Parla il grande ex. Giuseppe Giovinco: “A Pisa sono stato cacciato. Sabato ce la giocheremo alla pari”

PISA – Dopo la vittoria importante di sabato scorso all’Arena Anconetani,contro il Santarcangelo, un altro impegno calcistico da non sottovalutare attende gli uomini di Mister Gattuso :la gara di sabato prossimo,al “Mannucci “di Pontedera, in un derby di provincia contro i neroverdi di Ponte a Egola, guidati dall’ex livornese Cristiano Lucarelli e nelle cui fila militano alcuni ex nerazzurri. Pisanews ha contattato uno di questi, forse il più atteso: Giuseppe Giovinco

di Maurizio Ficeli

(Foto Pisanews.net – Vietata la riproduzione)

Giuseppe Giovinco e’ nato a Torino il 26 settembre 1990, alto cm.1,67 per 69 kg.di peso.Giovinco giunse all’ombra della Torre nel 2013, proveniente dal Viareggio, e,nei 2 anni in nerazzurro segnò 7 reti in 34 gare.È giunto al Tuttocuoio dopo il mercato di gennaio,andando ad infoltire la colonia di ex nerazzurri che milita nella formazione pontaegolese,come Luca Ricciardi ed Andrea Caponi

Giuseppe ben ritrovato su Pisanews: cominciamo a parlare dei tuoi due anni trascorsi nel Pisa, cosa ricordi di quel periodo?

“Ricordo che da Pisa sono stato cacciato, però non dico da chi è neanche i motivi, sono cose, queste,che preferisco tenere per me, tanto chi deve saperlo lo sa già. Per il resto mi sono lasciato in buoni rapporti con tutti, staff tecnico, magazzinieri e con i tifosi pisani, i quali avrebbero voluto che rimanessi, ciò significa che qualcosa di buono li ho lasciato”.

Parliamo, allora, di come sei giunto al Tuttocuoio…

“Avevo rescisso col Savona, ma per firmare con i neroverdi dovevo attendere l’inizio del mercato di gennaio”.

Cosa ti ha convinto ad accettare la società neroverde?

“C’era Cristiano Lucarelli che mi ha sempre fortemente voluto e mi ha sempre stimato e,trovandomi a casa, senza squadra, non ho esitato un attimo ad accettare questa proposta”.

È che ambiente hai trovato in questo Tuttocuoio?

“Un ambiente di brave persone, compagni di squadra eccezionali, società seria, insomma una situazione ambientale tranquilla, dove si può davvero lavorare bene. Per adesso ci mancano i risultati, ma la squadra c’è e son sicuro che non tarderanno a venire”.

A Teramo, però, ancora una volta, è arrivata una sconfitta…

“Sì, ma il Teramo è una squadra forte, che ha un allenatore che fa giocare la squadra a calcio, fa divertire il pubblico e fa divertire te come giocatore”.

Mentre riguardo a questa Spal capolista cosa puoi dirmi?

“Quando il Tuttocuoio affrontò la Spal, io non ero ancora qui, però la ho vista giocare ed è veramente forte, niente da dire sui ferraresi”.

Secondo te andrà in serie B direttamente?

“Sì, a mio avviso solo la Spal può perdere la promozione diretta”.

E le tue informazioni sul Pisa di adesso quali sono?

“La squadra è forte, giocatori di spessore che possono fare sicuramente bene, poi è ritornato il direttore Fabrizio Lucchesi, che è una garanzia. Ritroverò come compagni del mio periodo pisano, Rozzio, Crescenzi e Mannini”.

Hai parlato di un Pisa forte: quali contromisure adotterà il Tuttocuoio in questa gara?

“Noi dobbiamo cercare di pensare principalmente a noi stessi e non agli altri, altrimenti avremmo già perso in partenza :voglio dire che,nonostante il Pisa sia forte, dipenderà da noi e all’approccio con il quale affronteremo questa gara”.

Altri fattori che potrebbero far la differenza in questo derby provinciale?

“I tifosi e quelli pisani costituiscono un fattore determinante, che può ‘ incidere parecchio. Inoltre non toglierei nessun giocatore al Pisa, perché è bello giocare alla pari, quindi con tutti i problemi e tutte le pedine, sennò che gusto ci sarebbe!?”

Pisa con un campione del mondo come Gattuso in panchina:hai avuto modo di conoscerlo?

“Sì, lo conobbi perché quando ero alle giovanili della Juventus, c’era mio fratello Sebastian che aveva lo stesso procuratore di Gattuso, il quale ce lo presentò e poi sia lui che io e mio fratello abbiamo origini calabresi”

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