Torna a vivere la Chiesa della Spina. Terminati i lavori di restauro

PISA – Si è tenuta martedì 12 aprile, alla Chiesa della Spina la conferenza stampa per annunciare la conclusione dei lavori di restauro a uno dei gioielli della città. Sono intervenuti il sindaco di Pisa Marco Filippeschi e gli assessori Andrea Serfogli e Andrea Ferrante.

LA STORIA. La Chiesa della Spina fu realizzata nel 1230 in prossimità del Ponte Novo, il secondo ponte della città , che metteva in comunicazione via Sant’Antonio e via Santa Maria. I Pisani la chiamarono perciò Santa Maria del Pontenovo. Ma nel 1333 il nome cambia in Santa Maria della Spina , per la custodia della spina, reliquia della Corona di Cristo. Successivamente, una piena dell’Arno fa crollare il Ponte Novo che non fu più ricostruito. La vicinanza del fiume ha segnato i tratti caratteristici della Chiesa ma anche i problemi di stabilità. Per questo nei secoli si susseguirono gli interventi di consolidamento fino al 1871 quando la chiesa fu completamente smontata e ricostruita in quota superiore , a prosecuzione delle spallette. Per il sindaco Filippeschi:«Oggi la chiesa della Spina, autentico gioiello della nostra città, dopo il restauro e il recupero, torna ad assumere i compiti che le competono».

Mappatura in 3D. Per l’assessore Andrea Ferrante “Si inizia aggiungendo nuovo valore, attraverso le informazioni che le rilevazioni daranno. Sarà l’azienda pisana IDS (Montacchiello) a fornire, gratuitamente, la mappatura in 3D; si tratterà di una mappatura precisa (fino ad oggi non era disponibile questa rappresentazione della sua “geometria); inoltre sarà disponibile un rilievo georadar del sottosuolo”.

I lavori: un investimento da 300mila euro. L’intervento di restauro conservativo ha riguardato sia le strutture interne che quelle esterne: un primo intervento ha riguardato la messa in sicurezza della copertura per l’eliminazione delle infiltrazioni meteoriche; successivamente si è provveduto al restauro del cassettonato ligneo e del paramento murario interno; a conclusione è stato realizzato l’intervento di restauro e manutenzione delle strutture murarie e scultoree esterne.

L’importo complessivo delle opere realizzate ammonta ad € 286.640,30 così suddivise:
– Intervento di restauro e manutenzione dei portoni lignei e delle vetrate artistiche € 44.422,84
– Intervento di restauro e ripristino della copertura € 66.557,12:
smontaggio delle lastre di copertura in alluminio e piombo
rimozione degli strati bituminosi e consolidamento del tavolato di copertura
realizzazione di un sistema di areazione del tavolato di copertura
ripristino del sistema di smaltimento della cque meteoriche
rimontaggio della copertura in piombo ed alluminio;
installazione delle linee vita in copertura
– Intervento di restauro conservativo del paramento murario esterno € 39.198,24
bonifica dalla presenza di guano e da depositi terrosi
fissaggio e consolidamento di elementi lapidei e scultorei
pulizia di tutte le superfici lapidee del paramento murario e degli elementi scultorei
applicazione di protettivo al paramento murario ed agli elementi scultorei
– Intervento di restauro e pulitura del paramento murario interno e delle strutture lignee € 59.026,64
pulitura e restauro del paramento murario interno con eliminazione delle incrostazioni
pulitura e consolidamento del cassettonato ligneo policromo interno e delle strutture lignee portanti del tetto con intervento fissativo delle decorazioni pittoriche
pulizia del pavimento
restauro pittorico e consolidamento degli intonaci delle volte di copertura della zona absidale
– Realizzazione ponteggi € 44.996,23
– Spese tecniche ed IVA € 32.439,23
Il progetto dell’intervento di restauro e la direzione lavori sono stati eseguiti dalla Direzione Edilizia Pubblica del Comune di Pisa nelle figure dell’Arch. Marco Guerrazzi coadiuvato dal Geom. Maurizio Malasoma, ed i lavori e gli aspetti operativi sono stati condivisi, approvati, nonché seguiti dalla Soprintendenza ai Monumenti di Pisa nelle figure dell’Arch. Marta Ciafaloni e Dott.ssa Alba Macripò

Il futuro prossimo. È l’assessore Ferrante a parlarne: «La chiesa sarà destinata alla visita per residenti e turisti, utilizzando al meglio la vicinanza con Palazzo Blu e la sua collocazione lungo l’Arno (è in elaborazione per questo un bando per la sua gestione) e ad eventi espositivi di rilievo. L’idea è quella di farne una tappa pregiata del percorso monumentale e museale dei Lungarni».

E annuncia che il primo evento, che segnerà la riapertura definitiva, è in dirittura di arrivo e sarà inaugurato nel mese di maggio.

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