Onde gravitazionali, la rivoluzione della ricerca cosmologica. Intervista al Dott. Michele Punturo

CASCINA – E’ arrivato ieri da Cascina l’annuncio ufficiale dell’osservazione diretta di un onde gravitazionali che non è solo una conferma della validtà della teoria di Einetein, ma rivoluziona il mondo della fisica e della ricerca cosmologica.

di Elena Paletti

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Finora, ad esempio lo studio del cosmo è stato realizzato attraverso i segnali emessi dalle galassie nello spettro elettromegnetico (luce, raggi x raggi gamma, infrarossi, ultravioletti onde radio). La scoperta dell’esistenza delle onde gravitazionali ci offre un nuovo modo di studiare l’universo: l’unita spazio-tempo, i due elementi che secondo Einstain sono una cosa sola. Se, si è immersi nello spazio-tempo, come si è stati in grado di captare le onde gravitazionali? I due esperimenti (Ligo e Virgo) sono in pratica due enormi tubi lunghi rispettivamente 4 e 3 chilometri disposti a L, cioè perpendicolari l’uno all’altro.

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In ognuno di questi tubi c’è un raggio laser che viene riflesso una cinquantina di volta da particolari specchi così da allungarne il percorso. Se passa un’onda gravitazionale, essa dilata lo spazio in una direzione (uno dei tubi) e lo accorcia nella direzione ortogonale alla prima (per una lunghezza di miliardesimi di miliardesimi di miliardesimi di metro). Allungando lo spazio, la luce laser quindi impiega più tempo per attraversare uno dei due bracci di Virgo o di Ligo, mentre ne impiega di meno nel braccio ortogonale dove lo spazio si è ristretto. Analizzando con precisione estrema i tempi di anticipo e di ritardo (ed eliminando qualsiasi tipo di disturbo), si riesce a captare l’onda gravitazionale. Semplice a dirsi, chi riesce nell’impresa si porta a casa il Nobel.

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SestaPorta/Pisanews ha intervistato il Dott. Michele Punturo (nella foto a destra) responsabile dei progetti Europei ed internazionalizzazione della Ego. Ha collaborato con la INFN (Istituto Nazionale Fisica Nucleare) l’azienda pisana Galli e Morelli.

“Un annuncio arrivato contemporaneamente da Washingtn e Cascina – dice Punturo – dove si trova VIRGO un interferometro tra i più importanti. Questo tipo di impres scintifiche richiedono decenni di sviluppo tecnologico e solamente avendo una grande fiducia nelle proprie capacità e nel proprio impegno si possono portare a termine perche si può Impiegare anche 20 anni per avere la possibilità di realizzare una simile impresa. Vedere l’onda gravitazionale – continua – è un impresa molto difficile, per questo abbiamo dovuto sviluppare una tecnologia di misura. Ci sono voluti decenni per riuscere a capire come poter fare questa misura combattendo con una serie i rumori ambientali, dopo anni e anni siamo riusciti a sviluppare la tecnologia per vedere il segnale”. Il Dott. Punturo spiega i ritorni tecnologici: “Abbiamo avuto collaborazioni ad esempio con un industria toscana per lo sviluppo di nuovi tipi di acciaio e collaborazioni con una società per lo sviluppo di ottiche. Abbiamo sviluppato tecnologie per la misurazione del tempo e di specchi ad altissima precisione. I nostri interferometri sono macchine di 3 km dove sono collocati degli specchi che visivamente non sembrano tali perché funzionano ad infrarossi il nostro occhio che vede nel visibile non li percepisce come specchi. Sono visibili ad infrarossi riflettono quasi il 100 % della luce. La tecnologia che è stata sviluppata e’ sia nel materiale di cui è composto il pezzo di vetro sia nel materiale che è stato messo sopra che si intravede (sono strati di materiali che messi uno sopra l’altro fanno diventare quel materiale uno specchio a infrarossi) con caratteristiche che non si trovano sul mercato. Questa tecnologia e’ stata utilizzata per orologi non atomici ma ottici che vengono utilizzati dai satelliti per la misura del tempo.

Tutta la nostra vita – conclude Punturo – e’ basata sui satelliti. Ad esempio, il gps ed il cellulare hanno bisogno di orologi al loro interno e in questo momento utilizzano orologi atomici, ma potrebbero utilizzare orologi ottici con questa tecnologia. Gli aerei invece hanno al loro interno orologi per conoscere la propria localizzazione”.

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