Teatro Verdi, sabato e domenica si va verso il tutto esaurito per “La vedova allegra”

PISA – Dopo il successo al Teatro del Giglio di Lucca, va in scena ora a Pisa, e prossima ormai anche qui al tutto esaurito, La Vedova Allegra di Lehár, ultimo frutto del Progetto LTL Opera Studio che unisce insieme i Teatri di Lucca (suo questo nuovo allestimento), Pisa, Livorno e Novara: al Teatro Verdi sabato sera (20 febbraio ore 20.30) e domenica pomeriggio (21 febbraio ore 16). La recita di sabato sera, com’è consuetudine per le produzioni di Opera Studio, è in abbonamento nella Stagione dei Concerti della Normale.

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Sul podio, alla guida dell’Orchestra Giovanile Italiana, il M° Nicola Paszkowski, l’affermato direttore italiano che già lo scorso anno diresse per Opera Studio Il Barbiere di Siviglia e che, tra i suoi impegni più recenti, vanta i recenti successi di Falstaff per il Teatro Le Muse di Ancona il Falstaff e di Bohème per il Ravenna Festival. La regia è di Fabio Sparvoli, il noto regista teatrale, da oltre vent’anni firma di punta dei teatri lirici, che – lo ricordiamo – per Opera Studio fu il regista di Napoli Milionaria! e che proprio in questi giorni è impegnato con le prove di Les Pêcheurs de perles di Bizet all’Opera di Firenze.
Le coreografie di Vedova Allegra sono di Alessandra Panzavolta, le scene di Giuliano Spinelli, i costumi di Irene Monti, il disegno luci di Vinicio Chelli.

La trama è nota: nella Parigi d’inizio secolo, l’ambasciata Pontevedrina è impegnata a fare in modo che la ricca vedova Hanna Glavari sposi un connazionale perché eventuali nozze con uno straniero sarebbero un disastro economico per Pontevedro. L’ambasciatore Zeta e il fido Njegus, scaltro tuttofare, individuano il candidato ideale nel conte Danilo Danilovich, che aveva amato Hanna quando era giovane e povera, ma che poi era stato costretto dalla propria famiglia a lasciarla. Viene così organizzata una grande festa per favorire il matrimonio fra i due. Hanna, che ama ancora Danilo, non vuole però assolutamente dimostrarglielo… Fra triangoli amorosi delle varie coppie e la volontà di Hanna di punire Danilo per la vecchia rottura, una girandola di equivoci e di schermaglie ci condurrà all’inevitabile lieto fine. Sotto il suo carattere lieve e frizzante, in realtà La Vedova Allegra – titolo di Leár fra i più rappresentati e amati, fin dal debutto a Vienna il 30 dicembre del 1905 – ha in sé la malinconica consapevolezza del crepuscolo dell’impero asburgico e celebra l’ultimo trionfo del valzer come metafora di un ballo sull’orlo di un precipizio. Del resto proprio con La Vedova Allegra, come annota il regista Fabio Sparvoli, «l’operetta austriaca raggiunge il modello di una perfetta ambiguità sentimentale nella cui spensierata apparenza si annida la prefigurazione di una fine, l’allegria incosciente ma, allo stesso tempo, consapevole di una radiosa vigilia di morte.»

Nel cast che si alterna fra Lucca, Pisa, Livorno e Novara, insieme all’attore Mario Brancaccio nel ruolo di Njegus, cantano ventiquattro promesse provenienti, oltre che dall’Italia, da Argentina, Lettonia, Bulgaria, Ucraina, Russia e Giappone, selezionati per il percorso formativo di LTL Opera Studio 2015 assieme ai giovani maestri collaboratori Cristina Battistella, Michelangelo Rossi, Stefania Visalli. A Pisa canteranno nel ruolo di Hanna Glawari Maria Radoeva sabato e Valentina Iannone domenica, in quello del conte Danilo Giuseppe Raimondo e Ricardo Crampton domenica; il barone Zeta sarà Carmine Monaco; nel ruolo di Valencienne avremo Marika Colasanto e Alessandra Della Croce, in quello di Camille de Rossillon Christian Collia e Yasushi Watanabe, Stefano Marchisio sarà Cascada, Vasyl Solodkyy e Marco Miglietta saranno Raoul de St-Brioche, Francesco Napoleoni e Federico Bulletti Bogdanowitsch , Domitilla Lai e Maria Grazia Tringale Sylviane, Tommaso Quanilli Kromow, Teresa Gargano e Donatella De Luca Olga, Alfonso Franco e Artem Tarasenko Pritschitsch, Alessandra Masini e Giulia Perusi Praskowia. La parte corale è interpretata dall’Ensemble vocale del Progetto LTL Opera Studio, composto ogni sera dagli artisti del cast non impegnati nella recita, e integrato con alcuni elementi provenienti dalle classi di canto dell’Istituto Musicale L. Boccherini della professoressa Maria Pia Ionata e del professor Giovanni Dagnino; alcuni dei ballerini che danzeranno a fianco dei professionisti provengono dalle fila delle scuole di danza della lucchesia. Nell’ordine di poche unità, come ricordavamo all’inizio, i biglietti ancora disponibili; per maggiori informazioni tel 050941111 e www.teatrodipisa.pi.it.

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