Vigneto nostrano: le aziende pisane risparmieranno 1,8 milioni di euro

PISA – Burocrazia molto più leggera per il vigneto nostrano. La carta peserà 120mila ore in meno sulle spalle delle denominazioni del nostro territorio come il Chianti Colline Pisa, il Montescudaio e il Docg Chianti.

L’arrivo del testo unico sul vino taglierà, infatti, del 50% il tempo dedicato alla burocrazia che dal vigneto alla bottiglia rende necessario adempiere a più di 70 pratiche che coinvolgono 20 diversi soggetti per soddisfare le 4mila pagine di normativa che regolamentano il settore. Sono 250mila circa le ore che i viticoltori (2.500 le aziende specializzate), direttamente o indirettamente, destinano a tali adempimenti burocratici. E’ di oltre 1,8 milioni di euro il risparmio sui costi, 700 euro a testa circa, secondo la stima elaborata da Coldiretti Pisa (info su www.pisa.coldiretti.it) commentando l’approvazione del Testo Unico del Vino da parte della Camera dei Deputati. Una delle notizie più attese dagli agricoltori. “Da tempo Coldiretti stava conducendo una vertenza per lo snellimento delle procedure, in particolare per la vitivinicoltura. Questo testo – ha commentato Fabrizio Filippi, Presidente Coldiretti Pisa – è ampiamente condiviso e raccoglie molte nostre proposte che consentono di ridurre gli oneri anche economici a carico delle imprese senza abbassare la soglia di garanzia qualitativa attraverso i controlli. Ora confidiamo nell’approvazione definitiva nel più breve tempo possibile”.

Il testo unico tra l’altro porterà alla revisione del sistema di certificazione e controllo dei vini a denominazione di origine ed indicazione geografica con un contenimento dei costi, ma anche semplificazioni sulla normativa accise da lungo tempo attese e norme per garantire trasparenza sulle importazioni dall’estero e – continua Coldiretti – a sostegno delle esportazioni del vino Made in Tuscany. “Per una piccola impresa, e la nostra provincia è caratterizzata da questa tipologia, la burocrazia ha un peso specifico enorme nella quotidianità. – spiega Aniello Ascolese, Direttore Coldiretti Pisa – Ogni pratica richiede impegno di tempo, che si traduce in impegno mentale ed economico, tolto all’attività agricola e al prodotto. Il testo va nella direzione che vogliamo: recuperare ore di lavoro e risorse economiche, da poter reinvestire nel miglioramento di competitività per azienda e prodotto, potenziando azioni di marketing e cogliendo le grandi opportunità offerte dall’internazionalizzazione. Coldiretti avverte il dovere di sostenere le proprie aziende in tale processo”.

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