Matteo Giusti (CNA) sulla nomina del nuovo presidente Parco: “Guardiamo avanti, le polemiche sul passato oggi non servono”

PISA – “Lasciamoci dietro le polemiche e guardiamo avanti” comincia così la nota firmata dal Presidente CNA Pisa Matteo Giusti con cui commenta la nomina dell’arch. Giovanni Maffei Cardellini a Presidente del Parco di San Rossore.

“Quello che conta è cosa sarà fatto domani e non cosa è stato fatto o non fatto ieri – ha continuato Giusti – si è voltata pagina almeno da punto di vista dei vertici e crediamo che vada data piena fiducia al nuovo Presidente Maffei Cardellini che salutiamo con calore e con il quale siamo convinti ci siano le condizioni per lavorare bene anche per le indubbie capacità professionali dimostrate proprio sul nostro territorio. Crediamo che gli vada data piena fiducia e vadano fatti i migliori auguri al nuovo vertice anche per il coraggio dimostrato con il passaggio, anche brusco, da parte della Regione Toscana, la quale ha dato indicazione chiara nella direzione di una svolta netta.

Non sta a noi giudicare l’operato della precedente amministrazione che comunque ci sentiamo di ringraziare per la disponibilità al dialogo. Quello che a noi preme è che questa possa essere l’occasione per ritrovare, con rinnovato slancio, la capacità di affrontare situazioni irrisolte da anni e sulle quali la nostra associazione si è spesa in prima fila a partire da una sistemazione definitiva ed equilibrata della sponda sinistra d’Arno, ovvero ciò che noi da tempo definiamo “il Porto che c’è” e a cui va dato ordine, certezze, compatibilità e stabilità nel pieno rispetto della tutela ambientale e della conservazione degli ambienti naturali (dove sono presenti), che è la missione principale del Parco. Principale ma non unica. Infatti si deve tener anche delle attività antropiche che caratterizzano il nostro territorio da secoli: pastorizia e agricoltura, allevamento dei cavalli ed anche le attività legate a quella portualità minore, con spiccate connotazioni sociali e ben lontano da sfarzi e lussi, una realtà ben poco impattante che caratterizza gli ormeggi d’Arno che devono trovare una sistemazione appunto definitiva. Venne firmato, proprio su input della CNA un protocollo di Intesa, con il Parco e gli altri enti locali ormai dieci anni fa e alcuni passi avanti sono stati fatti. Ci aspettiamo che ciò che manca possa essere colmato da qui in avanti anche con il fattivo contributo del Parco”.

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