Scritte sul muro in arabo in Piazza dei Cavalieri: “Non è terrorismo”

PISA – Continuano ad arrivare le dichiarazioni di politici e istituzioni e ConfCommercio Pisa sulle scritte in arabo da parte di ignoti sul Palazzo Carovana in Piazza Carovana.

LE PAROLE DEL DIRETTORE DELLA SCUOLA NORMALE FABIO BELTRAM. “Ora parliamo di queste perché sembrano scritte in arabo, ma tutti i palazzi di questa meravigliosa piazza, che sono tutti edifici monumentali, sono bersaglio di graffiti spesso volgari e noi quasi ogni settimana spendiamo soldi della collettività per ripulirli. Il vero scandalo è far finta di nulla, dobbiamo interrogarci sul grado di civiltà della nostra comunità”. “Purtroppo quasi ogni mattina, soprattutto in corrispondenza dei weekend – ha aggiunto Beltram – ci troviamo davanti a resti di vomito e decine di chili di vetri rotti sul selciato. La notte questa piazza diventa terra di nessuno e preda di una movida fuori controllo”.

LE DICHIARAZIONI DI MAZZEO. Parole dure per Antonio Mazzeo che con Andrea Pieroni, Alessandra Nardini e Francesco Gazzetti si sono recati in Piazza Cavalieri: “Sono episodi che fanno male alla società” “Quanto accaduto stanotte alla Normale è qualcosa che fa male alla cultura e al vivere in modo civile la comunità”. Ad affermarlo è stato il presidente della commissione Toscana costiera, Antonio Mazzeo, nel corso dell’incontro che la commissione da lui presieduta ha svolto con i vertici degli istituti universitari pisani nel quadro della visita odierna a Pisa. L’incontro si è svolto nella sede del Rettorato dell’università. Tra i presenti, assieme al rettore dell’università di Pisa, Massimo Augello, anche il presideVincenzo Barone della classe Scienze della Scuola Normale Superiore. Mazzeo ha espresso la solidarietà sua e del Consiglio regionale “non solo alla Normale ma all’intero polo universitario ed a tutta la città di Pisa, da sempre luogo di alti studi accademici e di produzione culturale di primaria importanza in Toscana”. Scritte in arabo sono state vergate sulla facciata del Palazzo della Carovana, sede della Scuola Normale. Sull’episodio stanno indagando Polizia e Carabinieri, ma sembrano esclusi riferimenti al terrorismo o ad eventuali matrici politiche.

CONFCOMMERCIOPISA. Un gesto grave e offensivo per la città intera. Ma guai a sottostare al ricatto dei delinquenti. E’ questo il monito che ConfcommercioPisa vuol lanciare, con le parole del direttore Federico Pieragnoli, alla luce delle vergognose scritte che hanno deturpato la facciata del Palazzo della Carovana: “Non c’è fine al peggio e questo gesto conferma purtroppo che l’escalation di inciviltà e violenza prosegue impunita in centro storico. Come sosteniamo da troppo tempo, la splendida piazza dei cavalieri, un tempo centro politico della Repubblica di Pisa, è diventata il simbolo di quanto di peggio c’è a Pisa: luogo di inaccettabili festini all’aperto, assembramenti a base di fiumi di alcool, rifiuti, vandalismo e degrado senza fine”. “Individuare quanto prima i colpevoli per dare un segnale” – auspica il direttore di ConfcommercioPisa – “mentre la priorità resta quella di restituire la piena e legale fruizione della piazza e di gran parte del centro storico all’intera cittadinanza. Per questo, nessuno deve sottrarsi ai propri compiti, forze dell’Ordine, polizia municipale, istituzioni, associazioni, cittadini tutti con l’obiettivo di salvaguardare la nostra città da questa sempre più invadente barbarie. La strada maestra resta sempre quella di garantire la legalità e il rispetto delle regole da parte di tutti, senza sacche di impunità per nessuno”.

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