Lega Pro girone B: Spal ad un passo dalla serie B. Il punto sul campionato

PISA – Scorrono i titoli di coda sul Campionato per quanto attiene alla Promozione diretta in B, oramai appannaggio della Spal che, grazie alla vittoria esterna ad Ancona, vede dilatarsi a 9 e 10 punti rispettivamente il vantaggio su Pisa e Maceratese, entrambe costrette al pari ed oltretutto attese sabato prossimo dallo scontro diretto a Macerata, a tre sole giornate dal termine, mentre la sconfitta odierna suona come una condanna per i “dorici” in ottica playoff.

di Giovanni Manenti

Si infiamma, viceversa, la lotta salvezza in virtù delle vittorie esterne di Rimini e Pistoiese che, contrapposte alle sconfitte de L’Aquila, Lucchese e Santarcangelo, vedono ora ben cinque squadre racchiuse nello spazio di soli due punti. Consapevole di poter chiudere in anticipo il discorso Promozione, la capolista impiega meno di mezz’ora per portarsi sul 2-0 al “Del Conero” grazie alle reti di Zigoni e Schiavon e resistendo poi al ritorno dei padroni di casa che, dopo aver accorciato le distanze prima della fine della prima frazione di gioco con Radi, gettano al vento l’occasione di acciuffare il pari con Cognigni che si fa respingere un calcio di rigore (secondo errore consecutivo dal dischetto per i “dorici” dopo quello di Radi sette giorni orsono a Pontedera …) ad un quarto d’ora dal termine. Un Pisa generoso ma meno lucido del solito e che recrimina per un mancato penalty concesso dal Direttore di gara per fallo su Varela, riesce comunque a raddrizzare nel finale grazie al subentrato Tabanelli (alla sua prima rete in maglia nerazzurra ..) la gara interna contro il Pontedera che si era messa male dopo il vantaggio di Capitan Vettori ad un quarto d’ora dal termine, mantenendo il punto di vantaggio sulla Maceratese, uscita indenne dallo “Stadio dei Marmi” di Carrara al termine di un incontro ben giocato da ambo le parti, ma avaro di emozioni, e che consente al Siena, corsaro a L’Aquila nonostante l’avvicendamento sulla panchina degli abruzzesi, di raggiungere gli apuani al quinto posto a quota 45 punti, con il Pontedera ad una sola lunghezza di distacco.

La giornata di domenics certifica il raggiungimento della quota salvezza da parte del Teramo, salito a 42 punti in virtù del netto successo interno per 3-0 ai danni di una Lucchese apparsa sin troppo abulica e rinunciataria e che ora deve rimboccarsi le maniche essendo a pieno titolo coinvolta nella zona playout, da cui non può considerarsi estraneo neppure l’Arezzo, pesantemente sconfitto per 0-3 a domicilio da una Pistoiese che in meno di un quarto d’ora dall’inizio della gara aveva già fatta sua la partita, avendo tratto indubbio beneficio dal cambio tecnico avvenuto in settimana tra Mister Alvini e Valerio Bertotto, mentre il terzo rovescio consecutivo degli amaranto aretini è costato il posto ad Eziolino Capuano. Non riesce a staccarsi dalle sabbie mobili del fondo classifica il Tuttocuoio, non andando oltre il pari interno contro un Prato rigenerato nelle ultime settimane, mentre la vittoria esterna del Rimini nel derby contro il Santarcangelo, grazie ad una rete in avvio del “solito” Polidori (giunto al nono centro stagionale …), dà nuovo slancio alla truppa di Acori ed inguaia i gialloblù di Mister Zauli, ad oggi quint’ultimi e condannati ai playout, pur se con un sol punto di distacco dal terzetto formato da Lucchese, Pistoiese e Rimini. Infine, la Lupa Roma spreca una grande occasione di potersi rilanciare per migliorare la propria posizione in ottica “abbinamenti playout”, non riuscendo a capitalizzare l’iniziale vantaggio maturato sul campo di un mai domo Savona che, dopo aver rischiato di andar sotto per 0-2, ribalta il risultato nell’arco di sette minuti, con sigillo conclusivo di Morra per il 3-1 finale.

LA SQUADRA DELLA SETTIMANA. Riteniamo doversi quest’oggi celebrare, non certo la settimana, ma l’intera Stagione di una SPAL capace di dominare il Campionato sin dalla prima giornata, senza mai mollare la vetta della Classifica e che della continuità di rendimento ha fatto il suo punto di forza, cosa che le ha anche consentito di “ammortizzare” con relativa facilità le quattro sconfitte rimediate negli scontri diretti contro Pisa e Maceratese. La forza degli estensi, avvantaggiati rispetto a nerazzurri e biancorossi dall’aver potuto programmare la corrente stagione già nella parte finale dello scorso Campionato, deriva indubbiamente dal non aver punti deboli in ogni reparto, con gli esperti Gasparetto e Cottafava in difesa, Castagnetti a dirigere un centrocampo alimentato sulle fasce da Lazzari e Mora ed una coppia offensiva da 27 reti formata da Zigoni e Cellini. Con tale materiale a disposizione, non è stato particolarmente difficile per Mister Semplici assemblare una formazione vincente ed è a questo punto doveroso rendere a lui ed ai suoi ragazzi i meritati onori per un ritorno nella Serie Cadetta che a Ferrara attendevano da ben 23 anni.

IL FLOP DELLA SETTIMANA. Sette giornate senza vittorie, culminate con tre sconfitte consecutive, di cui l’ultima di sabato tra le mura amiche contro la Pistoiese al termine di una prestazione a dir poco imbarazzante, fanno dell’AREZZO la grande delusione di quest’ultimo scorcio di Campionato, circostanza che ha portato gli amaranto a veder ridurre a soli cinque punti il margine sul limite della zona playout. La dirigenza aretina ha deciso di dare una “svolta” attraverso l’esonero di Mister Capuano, riservandosi nelle prossime ore di comunicare il nome del sostituto, ma è indubbio che, anche se il suindicato margine può sembrare, a sole tre giornate dal termine, rassicurante, lo sono meno le ultime incolori prestazioni della squadra ed un calendario che certo non aiuta, in quanto prevede Spal fuori, Maceratese in casa ed, all’ultimo turno, la trasferta di Rimini che non sarebbe per nulla salutare doverla affrontare qualora dovesse rappresentare una sorta di “match spareggio”.

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