Sabato e domenica al Verdi “La dodicesima notte” di Shakespeare, firmata da Carlo Cecchi

PISA – Nel quadricentenario della morte di William Shakespeare non poteva mancare nel cartellone teatrale del Verdi uno dei suoi capolavori. Così questo fine settimana (sabato 13 febbraio ore 21 e domenica 14 febbraio ore 17) è di scena “La dodicesima notte” per la regia di Carlo Cecchi, uno dei veri Maestri del teatro italiano della seconda metà del Novecento e il più moderno fra i grandi interpreti, qui anche sul palco nel ruolo di Malvolio.

Contribuiscono all’eleganza e alla freschezza di questo gioco attoriale straordinario la bella traduzione della poetessa Patrizia Cavalli, le musiche di Nicola Piovani – eseguite live da un ensemble di tre musicisti – , le scene atemporali di Sergio Tramonti, i sontuosi costumi di Nanà Cecchi e il disegno luci di Paolo Manti. Commedia corale fondata sugli equivoci, sugli scambi di identità e di genere, La dodicesima notte, com’è noto, è ambientata in Illiria, sulle cui coste trova rifugio la giovane Viola, scampata ad un naufragio che l’ha separata dal gemello Sebastiano, da lei creduto morto. La ragazza, travestita da giovinetto sotto il falso nome di Cesario, decide di presentarsi alla corte del duca Orsino e ne diviene il paggio. Sarà proprio a lei/lui che il Duca affiderà i suoi messaggi d’amore per la contessa Olivia, la quale, in lutto per il proprio fratello morto, respinge ogni corteggiamento. I problemi nascono quando la Contessa s’innamora del paggio…

«Questo è il plot principale. – scrive Carlo Cecchi nelle sue note di regia – Ma ce n’è un altro, forse più importante. È un plot comico e si svolge alla corte della Contessa: lo zio ubriacone e l’astuta dama di compagnia; un maggiordomo e un cretino di campagna che spasimano ambedue per la Contessa e, non poteva mancare, il fool. Malgrado la sua funzione comica, questo plot ha uno svolgimento più amaro: la follia che percorre la commedia, come in un carnevale dove tutti sono trascinati in un ballo volteggiante, trova il suo capro espiatorio nel più folle dei personaggi: il maggiordomo, un attore comico che aspirava a recitare una parte nobile, quella del Conte Consorte.». Una commedia strana e malinconica, il cui tema è l’amore e dove la musica ha una funzione determinante. Una commedia, sono ancora parole di Carlo Cecchi, «perfetta fino al punto di permettersi a volte di rasentare la farsa». Spettacolo da non perdere, La dodicesima notte «non chiede di essere creduta e condivisa, nella versione registica di Carlo Cecchi, lo spettatore assiste, gode dell’intrecciarsi delle storie e del riprendere ogni volta il filo, assapora le belle parole e metafore del testo/traduzione, assiste a una sorta di danza delle passioni in cui ad essere bandite sono le emozioni o la semplice possibilità di credere vero ciò che accade. …. Il meccanismo è così pulito, gradevole, ben oliato e gustoso che assistervi è un piacere dell’intelletto.» (Sipario). «Cecchi, attore come sempre straordinario, viso asciutto e penetrante, capace di dare peso e spessore ad ogni parola, anche la più lieve, dà in questo modo la «chiave» di tutto lo spettacolo: commedia leggera di intrighi e sentimenti, nel cui fondo si cela però l’abisso incolmabile della infelicità umana, quell’assenza di verità che forse non vuole neppure essere consapevole. Si ride e ci si diverte a questa Dodicesima notte, prima di quel brivido finale…» (Gianfranco Capitta). Con Carlo Cecchi, una compagnia composta da attori dello Stabile delle Marche e da giovani ex allievi d’Accademia che il regista ha continuato a seguire dopo il saggio di qualche anno fa dedicato a un altro testo shakespeariano, Sogno di una notte di mezza estate: Remo Stella (il duca Orsino), Barbara Ronchi (la contessa Olivia), Eugenia Costantini (Viola), Davide Giordano (Sebastiano), Giuliano Scarpinato (Valentino e Fabian), Rino Marino (Ufficiale del Duca e Capitano della nave), Federico Brugnone (Antonio), Daniela Piperno (Maria), Vincenzo Ferrera (Sir Toby), Loris Fabiani (Sir Andrew), Dario Iubatti (Feste il buffone). Con i musicisti Luigi Lombardi d’Aquino tastiere e direzione musicale, Alessandro Pirchio / Alessio Mancini flauti e chitarra e Federico Occhiodoro strumenti a percussione. La dodicesima notte, che ha debuttato nell’Estate Teatrale Veronese 2014 e che da allora è in tournèe nei principali teatri italiani, è una produzione Marche Teatro in coproduzione con il Teatro Franco Parenti. Pochi i biglietti rimasti disponibili, in vendita al Botteghino del Teatro Verdi. Per informazioni tel 050 941111 e www.teatrodipisa.pi.it

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