La senatrice pisana Maria Grazia Gatti: “Sia una donna a guidare il ministero pari opportunità”

PISA – Interrogazione al Presidente del Consiglio Matteo Renzi (che ha l’interim per le Pari Opportunità) sulle Politiche di genere, presentata il 13 aprile a prima firma dalla Senatrice pisana del Pd Maria Grazia Gatti

Manca una Ministra per le Pari opportunità e il dipartimento è sostanzialmente bloccato. Nonostante le cifre impressionanti sulla violenza alle donne e sui “femminicidi” i finanziamenti ai Centri antiviolenza risultano pochi, erogati a singhiozzo e con ritardo nonostante i fondi ci siano. Ci sono difficoltà evidenti, ad esempio: nel decreto attuativo del Jobs Act era prevista la possibilità per le donne vittime di violenza maschile di usufruire di tre mesi di aspettativa, ma manca ancora la circolare attuativa dell’Inps.

Il Fondo di solidarietà sperimentale a tutela del coniuge in stato di bisogno è scarsamente finanziato, inoltre il contributo statale è dovuto solo per i coniugi separati e nulla è dovuto ai figli nati fuori dal matrimonio. Questo rappresenta una grave violazione del principio di parità. E’ stato poi istituito il “Percorso di tutela delle vittime di violenza”, a tutela delle vittime di violenza (minori, donne, persone anziane, persone con disabilità) che assimila la violenza maschile contro le donne a qualunque altra subita da soggetti “deboli e vulnerabili”. Si neutralizza così la questione della violenza maschile nei confronti delle donne, ignorandone le ragioni culturali e storiche. Inoltre è stata prevista la cancellazione del reato penale per chi abortisce oltre i 90 giorni di gravidanza, ma contestualmente è stata inasprita la multa per il reato di aborto clandestino che passa da 51 euro a una cifra fra i 5mila e i 10 mila euro. L’undici aprile scorso c’è stata la decisione del Consiglio d’Europa di ritenere ammissibile il ricorso presentato dalla Cgil nel 2013, secondo cui l’Italia sta violando il diritto alla salute delle donne che vogliono sottoporsi ad un aborto e discriminando i medici non obiettori, vittime di “diversi tipi di svantaggi lavorativi diretti e indiretti”.

A questo si aggiunge la rimozione dalla carica di Direttore del Dipartimento di statistiche sociali e ambientali dell’Istat della dottoressa Linda Laura Sabbadini, una delle più brillanti dirigenti della pubblica amministrazione che ha introdotto in Italia gli strumenti delle statistiche di genere. Nell’interrogazione chiedo al Presidente del Consiglio dei Ministri Renzi, che pochi giorni fa ha manifestato la disponibilità ad assegnare la delega delle Pari Opportunità, di affidarla ad una Ministra che esprima un punto di vista di genere in grado di riattivare tutte le funzioni presenti nel dipartimento, valutando costantemente l’impatto dei provvedimenti.

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