Domenica al Teatro Era in scena “Ti regalo la mia morte”

PONTEDERA – Domenica alle ore 21 al Teatro Era è in scena Ti regalo la mia morte, Veronika, regia Antonio Latella, traduzione e adattamento di Antonio Latella e Federico Bellini, tratto dal film Veronika Voss di Rainer Werner Fassbinder, per la produzione di Emilia Romagna Teatro Fondazione. Il lavoro di indagine sulla drammaturgia contemporanea, che l’Ert Fondazione persegue da anni, segna una nuova tappa grazie a questo allestimento di Antonio Latella. Il regista napoletano dirige Ti regalo la mia morte, Veronika, lavoro che Latella ha riscritto con il drammaturgo Federico Bellini ispirandosi al film ‘Veronika Voss’ di Reiner Werner Fassbinder. Ecco allora che, dopo il pluripremiato Un tram che si chiama desiderio, Latella prosegue la propria analisi nell’universo femminile con uno spettacolo che rilegge i miti del cinema occidentale e ne indaga le icone che essi hanno regalato alla memoria collettiva, senza dimenticare Francamente me ne infischio, personale rilettura di ‘Via col vento’ che ha recentemente impegnato il regista nel confronto con un film chiave della storia popolare del cinema occidentale. Latella ritrova qui la poetica di Rainer Werner Fassbinder a distanza di quasi dieci anni: era infatti del 2006 la sua rilettura teatrale di Le lacrime amare di Petra von Kant. La base di questo nuovo lavoro parte dell’opera cinematografica che Fassbinder ha dedicato alla rappresentazione e all’analisi della donna. Partendo dalla rievocazione della vicenda di Veronika Voss, ultima tra le protagoniste del suo cinema interpretata qui da Monica Piseddu, che proprio per questo ruolo si è aggiudicata il premio Ubu come ‘Migliore attrice’, lo spettacolo incontra alcune tra le figure femminili grazie alle quali il regista ha consegnato forse una grande, unica opera, un lavoro il cui sguardo cinematografico e biografia personale tendono inevitabilmente a coincidere. Una corsa folle, senza protezioni, una prolungata allucinazione dove realtà e finzione diventano quasi indistinguibili. Entriamo così nella mente di Veronika, diva sul viale del tramonto e vittima della morfina somministrata da medici senza scrupoli, dove i ricordi e i personaggi rievocati diventano apparizioni in bianco e nero, il nero come forma perfetta che fagocita gli altri colori e il bianco della purezza ma anche del lutto. E, inevitabilmente, il bianco della morfina che trasforma le memorie in gratificazioni, deforma ogni percezione fino a rendere accettabile la morte come possibilità, o liberazione. Un viaggio in cui Veronika e le altre eroine del cinema fassbinderiano regalano il proprio sacrificio al loro ideatore, il regista, il medico ma anche il carnefice Fassbinder, a sua volta, probabilmente, personaggio del suo stesso dramma. Lo spettacolo è pensato come una partitura musicale, così infatti afferma il regista: “Ho pensato fosse necessario creare una partitura dell’anima, quasi un allegorico requiem. Del resto la presenza della musica è dominante nel cinema di Fassbinder, lui stesso ha scritto canzoni. Credo che solo raccontandolo attraverso una partitura sia possibile creare un corpo unico, dove più ci si avvicina alla morte più il tempo accelera, fino ad arrivare a un luogo dove non c’è più armonia, ad un’ultima allucinazione dove i frammenti di memoria diventano note dissonanti, disarmoniche. Credo che Fassbinder stesso cercasse la dissonanza, nel suo cinema, come se ogni volta che si avvicinasse alla perfezione sentisse il bisogno di inserire un elemento di disturbo”.

Alle ore 17 del 28 febbraio gli attori incontano il pubblico. L’incontro è il primo di Scritture sulla scena, un laboratorio fra il Centro per la Sperimentazione e la Ricerca Teatrale di Pontedera del Teatro della Toscana e il Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere Università di Pisa. Per il primo anno prende vita al Teatro Era di Pontedera un ciclo di incontri e approfondimenti critici tra docenti, studenti universitari, operatori, autori, artisti e pubblico sulle differenti funzioni e forme che drammaturgia e regia assumono sulla scena contemporanea. Scritture sulla scena è pensato per diventare per i giovani studiosi in formazione un’occasione di dialogo fra i molteplici elementi della creazione scenica e la parola scritta. È uno strumento di lavoro per dare l’opportunità a chi è interessato di proseguire nel campo di ricerca e pratica della critica teatrale.

Biglietti spettacoli in sala Thierry Salmon
intero 20 €
ridotto 18 €
studenti 12 €

RIDUZIONI
Under 18 e over 60, soci Unicoop Firenze e altre associazioni convenzionate il cui elenco sarà disponibile in biglietteria e sul sito

Acquisto biglietti
Biglietteria Teatro Era, Via Indipendenza, s.n.c. – 56025 Pontedera, mail teatroera@teatrodellatoscana.it, Telefono 0587.213988. Orario: da martedì a domenica, dalle 16.00 alle 19.30. Lunedì chiuso. Biglietteria on line www.boxol.it

 

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