Francesco Forte, portiere della Maceratese: “Io ho il DNA di Gattuso. Con il Pisa partita fondamentale”

PISA – Dopo il derby contro il Pontedera, che si è portato dietro gli strascici di un’arbitraggio sciagurato ai danni dei colori nerazzurri, insieme a quello nel derby di Lucca, la squadra di Gattuso sta preparando una gara che sarà un crocevia importante per questa stagione andando a far visita alla Maceratese. Ed a tal proposito Pisanews ha contattato una pedina fondamentale nello scacchiere della compagine marchigiana. Si tratta di Francesco Forte, omonimo dell’ex attaccante del Pisa, ma di ruolo portiere, nato a Campora San Giovanni, in provincia di Cosenza il 12 ottobre 1991.

di Maurizio Ficeli

Francesco grazie di aver accettato l’invito di Pisanews: cominciamo con una nota di colore, conosci un Francesco Forte, omonimo, che ha giocato anche nel Pisa?

“No, personalmente non lo conosco, ma vi ho giocato contro nella gara fra Teramo e Maceratese, non siamo parenti e lui è romano ed io calabrese, lui attaccante ed io portiere”.

Perfetto, ed allora che caratteristiche possiede il Francesco Forte portiere della Maceratese?

“Diciamo che sono un portiere, alto di statura, cui non piace stare fermo davanti alla porta, ma piace giocare fuori dalla linea di porta”.

Hai un modello di portiere al quale ti ispiri in particolare?

“Direi che sono cresciuto col mito di Francesco Toldo, essendo io tra l’altro anche un interista sfegatato”.

Mentre invece fra i tuoi “colleghi” di questo girone di Lega Pro, chi ti ha colpito in particolare?

“Mi è piaciuto Rossi del Prato e poi il vostro Bindi è un portiere importante e di categoria, non a caso difende la porta di una squadra importante come il Pisa”.

Anche te sei della Provincia di Cosenza, come il mister nerazzurro Gattuso, cosa provi ad essere conterraneo di un campione del mondo?

“Molto orgoglio, io ho lo stesso Dna di Mister Gattuso, siamo entrambi cosentini e calabresi ed in quanto tali abbiamo lo stesso carattere”.

Ma sabato prossimo sarete avversari in una gara che è senza dubbio il crocevia di una stagione. Come state preparando in casa biancorossa questo incontro?

“Ci stiamo preparando con grande entusiasmo, per noi questa gara, inutile negarlo è importante in quanto una vittoria ci permetterebbe di sorpassare in classifica il Pisa, poi siamo davanti al nostro pubblico che ci darà sicuramente una mano per batterlo”.

Che giudizio dai su questo Pisa?

“Una squadra forte in ogni reparto, temibile, anche se Varela nella gara dell’andata pareggiata all’Arena, mi impressiono’ veramente”

Ed invece la Maceratese che squadra è?

“La Maceratese è una squadra formata da uomini importanti, che si danno una mano a vicenda e ha un gruppo solido, infatti siamo li in cima a giocarci la conquista del secondo posto in chiave playoff”.

Per finire con questa chiaccherata, Francesco, li in organico avete due ex nerazzurri, Rocco Sabato ed Emanuele D’Anna, cosa puoi dirci a loro riguardo?

“Che sicuramente sia Rocco Sabato che Emanuele D’Anna sono due pedine importanti e fondamentali nello scacchiere della Maceratese, inoltre sono importanti, specialmente per noi giovani, in quanto ci danno consigli e noi seguiamo molto volentieri le loro direttive”.

Vi hanno mai parlato dei loro trascorsi pisani?

“Certo e tutti e due parlano sempre benissimo di Pisa, che è una piazza bella e prestigiosa, dove ogni giocatore vorrebbe giocare, anche perchè poi parla la storia calcistica della società nerazzurra”.

Si ringrazia per la foto ssmaceratese.it

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