Pisa, che rimonta sulla Spal! Peralta & Mannini affondano la capolista

PISA – Con una prova maiuscola il Pisa batte la Spal (2-1) in rimonta e si porta a meno cinque dalla capolista in classifica in una giornata pressoché perfetta davanti ad un Arena vestita a festa. A ribaltare l’iniziale vantaggio di Mora le reti di Diego Peralta e Daniele Mannini arrivate nel primo quarto d’ora della ripresa dove il Pisa ha messo praticamente alle corde la squadra di mister Semplici che non ha saputo reggere l’urto di una partita da grandi palcoscenici.

di Antonio Tognoli

Mister Gattuso può contare su tutta la rosa al completo. Il tecnico calabrese torna alla difesa a tre puntando dunque su un 3-4-1-2. Davanti a Bindi torna dal primo minuto Lisuzzo al fianco di Crescenzi e Polverini con l’avanzamento di Golubovic sul settore di destra. Sulla corsia mancina la conferma di Daniele Mannini. Sulla linea mediana Gattuso si affida a Verna e Ricci. Alle spalle di Varela e Cani c’è Diego Peralta. La Spal si schiera con il 5-3-2. Mister Leo Semplici recupera gli acciaccati Gasparetto e Giani e preferisce Gentile a Schiavon a centrocampo. Le due punte sono Zigoni e Cellini. All’Arena c’e un gran colpo d’occhio, circa diecimila persone per un incasso che si avvicina alle centomila euro. Oltre 1650 arrivano a sostenere la Spal e sono sistemati nel settore Curva Sud. Prima del match viene osservato un minuto di silenzio per ricordare il dirigente della Spal Ranzani e l’ex Ct della Nazionale Cesare Maldini.

La gara ha un avvio spigoloso e dopo neanche due minuti Gentile davanti al secondo assistente dell’arbitro (sotto la tribuna coperta) colpisce con un calcio a palla lontana Mannini. Nessun provvedimento da parte della terna. Match che parte dunque in maniera spezzettata ed è caratterizzato da molti falli. Al 10′ si becca il giallo Cottafava che ferma irregolarmente in azione di ripartenza di Cani a centrocampo. Poche le azioni di rilievo da segnalar a parte il tifo assordante delle opposte tifoserie. Al 15′ Varela sul settore di sinistra soffia la sfera a Giani, va sul fondo effettua il traversone a centro area per Cani che però viene anticipato in fallo laterale da Cottafava. La Spal è molto guardinga, aspetta il Pisa nella propria metà campo. Non si vede, come prevedibile, gioco spumeggiante né da una parte né dall’altra, ed è semmai più una partita a scacchi molto ben studiata dai due tecnici. Al 34′ finisce sulla lista dei cattivi anche Golubovic. Un minuto più tardi il primo tiro nello specchio della porta del match è della Spal, ma la punizione di Di Quinzio è telefonata e termina tra le braccia di Bindi. Non esita a rispondere il Pisa (36′) con il suo giocatore più rappresentativo, Nacho Varela, che si libera appena dentro l’area e lascia partire un destro a giro che termina di poco alto dal l’incrocio dei pali della porta spallina. Ma al 39′ è la Spal a passare in vantaggio su una azione d’angolo abbastanza confusa con Mora che colpisce di testa la palla che supera Bindi e termina lemme lemme in fondo al sacco, nonostante il vano tentativo di Cani appostato sulla linea di porta. Biancazzurri in vantaggio, Arena gelata. Ma il Pisa come un leone ferito ha subito voglia di rispondere allo schiaffo subito e reagisce con una conclusione al volo di Mannini che termina sul fondo e uno shoot di Varela da pochi passi che termina incredibilmente alto. Finale di primo tempo nervoso, si perde molto tempo da parte spallina. Al 45′ una punizione di Mannini colpisce la barriera e l’arbitro fischia la fine, si accende un parapiglia con le due panchine che entrano in campo per dividere tutto. La prima frazione si conclude sull’1-0 per la Spal.

La ripresa riparte con i medesimi interpreti del primo tempo. Neanche il tempo di rendersi conto di essere rientrati in campo che il Pisa pareggia. Varela viene fermato da un azione personale da due difensori. Peralta si impossessa della sfera e con il sinistro dal vertice sinistro dell’arra di rigore indovina l’angolino alla sinistra di Contini che nulla può: 1-1 e tutto di nuovo in parità. L’Arena esplode, il Pisa prende coraggio, la Spal accusa il colpo ed il Pisa mette ancora paura alla formazione di Semplici che sventa un pericoloso angolo al 6′. Mannini poco più tardi fa fuori Lazzeri e mette in mezzo per Cani ma Contini e attento e blocca a terra. La Spal si rivede al 9′ con una conclusione dal limite di Di Quinzio parato a terra da Bindi. È il Pisa però a ribaltare tutto al 60′: Verna apre per Golubovic che pesca sul secondo palo Mannini che di testa deposita in rete: 2-1. Arena in delirio per la rete del numero sette e oggi capitano. Pochi istanti dopo Gattuso inserisce Montella al posto di Cani, mister Semplici gli risponde poco dopo con l’inserimento di Grassi al posto dell’evanescente Di Quinzio. La gara è molto spezzettata. Al 30′ ammonizione pesante per il Pisa: sul taccuino di Mainardi finisce Ricci che in diffida salterà il derby di sabato 9 Aprile contro la Lucchese. Al 32′ il Pisa ha la possibilità di calare il tris con Montella che evitati tre avversari calcia di sinistro a fil di montante. Al 33′ esce tra gli applausi Peralta, rilevato da Di Tacchio, mentre mister Semplici inserisce un attaccante, Finotto, al posto di un difensore, Gasparetto, per dare ancora di più impulso offensivo alla sua squadra nel tentativo di arrivare al pareggio. Lo spettacolo si sposta sugli spalti, a tre minuti dalla fine mister Gattuso richiama in panchina Varela e manda in campo Andrea Tabanelli. La Spal si riversa tutta in avanti ma chiude in dieci per l’espulsione di Giani (per doppia ammonizione). Nei quattro minuti di recupero non accade niente l’Arena può festeggiare. Cinque punti da recuperare in altrettante gare sono tanti, ma il calcio non è propriamente una scienza esatta, quindi fin che c’e la Matematica che non lo condanna, il Pisa ha il dovere di crederci. Fino in fondo.

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