Al Tower Plaza molte persone alla presentazione del libro su Bettino Craxi

PISA“Bettino Craxi, la notte di Sigonella”, una serata dedicata all’ex leader socialista per presentare il nuovo libro e ricordare una tra le notti più importanti della politica italiana con uno sguardo anche alla politica del futuro e alle riforme del nuovo partito socialista europeo. Il tutto è stato organizzato dal movimento Riformisti Per Pisa del presidente, Federico Eligi all’Hotel Tower Plaza, che ha visto una grande partecipazione di pubblico.

di Antonio Tognoli

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Oltre duecento persone hanno affollato la sala conferenze “Ribot”, della struttura alberghiera di Via Caduti del Lavoro, per salutare quello che è stato l’ospite d’onore, l’On. Bobo Craxi, figlio dell’ex Presidente del Consiglio Bettino e le personalità politiche intervenute come l’euro parlamentare Simona Bonafe’ e il Consigliere Regionale Antonio Mazzeo

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CENNI DI STORIA. Il 7 Ottobre 1985 venne sequestrata da un gruppo di terroristi palestinesi la nave da crociera Achille Lauro con 545 persone a bordo. Dopo aver ucciso un cittadino americano disabile i terroristi abbandonarono l’Achille Lauro e il 10 ottobre quattro F14 dell’aviazione USA intercettano un aereo egiziano con a bordo i quattro dirottatori e l’emissario dell’OLP Abu Abbas costringendolo ad atterrare alla base di Sigonella con il permesso del governo italiano. Con gli F14 ci sono gli aerei C-141 con cinquanta uomini di rinforzo statunitensi. I militari americani però trovano l’aereo che era atterrato circondato dai Carabinieri e 50 uomini della VAM che si oppongono al tentativo di irruzioni dei militari USA. Momenti di tensione in cui si rischia il conflitto a fuoco ma dopo un colloquio tra Craxi e Reagan, (allora presidente USA) e febbrili contatti con le autorità egiziane gli americani si ritirano anche se insistono per la consegna di Abu Abbas, ma il governo italiano decide che non esistano i presupposti per trattenerlo e venne rispedito in una località segreta con un aereo Jugoslavo il 12 Ottobre 1985. Nel frattempo si procede alla consegna dei quattro terroristi alle autorità italiane.

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LE PAROLE DI ELIGI. “Il nome di Craxi evoca sempre un risveglio da parte dei vecchi socialisti – esordisce Federico Eligi – e la serata di venerdì e’ stata una conferma. “La tradizione del socialismo italiano ha guardato con interesse al PD di Renzi, c’è stato un segnale molto importante per noi. Il primo atto di Renzi è stato quello di guardare al partito socialista europeo il che per noi è stata una conquista. I conti con la tradizione e la storia del PSI però non li percepiamo. Il periodo del socialismo europeo non è solo Craxi, ma anche quelli di Turati, Perotti, Pertini, Matteotti etc”.

LA STORIA DI UN UOMO DI STATO. “Craxi non ha mai pensato alla bagarre con gli USA per costruirsi un immagine patriottica – dice il coordinatore della Lista Riformisti Per Pisa Rolando Vivaldi – quella notte l’Italia per la prima volta fu rispettata, non abbassò la testa e fece valere le proprie ragioni con una diplomazia e una maturità, forse mai più vista, che solo uno statista come Craxi possedeva, con l’avvedutezza di un uomo di Stato. I suoi obiettivi per quella notte erano due: salvare vite umane e non far naufragare quella fragilissima tessitura che era allora il processo di pace medio orientale salvaguardando il ruolo di interlocutore dell’OLP di Arafat che si stava avviando con molte difficoltà al ripudio del terrorismo e dello stragismo”.

