Referendum.”Spinelli e Nardini (Pd): “Voteremo Sì. Invitare all’astensione è sbagliato”

PISA – “Domenica i cittadini sono chiamati dallo Stato ad esprimere la propria opinione per un referendum che non è né inutile né dannoso. Sappiamo che invitare i cittadini all’astensione per far mancare il quorum è lo strumento principale per chi è contrario al quesito referendario, ma riteniamo un errore che a farlo siano Governo, ministri, segreterie di partito e addirittura anche persone con incarichi di rappresentanza delle istituzioni.

Far leva sull’indifferenza, sull’inutilità del voto, in una fase nella quale il disinteresse nei confronti della cosa pubblica è talmente alto che persino le ultime elezioni regionali in Toscana non hanno raggiunto il 50% di partecipazione, vuol dire assecondare questa pericolosa tendenza. La cosa giusta da fare è informarsi, partecipare, e poi esprimere la propria libera opinione con il voto” – dichiarano le consigliere Pd Serena Spinelli e Alessandra Nardini, in merito al referendum di domenica 17 aprile che propone l’abrogazione del rinnnovo automatico “per la durata di vita utile del giacimento”, inserito dal Governo nella Legge di Stabilità 2016, delle concessioni l’estrazione di idrocarburi in mare entro le 12 miglia dalla costa.

“La questione della scadenza delle concessioni, anche se riguarda una materia complessa, è semplice dal punto di vista politico: già dal 2010 la legge non permette più alcuna attività di ricerca e estrazione nelle aree marini vicine alle coste, per motivi di tutela dell’ambiente e del paesaggio. E’ stata una scelta giusta e in linea con gli impegni assunti a livello internazionale verso politiche energetiche sostenibili e incentrate sulle risorse rinnovabili. Per questo voteremo Sì, perché coerentemente con il divieto previsto dalla legge, anche le concessioni in essere, quando arriveranno alla scandenza, non siano automaticamente rinnovate fino all’esaurimento del giacimento, ovvero per un tempo indefinito, mentre invece sarà importante procedere al ripristino ambientale dei siti, al quale sono tenute le compagnie”. – proseguono le consigliere Pd.

“Dare una concessione priva di scadenza di un bene collettivo è assolutamente immotivato, visto che stiamo parlando di cifre irrilevanti per il bilancio energitico nazionale e di concessioni che comunque saranno valide ancora per anni, alcune anche oltre il 2025. Non ci sarà nessuno shock per il fabbisogno energetico nazionale e non cambierà la nostra situazione di dipendenza energetica. E chi parla di migliaia di posti di lavoro perduti non tiene conto del fatto che, oltre che la tutela del nostro mare e delle nostre coste, la riconversione energetica e lo sviluppo dell’economia legata alla sostenibilità ambientale, rappresentano obiettivi strategici per l’economia nazionale, capaci di trainare la ripresa e l’occupazione ben più di una ventina di piattaforme a bassissima attività. Anche per questo senso il voto di domenica è una scelta politicamente, sulla quale crediamo non sia giusto astenersi” – concludono Serena Spinelli e Alessandra Nardini.

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