Barriere architettonica: alla nostra provincia 327mila euro di contributi. Nardini (Pd): “Valorizzare e rendere fruibili a tutti luoghi e servizi”

PISA – Oltre 327mila euro di contributi regionali per l’abbattimento delle barriere architettoniche nella provincia di Pisa. E’ arrivato il decreto dirigenziale che stabilisce la graduatoria dei progetti ammessi e dei contributi assegnati grazie al bando finalizzato al finanziamento dei progetti di investimento sociale e per l’eliminazione delle barriere architettoniche.

Per la provincia di Pisa arrivano 327mila713 euro, destinati ai comuni di Calcinaia, Pontedera, Santa Maria a Monte, Capannoli, Chianni, San Miniato. “Si tratta – ha commentato la consigliera Regionale del Pd Alessandra Nardini – di contributi importanti che favoriscono l’autonomia di spostamento e la fruibilità in sicurezza degli spazi pubblici, compromessa per molti cittadini disabili, a causa di barriere architettoniche che acuiscono le già numerose difficoltà quotidiane. Questo stanziamento è un passo avanti che contribuirà anche a valorizzare certi luoghi, oltre che renderli più agevoli”.

Nel dettaglio per Calcinaia sono previste 119mila euro destinate al centro storico, per Pontedera 150mila per l’adeguamento dei marciapiedi; il contributo per Santa Maria a Monte è di 8mila euro destinato al rifacimento bagni disabili in municipio e nel Centro Impastato. Il provvedimento riguarda poi l’abbattimento delle barriere architettoniche che ci sono a Villa Baciocchi, a Capannoli, per un importo complessivo di 32.500euro e l’abbattimento delle barriere architettoniche in piazza Bartali a Chianni per oltre 14mila euro.. Interventi anche a San Miniato per il risanamento del complesso monumentale La Casaccia (4.187euro). “L’obiettivo – ha concluso la consigliera Alessandra Nardini – è quello di permettere a tutti, nella misura più ampia possibile, di svolgere le attività quotidiane in modo autonomo. La sensibilità che la Regione sta dimostrando in questo senso è importante e dimostra ancora una volta come la Toscana sia in prima linea nella difesa della libertà di movimento, della pari dignità sociale e del principio di autodeterminazione, diritti inviolabili della persona”.

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