Lega Pro, girone B: la Spal torna a più sette sul Pisa. Il punto dopo la trentesima giornata

PISA – Come nelle altre precedenti occasioni, la Spal reagisce alla sconfitta di Pisa superando il Santarcangelo e, complice il pareggio dei nerazzurri nell’infuocato derby di Lucca, vede la promozione a portata di mano, mentre la Maceratese, battendo sia pur a fatica il Tuttocuoio, conferma la propria candidatura al secondo posto che viceversa sfugge all’Ancona, fermato sul pari esterno a Pontedera. In coda, pesante sconfitta interna del Rimini contro il Savona e, viceversa, vittoria scaccia crisi per il Prato che supera L’Aquila nello scontro diretto.

di Giovanni Manenti

Scesa in campo a conoscenza del pareggio del Pisa a Lucca, la capolista trema di fronte alla prodezza balistica di Margiotta che in avvio porta in vantaggio il Santarcangelo, cui per fortuna degli estensi replica dopo appena 5′ Zigoni con un bolide sotto la traversa prima che Cellini su rigore e Mora poco dopo l’ora di gioco certificassero il 3-1 finale. Esce dal “Porta Elisa” con molta rabbia e rammarico forse il miglior Pisa versione esterna della stagione, che deve recitare il “mea culpa” per non aver chiuso la gara tra il finale di primo tempo ed inizio ripresa, nonché per il clamoroso errore di Brunelli sul goal del pareggio rossonero, ma anche con le giuste recriminazioni per una direzione di gara da parte della terna arbitrale che ha lasciato molto a desiderare. Servirà ai ragazzi di Mister Gattuso mantenere i nervi saldi in questo acceso finale di stagione per confermarsi al secondo posto (e, se possibile, quale miglior seconda dei tre Gironi) dovendo rintuzzare l’attacco di una Maceratese giunta ad un sol punto di distacco in virtù del successo interno conseguito a spese di un più che discreto Tuttocuoio e maturato nella ripresa grazie ad un’azione individuale di Foglia conclusa con un gran tiro dal limite. Non sfrutta, viceversa, l’occasione di ridurre le distanze dal Pisa l’Ancona, fermata sul pari a reti bianche al “Mannucci” da un Pontedera in salute, sprecando anche la più ghiotta delle opportunità nei minuti finali con Redi che calcia malamente oltre la traversa un calcio di rigore.

Detto del rocambolesco pareggio per 3-3 maturato all’Artemio Franchi fra due squadre – il Siena ed il Teramo – che poco hanno ormai da chiedere al resto della stagione, con i bianconeri locali che sprecano un vantaggio di tre reti maturato nel primo tempo facendosi raggiungere nei minuti finali e di una Pistoiese che non riesce a fare il “passo decisivo” per uscire dalla zona bassa della Classifica, dovendo viceversa rincorrere il risultato al “Marcello Melani” contro una Carrarese passata in vantaggio per una prodezza di Cais e raggiunta solo grazie ad un penalty trasformato da Petriccione a 20′ dal termine, la trentesima giornata registra la contemporanea vittoria delle tre ultime della graduatoria. Ha iniziato il Savona, andando ad espugnare il “Romeo Neri” di Rimini sfruttando con Cocuzza nel recupero del primo tempo una fatale indecisione della difesa romagnola, cui ha prontamente replicato la Lupa Roma, facendo sua nei minuti di recupero una gara “thriller” contro l’Arezzo che la vedeva soccombere per 1-2 al 90′ prima che una doppietta di Fofana regalasse l’ennesimo dispiacere della stagione ad Eziolino Capuano che ora non deve più sbagliare una mossa per garantirsi la salvezza senza ulteriori patemi. Ed, infine, i tifosi lanieri non avranno creduto ai propri occhi vedendo il Prato – a digiuno di segnature al “Lungo Bisenzio” da inizio anno 2016 – realizzare tre reti in un colpo solo all’Aquila che reagisce solo sullo 0-3 riducendo le distanze e rischiando addirittura di subire la quarta rete con Gabbianelli che spreca un calcio di rigore nel finale.

LA SQUADRA DELLA SETTIMANA. Sulla base anche dei precedenti, nonché delle ultime tre sconfitte consecutive, appare evidente come l’impresa di giornata l’abbia compiuta il PRATO, capace, nello scontro diretto contro L’Aquila che rappresentava una sorta di “ultima spiaggia”, non solo di conquistare tre punti vitali, ma anche di realizzare ben tre reti, circostanza che al “Lungo Bisenzio” non si verificava da tempo immemore, considerando che da inizio del corrente anno i tifosi lanieri non avevano neppure potuto gioire per un solo goal della propria squadra.Attenzione, però, perché se è vero che in caso di mancato successo la condanna ai playout sarebbe stata pressoché certa, la vittoria odierna consente solo un “riaggancio” al gruppo delle pretendenti alla salvezza, con ben quattro squadre racchiuse in un solo punto di distacco (Pistoiese e Rimini a quota 30, Prato e L’Aquila a 29 …), di cui una sola eviterà gli spareggi e, pertanto, occorre dare continuità ai risultati, a cominciare dalla delicata trasferta di domenica prossima al “Mannucci” di Pontedera contro il Tuttocuoio.

IL FLOP DELLA SETTIMANA. Avere a disposizione, se non proprio un “match ball”, quantomeno una ghiotta occasione per porsi in una posizione più tranquilla di classifica e sprecarla malamente, suona come una condanna per il RIMINI, inaspettatamente sconfitto tra le mura amiche dal fanalino di coda Savona, mentre i tre punti gli avrebbero consentito di lasciarsi ben sei squadre alle spalle e di raggiungere a quota 33 Lucchese e Tuttocuoio. Oltretutto, questa battuta di arresto giunge proprio a ridosso della decisione della Lega di sbloccare la fideiussione a suo tempo prestata per consentire il pagamento quantomeno di parte degli stipendi arretrati, circostanza che suona come una beffa per i tanti tifosi romagnoli che in quest’ultimo periodo si sono anche sobbarcati le spese per le trasferte, ed ora occorre rimboccarsi subito le maniche per rimediare, a cominciare dal delicatissimo derby di sabato prossimo a Santarcangelo.

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