Case popolari a S.Ermete. Botta e risposta Rifondazione e Zambito

PISA – “Sulla questione del finanziamento regionale per la ricostruzione delle case popolari a Sant’Ermete, chiediamo al Sindaco e all’assessore Ylenia Zambito di riferire immediatamente al prossimo Consiglio Comunale.

La giunta deve chiarire con urgenza su quanto riferito dal Presidente dell’Apes, Lorenzo Bani, durante un incontro con il Comitato di Sant’Ermete in merito alla mancanza dei fondi provenienti della Regione per questo intervento programmato da anni. Saremmo di fronte ad un fatto gravissimo, e gravissima sarebbe l’omissione in tutti questi mesi da parte del sindaco e della giunta nei confronti degli abitanti delle case popolari, della città e dello stesso consiglio comunale. Servono risposte chiare e immediate, ma ancor prima la massima trasparenza sulla situazione. Qual è ad oggi la situazione di bilancio relativa all’operazione? Quante risorse mancano? Da parte nostra abbiamo attivato i consiglieri regionali di Si Toscana a Sinistra, Tommaso Fattori e Paolo Sarti, per presentare subito un atto ispettivo in Regione rispetto all’inserimento o meno di questo intervento nel bilancio regionale.” Così le liste Una città in comune e Partito della Rifondazione Comunista. Questa la risposta di Ylenia Zambito, Recupero e riuso del patrimonio edilizio esistente «La Regione Toscana nonostante l’approvazione di una delibera con impegno di spesa risalente a dicembre 2014 non ha ancora girato le risorse al comune di Pisa. Nei giorni scorsi il presidente della regione Rossi ha annunciato una manovra di 90 milioni di euro per l’Erp per quest’anno. Nella lista degli interventi che verranno finanziati con queste risorse compare anche il progetto di Sant’Ermete. Per il momento il progetto non è stato rallentato in quanto Apes è tutt’ora impegnata nella fase di demolizione delle case che ci aspettiamo sarà completata entro il prossimo giugno. Vogliamo essere fiduciosi che la Regione riesca a trasferirci le risorse entro questa data» così l’assessore Ylenia Zambito spiega la situazione del progetto di Sant’Ermete, che prevede la demolizione dei vecchi edifici del 1947 (216 appartamenti) e la costruzione di 256 moderni alloggi popolari in palazzine di classe energetica A, con materiali isolanti sia dal punto di vista termico che acustico. Il tutto senza consumo di territorio e con aree a verde e nuovi spazi aggregativi. Attualmente è in via di completamento la prima fase: sono stati realizzati e consegnati 48 nuovi appartamenti in via Bandi (edifici volano) e sono in atto le procedure per le prime demolizioni. I nuovi finanziamenti serviranno per passare alla seconda fase: la realizzazione di altri nuovi appartamenti al posto dei palazzi che saranno demoliti.

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