Rimini, nuovamente sconfitto e senza vittoria da ben nove giornate.

Serve un Branduani in serata di grazia alla capolista Spal per dire no agli attacchi di un più che positivo Pontedera, per poi piazzare lo spunto decisivo con Finotto a metà ripresa che consente agli estensi di far proprio il posticipo televisivo del lunedì sera e mantenere invariato il vantaggio in classifica sulla seconda, vale a dire quel Pisa che rialza la testa dopo i due passi falsi consecutivi regolando d’autorità l’Arezzo con un 2-0 maturato già nel primo tempo grazie alla doppietta del “redivivo” Egar Cani, successo che consente ai nerazzurri di tenere a distanza la Maceratese, a propria volta facile vincitrice tra le mura amiche sul sempre più derelitto Rimini con un netto 3-0 (permettendosi anche di fallire un rigore in apertura con Kouko …) in cui la rete d’apertura è stata siglata dal “gioiellino” Colombi, al terzo centro in due giornate. Perde invece terreno in ottica playoff l’Ancona, che non va oltre il pareggio esterno sul campo di un’Aquila colpita dalla pesante penalizzazione inflittale in settimana, riuscendo comunque a rimontare con Di Ceglie ad inizio ripresa la rete in apertura di uno scatenato Sandomenico, giunto alla terza marcatura consecutiva ed alla nona rete stagionale, dovendosi i dorici guardare ora le spalle dal duo Siena-Carrarese, giunto ad una sola lunghezza di distanza dopo aver superato rispettivamente Lucchese e Tuttocuoio negli altri due derby di giornata. Nel match andato in scena al “Franchi” di Siena, determinanti sono stati gli episodi, a cominciare dal rigore stampato sul palo dopo soli 2′ di gioco da Saba per i bianconeri, cui ha dato una vistosa mano in avvio di ripresa il portiere rossonero Di Masi con una papera colossale facendosi sfuggire di mano un innocuo colpo di testa di Cori e non sembrando impeccabile neppure sulla conclusione di Cedric che decide la gara dopo che Ashong con un gran diagonale dal limite aveva riequilibrato le sorti dell’incontro. E’ sufficiente, viceversa, una rete dell’ex nerazzurro Gyasi per portare a casa i tre punti da parte di una Carrarese encomiabile per come riesce a rispondere sul campo alla grave crisi societaria e condannare così alla terza sconfitta consecutiva un Tuttocuoio che da ben cinque giornate non riesce più a ritrovare la via della rete.

In coda, la cui classifica è stata rivoluzionata a seguito delle penalizzazioni (-6 al Santarcangelo, -14 a L’Aquila e Savona …) comminate in settimana dal Giudice Sportivo, buon punto del Teramo sul campo di un Savona che continua a vedere vanificati in sede disciplinare gli sforzi dei propri giocatori per conquistare almeno un posto nei “playout”, così come migliore risposta alla penalizzazione subita non poteva dare il Santarcangelo che sconfigge tra le mura amiche nello scontro diretto per 3-1 una Pistoiese punita oltre i propri demeriti e che vede svanire in soli due minuti – tra il 19′ ed il 21′ della ripresa – gli sforzi fatti per arrivare con Mungo a pareggiare l’iniziale vantaggio di Margiotta per i padroni di casa. Nella gara quasi da ultima spiaggia per la Lupa Roma, a sorridere sono invece gli ospiti del Prato in una partita condizionata dall’esito di tre calci di rigore concessi dal Direttore di gara, con i ciociari che falliscono al quarto d’ora la loro occasione con Perrulli per poi rimanere con 10 uomini sei minuti dopo per fallo da ultimo uomo di Sfano, mentre i “lanieri” si rivelano implacabili dal dischetto con due trasformazioni di Capello in chiusura di primo tempo e Regolanti al 60′, rendendo inutile la rete della bandiera di Fabbro per i locali, con ciò ridando fiato ad una classifica che si stava facendo pericolosa dopo quattro sconfitte consecutive, e sabato li attende il derby con la Lucchese a propria volta reduce da due capitomboli in serie.

LA SQUADRA DELLA SETTIMANA. Torna prepotentemente alla ribalta la MACERATESE, che bissa la vittoria esterna di una settimana prima al “Porta Elisa” di Lucca con un netto successo a spese del Rimini, facendo intuire che il “momento no” di inizio 2016 è alle spalle e riproponendo la propria candidatura quanto meno ad un posto nei playoff. Quello che maggiormente induce all’ottimismo i tifosi biancorossi è l’ottimo inserimento in avanti del “talentino” Colombi, proveniente dalle Giovanili dell’Inter, trovatosi subito a suo agio con i compagni di reparto Kouko e Bonaiuto, come dimostrato dalle tre reti messe a segno nelle due ultime uscite quale titolare al centro dell’attacco della formazione di Mister Bucchi. E se Kouko manterrà lo standard di rendimento manifestato nel girone di andata, è fuori dubbio che qualunque squadra abbia ambizioni di playoff dovrà fare i conti con la compagine marchigiana.

IL FLOP DELLA SETTIMANA. Dopo una rincorsa che l’aveva fatta sperare nell’aggancio al treno playoff, l’inizio del nuovo anno non è stato favorevole alla LUCCHESE, incappata nel secondo stop consecutivo all’Artemio Franchi di Siena, terzo su cinque gare disputate dalla ripresa del torneo dopo la pausa natalizia, circostanza che ha nuovamente fatto precipitare i rossoneri in un’anonima posizione di centro classifica. Di sicuro, a dare una mano alla propria squadra non ha pensato il portiere Di Masi, incappato in un infortunio talmente clamoroso da poter pensare che ben difficilmente potrà ripetersi, e di positivo c’è il fatto che, sul piano del gioco e della prestazione nel suo complesso, la squadra di Mister Lopez non è apparsa inferiore ai bianconeri locali, ma occorre invertire la tendenza per non rischiare di venire risucchiati nella parte bassa della classifica e sabato prossimo è alle porte un altro delicato “derby” al “Lungo Bisenzio” contro il Prato.

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