Putignano, chiusa una residenza sanitaria abusiva

PISA – I carabinieri hanno scoperto e chiuso una residenza sanitaria assistita abusiva di Pisa e denunciato due donne titolari dell’attività. Il blitz è stato condotto dai militari del nucleo operativo e radiomobile insieme ai colleghi del Nas di Livorno. Le due titolari dell’attività, madre e figlia di 63 e 25 anni sono state denunciata e la struttura è stata chiusa.

In una villetta del quartiere di Putignano, senza alcun requisito specifico per svolgere l’attività assistenziale, erano ospitati 9 anziani suddivisi in due camere da sei e tre letti. Le condizioni degli ospiti erano buone anche se l’immobile è risultato del tutto inidoneo a svolgere quel l’attività.

Questo il comunicato dei Carabinieri. Avevano allestito una casa di riposo totalmente abusiva, priva di qualsiasi autorizzazione e dove erano presenti nove donne anziane, alcune delle quali non autosufficienti: i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, con il supporto del Nucleo Antisofisticazione e Sanità e di personale dei servizi sociali, sono intervenuti in zona Ospedaletto, dove presso questa abitazione privata era stata allestita la residenza per anziani. Gli accertamenti dei militari, scaturiti dopo aver notato anomali movimenti nelle vicinanze della villetta nel corso dei servivi di osservazione in corso per il monitoraggio delle vie d’accesso a Putignano, svolti prevalentemente in orario pomeridiano e serale, avevano poi evidenziato anche diversi interventi di personale del 118, che aveva accompagnato in ospedale persone in età molto avanzata, tutte donne. Le indagini, effettuate con servizi di osservazione e pedinamento durati diversi giorni, nonché incrociando le informazioni di diverse banche dati, hanno portato a scoprire che una donna e sua figlia erano responsabili di aver allestito la struttura, dove gli ospiti pagavano rette che andavano dai 1.000 ai 2.000 euro, con una media di 1.500 euro mensili. Dalle prime verifiche, i pagamenti avvenivano in nero ed erano sicuramente inferiori alle rette pagate in case di riposo regolari, che risultano molto elevate, specie quanto si tratta di persone non autosufficienti. Le persone anziane sono state trovate in condizioni appena soddisfacenti e non presentavano evidenti segni di maltrattamento, sebbene vivessero in ambienti assai ristretti. Nel soggiorno dell’abitazione, una piccola parete in cartongesso aveva ricavato un angolo dove erano sistemati due letti; molto meno agevole la sistemazione in una stanza di circa 20 metri quadri, dove erano stipate sei anziane, con letti molto ravvicinati l’uno all’altro, con gli scuri perennemente chiusi, come si aveva avuto modo di osservare anche durante gli appostamenti. In tale stanza non era nemmeno presente una TV. Un’altra anziana era sistemata in una terza stanza, mentre mamma e figlia dormivano una in cucina ed una in camera da letto. Nel corso del servizio, il personale operante ha inoltre contestato infrazioni amministrative sulle leggi regionali in materia di somministrazione di alimenti, per un importo complessivo di 10.000 euro. Contestati comunque i reati di esercizio abusivo della professione sanitaria e abbandono di persone incapaci.Le anziane sono state riaffidate per la gran parte ai familiari, la cui posizione è ancora oggetto di approfondito esame, mentre due anziane sono state sistemate in due strutture convenzionate, in quanto le famiglie erano impossibilitate ad alloggiarle. All’atto dell’accesso, il medico giunto unitamente ai servizi sociali ha ritenuto opportuno far valutare la situazione sanitaria di una delle 9 donne, trovata piuttosto disidratata, la quale è stata portata al pronto soccorso e ricoverata in ospedale. Le età delle donne sono molto elevate, una del 1921, una del 22, una del 23 e le altre comprese tra il 1925 e il 1936. I Carabinieri continueranno ad approfondire la vicenda, al fine di valutare la posizione di tutte le persone coinvolte.

Il comunicato della Società della Salute. “Ringrazio di cuore i Carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Pisa per l’operazione con cui hanno scoperto e chiuso una struttura per anziani totalmente abusiva nel quartiere di Putignano, un episodio che, insieme all’efficacia dell’intervento delle forze dell’ordine, evidenzia anche la necessità di rafforzare i controlli per evitare che casi del genere si ripetano». Così la Presidente della Società della Salute della Zona Pisana Sandra Capuzzi sul caso del residenza per anziani abusiva che operava alla periferia della città. «Sono convinta, però – ha proseguito – che una delle forme più efficaci di controllo sociale sia quello dei cittadini e della comunità tutta comunità, che non può voltarsi dall’altra parte, ma è chiamata a partecipare e segnalare problemi e presunte storture alle autorità preposte. Alle quali, poi, spetta il compito di verificare e, se necessario, intervenire nel più breve tempo possibile».

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