A 87 anni se ne va l’Aquila Randagia

PISA – “Ci ha lasciato oggi l’Aquila Randagia Giampaolo Mora. Ho ancora impresse le sue parole lucide e profonde dette lo scorso 5 settembre in San Rossore in occasione della intitolazione del viale Aquile Randagie – dice il Sindaco di Pisa Marco Filippeschi

In quella occasione ci ha raccontato l’esperienza della clandestinità e della resistenza attiva alle leggi fasciste e all’occupazione nazista. Le Aquile Randagie seppero resistere allo scioglimento forzoso dello scautismo da parte del regime, dando continuità ad un movimento giovanile che anche adesso si distingue per impegno e serietà. La sua esperienza antifascista è stata esemplare e la sua costante testimonianza ha tenuto vivi i valori e i principi di democrazia, di partecipazione, di uguaglianza”.

LA BIOGRAFIA GIAMPAOLO MORA (Daino) nato a Parma il 26 marzo 1928 salito al Padre 18 febbraio 2016 Entrato nello scoutismo a Parma nel 1941 invitato dal Cappellano della parrocchia di San Sepolcro Don Ennio Bonati (1915 – 1950) , che durante i suoi studi a Roma aveva conosciuto e divenuto amico fraterno di mons. Andrea GHETTI (Baden) Insieme a Don Ennio partecipa alle attività dell’AQUILE RANDAGIE ed il 15 agosto 1941 durante il campo estivo in Val Codera pronuncia la sua Promessa Scout. Terminato il conflito bellico è fra i capi e gli AE che a Parma ricostruiscono l’ASCI. Sempre a fianco di don Ennio fonda nell’ottobre del 1945 il Riparto Parma 3 “San Giorgio” Giampaolo (gianni per gli scout) diverrà Capo Riparto fino la 1950, anno in cui don Ennio, dopo una lunga e terribile malatia lascia la sua Route Terrena. Venendo a mancare la presenza di don Ennio che oltre ad AE era anche l’Ente Promottore del Riparto decide, insieme agli scout Parma 3, entra nel Riparto Parma 5 “Max Casaburi” fondato e guidato da don Tarcisio Beltrame Quattrocchi (Aquila Azzurra) Dopo aver partecipato ai Campi Scuola associativi e aver conseguito la nomina a capo fonderà il Clan nel gruppo Parma 5 e nel 1954 verrà nominato Incaricato regionale della stampa. Entrambi gli incarichi verranno da lui mantenuti fino al 1958, anno in cui riconsegna la tessera dell’ASCI all’allora Commissario Provinciale Rodolfo Vettori (1910 – 2009) ciò per non coinvolgere l’associazione in nessun modo nella sua scelta , decide di intraprendere la carriera politica nella segreteria giovanile della DC di Parma. Successivamente verrà nominato deputato e senatore della Repubblica Italiana. Nel settembre 2015 la Presidenza dell’AGESCI lo inviterà a San Rossore, nel luogo dove si è svolta la Route Nazionale R/S, per l’intitolazione di un viale all’interno del parco dedicato.

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