Iniziativa Paim-Pisa 1909. Pisa – Carrarese, lo sport si tinge di sociale con la “La voce delle mamme toscane”: “Si alle telecamere”

PISA – Durante la gara PisaCarrarese di lunedì 29 febbraio lo sport si tinge di sociale. Giancarlo Freggia, Presidente della cooperativa sociale Paim onlus, insieme a AC Pisa 1909 e il gruppo “La voce delle mamme toscane” promuove la raccolta firme per la petizione della cooperativa Paim “Sì all’uso delle tecamere negli asili e nelle strutture per anziani” all’interno dello stadio affinchè la visibilità dell’accaduto sia di 360° e tocchi tutta la città, nessuno escluso.

Installazione di telecamere all’interno dei siti di servizi educativi, come ad esempio gli asili nido, e nelle strutture sanitarie per anziani, diversamente abili e soggetti psichiatrici. E’ quanto viene chiesto con una petizione promossa dalla cooperativa sociale Paim, che in provincia gestisce alcune di queste strutture, e che sta raccogliendo le firme dei genitori o parenti convinti che questa sia una decisione inevitabile alla luce degli ultimi fatti accaduti in un asilo nido della città, dove a causa dei maltrattamenti subiti dai bambini, documentati dalle telecamere dei carabinieri, sono nei guai tre maestre, una delle quali agli arresti domiciliari.

La Paim ha trovato un forte riscontro e una vivace collaborazione nell’A.C. Pisa 1909 e nel gruppo La voce delle mamme toscane che presenzierà allo stadio nella partita di lunedì ” Alla luce degli ultimi incresciosi episodi di maltrattamento su minori, perpetrato ai danni di bambini da 1 a 5 anni, da “educatrici” di nidi d’infanzia e scuole materne, – spiega un membro del gruppo – non potendo più tollerare che si verifichino situazioni del genere, e a tutela dei nostri figli tutti, ci uniamo a questa petizione per raccogliere firme allo scopo di richiedere l’installazione, in tempi brevissimi, vista l’urgenza che la situazione richiede, di telecamere ed altri strumenti di controllo in tutti i nidi d’infanzia e le scuole materne della Regione Toscana.”

“Premettendo che siamo tutte concordi nel credere che il percorso, a monte, dovrebbe essere di un primo controllo sul personale, effettuato tramite verifiche psicologiche ed attitudinale, e che il procedimento ha lo scopo ultimo di portare alla costruzione di un rapporto paritario di fiducia educatrici/genitori, basato sulla trasparenza e sulla comunicazione,- continua un’altra mamma de La voce delle mamme toscane – richiediamo il sopracitato provvedimento a sicura tutela dei minori, fino a che non si raggiungano altri tipi di controllo e venga sigillata la fiducia nel personale da parte dei genitori, a garanzia dell’assoluto rispetto dell’incolumità, serenità e buona gestione dei nostri figli, e di tutti i bambini che frequentano strutture d’infanzia e materne, sia pubbliche che private.”

“Chiediamo altresì che, qualora vengano riscontrati comportamenti illeciti, – conclude la terza mamma interpellata nella questione – sia allontanata in modo permanente e senza revoca la persona riconosciuta quale direttamente responsabile dei fatti, e quanti altri, previa verifica, pur in conoscenza di quanto accaduto, non abbiano mai denunciato/segnalato tali abusi, e pertanto altrettanto colpevoli, anche in seguito allo sconto di un’eventuale pena.”

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