Umberto Eco, se n’è andato l’Ambasciatore della Cultura Italiana. Il ricordo di Bruno Pollacci

PISA – Un grande uomo di cultura come Umberto Eco ci ha lasciato e tutti non solo ricordano le sue grandi opere, ma con orgoglio si cita il fatto che le maggiori testate giornalistiche del mondo hanno dato risalto alla notizia, riconoscendo in Umberto Eco uno straordinario ambasciatore della Cultura Italiana.

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Si…certo…tutti noi sentiamo di aver perso un uomo dal grande spessore, unico, prezioso, e siamo fieri del fatto che la nostra Italia, pur essendo un piccolo Paese, viene ricordata in tutto il mondo grazie alla particolare, speciale personalità di un nostro grande uomo di Cultura…Nel nostro Paese siamo bravi, con tutti i nostri Mass Media, a celebrare i grandi che ci lasciano…ma sarebbe ancora più bello se lo Stato, gli Enti Pubblici e l’Italia a tutti i livelli fossero anche bravi a ricordarsi della Cultura e delle migliaia e migliaia di personalità della cultura ancora in vita (…artisti visivi, musicisti, attori, registi, scrittori,
poeti, commediografi, stilisti, designers, danzatori, fotografi, ecc…ecc…) che senza essere sotto alcun importante riflettore, e magari nelle penombre delle più dimenticate provincie, ogni giorno donano il bello del proprio genio, del proprio studio, del proprio lavoro, della propria fantasia, della propria sensibilità e creatività al proprio Paese ed all’Umanità intera, e che lottano costantemente per avere spazi, visibilità, opportunità dell’essere e del fare. Persone del mondo della Cultura che pur creando ogni giorno opere d’arte meritevoli e di rilievo in ogni disciplina e settore espressivo, non riescono a trovare non solo il minimo sostegno e supporto economico, ma nemmeno la logistica di base per poter proporre la propria opera artistica. Sarebbe bello non ricordarci delle nostre importanti personalità della cultura solo quando ci lasciano, ma anche e soprattutto dei tanti operatori delle Arti e della Cultura in piena attività, mettendo loro a disposizione finanziamenti e spazi espositivi, teatri ed altri locali idonei gratuiti per la proposta della propria produzione artistica e culturale. Il turismo internazionale ci onora da sempre della sua presenza soprattutto per l’incredibile potenzialità culturale che siamo capaci di offrire, oltre che per le nostre bellezze naturali, ma ogni anno migliaia di giovani che escono da scuole d’arte, di musica e di teatro sanno già che dovranno rinuncfiare ai loro sogni d’arte e di cultura e che saranno già straordinariamente fortunati se riusciranno a trovare un posto in qualche supermercato come inserviente o cassiera, oppure come telefonista sottopagato in qualche call center. La cultura è una tra le primarie ricchezze dell’Umanità, capace non solo di regalare le luci, i profumi ed i colori della bellezza, ma anche di far “volare alte” le anime e far superare all’Uomo le bassezze degli estremismi razziali e religiosi, sostituendo i muri delle divisioni con i ponti delle arti, della comunicazione, del dialogo e della cooperazione tra i popoli. Quindi…si…celebriamo pure i grandi morti della cultura…ed a questo proposito anch’io omaggio Umberto Eco con un ritratto a carboncino, ma offriamo soprattutto opportunità a chi stà operando nella cultura e nell’arte da vivo, per una migliore qualità della nostra vita…ora.

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