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PSI PEZZO DI STORIA DEL NOSTRO PAESE. Presente alla serata anche, Antonio Mazzeo, consigliere regionale del PD: “Il PSI e’ un pezzo importante della storia del nostro paese che ha cambiato i rapporti con gli USA. Matteo Renzi ha chiesto da subito di lavorare insieme alle prossime amministrative con politiche comuni sul nostro territorio. Questo movimento per noi è un terreno fertile addirittura più che nel mio partito, il PD, prima di tutto per cercare di costruire un comune unico, di 200000 abitanti con la Toscana che dovrà vedere in Pisa un ruolo di primo piano e assoluta protagonista. Questa è la sfida che dobbiamo intraprendere insieme PD e area socialista. “Riguardo a Craxi posso dire che la notte di Sigonella e’ uno dei momenti che nel nostro paese resta impresso, noi rischiamo una crisi internazionale con gli USA in un clima complicato e di tensione tra Craxi e Reagan, li cambio la storia i rapporti con la storia tra Italia e USA. Da quella notte però siamo stati rispettati come italiani e non bisfrattati. Quella di Craxi fu una delle azioni politiche più importanti della storia. Fu l’unico momento in cui in parlamento il partito comunista di Berlinguer applaudi’ il partito socialista di Craxi”. Questo paese è fermo da vent’anni – continua Mazzeo – siamo al lavoro per fare molte riforme. Riformismo significa confrontarsi, in questo momento lavorare è complicato, molto complicato. Dobbiamo cercare di rendere tutto più snello. L’ Immigrazione è un tema delicato. Non possiamo pensare che solo l’Italia possa sorbirsi il peso del flusso migratorio. L’Europa si sbaglia di grosso. Ci vuole più collaborazione e senso civico con i paesi europei”.

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IN EUROPA L’ITALIA E’ RISPETTATA. Per parlare di politica in chiave europea non ha voluto mancare all’appuntamento del Tower Plaza Simona Bonafe, europarlamentare PD: “Siamo orgogliosamente nel gruppo dei socialisti e democratici europei. Il nostro nostro presidente e’ un ex socialista Gianni Pittella che sta facendo un lavoro eccezionale. C’è da sottolineare però che i partiti socialisti in Europa non stanno vincendo. La Francia e la Spagna non se la passano meglio di noi, quindi una riflessione profonda sullo scenario europeo dobbiamo farla. Il problema è culturale la sinistra in Europa va costruita con un ottica moderna”, Un pensiero poi sulla situazione politica attuale: “In Europa abbiamo fatto una battaglia positiva, l’Italia oggi è guardata con rispetto, mentre prima eravamo visti con sufficienza e questo non è avvenuto solo perché abbiamo battuto i pugni sul tavolo, ma perché abbiamo portato a casa molte riforme. Ho visto un Italia che in Europa ha viaggiato con un altro passo. diverso c’è stato. Adesso dovremo spostare l’attenzione sulle vicende del Mediterraneo. L’affinità con i socialisti. Ci sono molte affinità che legano il PD al pensiero socialista craxiano e’ chiaro che chi pensa  ad un PD uguale socialismo e’ un paragone che non possiamo fare”.

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BOBO L’INTRUSO E L’ITALIA CHE NON ABBASSO’ LA TESTA. Ha concluso il dibattito L’On. Bobo Craxi che ha ringraziato le persone presenti in sala e i Riformisti Pisani per aver organizzato questo incontro: “Si commetterebbe un errore se si facessero sovrapposizioni tra passato e presente. Adesso serve pensare al futuro. Ringrazio Mazzeo perché rappresenta un ruolo importante in Toscana. Sulla Notte di Sigonella dice: “La notte di Sigonella fu la prima volta che l’Italia rialzo’ la testa dopo la guerra”. Sul libro dedicato a suo padre scherza: “Sono un intruso in questo libro che riguarda mio padre e che mia sorella Stefania, ha portato avanti con la sua casa editrice per la Fondazione Craxi”. Poi spazio ai ricordi legati a Tangentipoli: “Mio padre non fu rispettato nemmeno dopo le sue stesse ammissioni di colpa”.

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