Roma Olimpica 2024: “Una Sfida Italiana”

PISA – Un interessante Convegno si è svolto questa mattina presso la Sala Conferenze del “Polo Piagge” a Pisa avente a tema “La Candidatura di Roma quale città ospitante dei Giochi Olimpici del 2024”, con due relatori d’eccezione quali Diana Bianchedi, Coordinatrice Generale del Comitato Promotore Roma 2024, di cui è Presidente Luca Cordero di Montezemolo, e Fabio Guadagnini, giornalista e Direttore della Comunicazione del Comitato Roma 2024.

di Giovanni Manenti

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E’ una sfida non facile, in cui la nostra Capitale dovrà vedersela con altre tre Sedi candidate, vale a dire Parigi (che già era data per favorita quando i Giochi furono viceversa assegnati a Londra …), Los Angeles (su cui pesa però il fatto di aver organizzato i Giochi nell’84 e gli Usa nel 96 con Atlanta, nonché che l’Europa è già esclusa dalle Edizioni del 2016 e del 2020, che si disputeranno rispettivamente a Rio de Janeiro e Tokyo …) e Budapest, una novità assoluta in quanto a candidature.

E poiché, in tempi recenti, sin troppi “rumours” e/o scandali si sono verificati nell’ambito sportivo per le assegnazioni delle più importanti Manifestazioni a livello universale, nel suo intervento Diana Bianchedi ha sottolineato come “il CIO, nel 2013, abbia stabilito delle precise regole – definite 20+20 – per la presentazione delle domande, che si sostanziano principalmente sul garantire la sostenibilità delle Strutture, riduzione dei costi di Costruzione, utilizzo di impianti preesistenti, la diffusione di Valori Olimpici, ed inseriti, logicamente, nell’ambito di un progetto realistico che tenga anche conto delle caratteristiche specifiche della città e dell’impatto ambientale, il tutto legato anche ad un “Codice Etico” che vieta contatti tra i vari Membri del CIO, la pubblicità dell’Evento in seno a Manifestazioni Sportive e la collaborazione con Federazioni Straniere quanto a “scambi” tra Tecnici ed Atleti”.

In tale ottica, ha proseguito la Bianchedi, “l’obiettivo di Roma è di contenere i Costi in 24 milioni di €uro, avendo anche la possibilità di poter contare su strutture già esistenti, nonché di far tesoro della precedente esperienza dell’Edizione di Roma ’60, considerando come i parametri di controllo del CIO si basino sull’Analisi delle Infrastrutture, dell’andamento generale del Paese e delle strategie finanziarie ed, al riguardo, ha precisato come la collocazione del Villaggio Olimpico è stata ipotizzata a Tor Vergata, avendo così modo di ottenere, alla conclusone dei Giochi, un’importante “legacy” con l’Ambiente Universitario, riciclando la struttura in un Campus per studenti ed anche come centro di accoglienza per i familiari dei degenti nel vicino Presidio Ospedaliero, completando il raccordo con il Centro Città attraverso l’ampliamento della linea Metropolitana, il cui progetto era peraltro già in corso”.

In concreto, ha concluso la Bianchedi, “la strategia del Comitato Promotore, al fine di rientrare nei parametri previsti dal CIO, si fonda sul massimo utilizzo degli impianti esistenti, la compattezza tra le distanze, il completamento degli investimenti in corso, utilizzo post olimpico delle strutture e loro “legacy” ambientale, utilizzo “siti Simbolo” e realizzazione infrastrutture in ferro per i vari collegamenti”.

Dal canto suo, Fabio Guadagnini, nella sua veste di Direttore della Comunicazione del Comitato Promotore, “ha posto l’accento sui sette punti base per l’accoglimento della Candidatura riuscita del progetto e che, oltre ovviamente allo Sport, devono concernere la Bellezza, la Cultura, le Innovazioni, nonché la Sostenibilità, Trasparenza e Legacy del Progetto” e, pertanto, ha sottolineato come, dal punto di vista comunicativo, risulti fondamentale coinvolgere, con differenti strategie, “la città interessata, vale a dire Roma, attraverso gli Studenti ed i loro Genitori nonché i Professori e Dirigenti scolastici ed i Rappresentanti del Territorio intesi come Municipi, mentre a livello Nazionale, risulterà fondamentale l’attività svolta dal Governo, unitamente a Testimonial Sportivi, ai Responsabili delle varie Federazioni Sportive, nonché dei Media (Radiotelevisivi, social network e carta stampata) e Confindustria/Grandi Aziende. L’ultimo step comunicativo è a livello Mondiale e deve indirizzarsi verso i Membri del CIO, Governi e Comitati Olimpici Nazionali, nonché i Responsabili dei più grandi Network a livello Internazionale”.

Gli onori di casa sono stati fatti dall’Assessore allo Sport del Comune di Pisa, nonché Presidente Regionale del CONI, Salvatore Sanzo, il quale, a conclusione dei lavori, ha sottolineato la disponibilità del CONI a mettere a disposizione la Struttura del Campo di Tirrenia per gli allenamenti degli Atleti ed in analogia con quanto già fatto da altre squadre italiane, ha donato a Fabio Guadagnini e Diana Bianchedi due maglie del Pisa Calcio commemorative dell’evento con la scritta di “Roma 2024”.

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