Daniele Mori a Pisanews: “Nessun timore,ma massimo rispetto per il Pisa,una delle squadre più forti di questo campionato”

PISA – A poche ore dalla sfida contro il Santarcangelo Pisanews ha contattato telefonicamente il difensore della squadra clementina Daniele Mori giunto in Romagna dopo l’ultima sessione di mercato.

di Maurizio Ficeli

Daniele Mori e’ nato a Livorno il 28 giugno 1990, alto cm.1,90 per 83 kg.Di proprietà dell’Udinese, Mori è giunto al Santarcangelo dalla Lucchese, dove non ha trovato lo spazio che avrebbe meritato, inoltre il calciatore livornese ha iniziato la sua carriera calcistica dalle giovanili dell’Empoli, per poi passare alla prima squadra azzurra e da li,acquistato appunto dalla società friulana, passa prima al Novara, poi al Brescia, all’Ascoli e poi ai rossoneri di Oltre Foro. Mori vanta inoltre presenze nelle nazionali dalla under 16 alla under 21 e poi ha nel suo palmares un bronzo conquistato al torneo di Tolone.

Salve Daniele e grazie di aver accettato l’invito del nostro portale:cominciamo dalla tua avventura alla Lucchese poi terminata e dalla quale sei giunto in Romagna: cosa ci puoi raccontare in merito?

“Purtroppo a Lucca ho passato momenti difficili, a livello dirigenziale mwntre con la città e con i compagni di squadra ho avuto un rapporto bellissimo e mi sento tutt’ora con loro. Nel periodo in rossonero ho legato tantissimo con Pozzebon, Terrani, Melli, Ballardini e Sartore”.

E questa chiamata, invece, da parte del Santarcangelo come è avvenuta?

“Sinceramente avevo diverse aspettative, trattative con alcune squadre poi saltate, io appartengo all’Udinese, ma poi il Santarcangelo è stata la società che mi ha voluto fortemente e qui ho trovato una dirigenza eccezionale ed un gruppo di compagni fantastico. Quello di Santarcangelo è veramente un ambiente tranquillo che ti permette di rilanciarti. Ecco, un ambiente così positivo lo avrei voluto trovare anche a Lucca, ma, a causa di alcune persone, non mi è stato permesso”.

Sei livornese e sabato prossimo avrai davanti a te il Pisa: affronterai questa gara con un pizzico di rivalsa campanilistica?

“Assolutamente no, io la rivalità fra Pisa e Livorno la vivo con le solite goliardiche battute e sfotto’, ma non ho assolutamente nessuna rivalsa verso Pisa, dove ho tanti amici e poi, tra l’altro, mia sorella Claudia ha a Pisa, vicino alle Poste Centrali, un affermato negozio di ottica e sia io che lei a Pisa ci siamo sempre trovati come a casa”.

Tempo fa vi erano stati alcuni rumors di mercato su un tuo possibile arrivo in nerazzurro: cosa ci puoi dire in proposito?

“Sì, c’erano state delle voci quando al Pisa era direttore sportivo Pino Vitale che mi aveva avuto ad Empoli e voleva portarmi all’ombra della Torre, ma non fui mai contattato da nessuno e rimasi volentieri all’Ascoli anche perche’ lì stavo giocando con una certa continuità “

Invece riguardo al Pisa attuale cosa ci dici?

“Innanzitutto, personalmente, conosco Francesco Di Tacchio, con cui ho giocato nelle giovanili under 21 e Stefano Avogadri, che era con me ad Ascoli lo scorso anno. Conoscevo più giocatori del Pisa lo scorso anno come Misuraca, Arrighini, oltre a Pelagotti, con cui ho giocato insieme 12 anni nelle giovanili dell’Empoli, e Massimo Paci, mio compagno nel Brescia”.

Ma temi questo Pisa?

“Temere non temo nessuno, sinceramente, ma ho il massimo rispetto per una delle squadre più forti di questo campionato”.

Invece questo Santarcangelo quali caratteristiche ha?

“Siamo una squadra giovane, costruita per salvarsi e che metterà il cuore oltre l’ostacolo per fare più punti possibili a cominciare da sabato prossimo, visto che veniamo da ben tre risultati positivi, non ultima la vittoria contro la Pistoiese, ed i 6 punti di penalizzazione non ci buttano affatto giù, ma ci danno ancor di più una maggior carica, bisogna continuare così”.

Per concludere Daniele illustraci le tue caratteristiche come difensore…

“Prediligo il gioco aereo, visto che sono alto, ma me la cavo anche palla a terra, mi piace il gioco maschio, sono un po’ uno alla Gattuso”.

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