La commissione di garanzia impedisce lo sciopero dei Cobas nel giorno della visita di Renzi

PISA – La assenza di democrazia nei luoghi di lavoro e il silenzio mediatico hanno colpito ancora. I cobas avevano indetto uno sciopero generale per Pisa e provincia, dei settori pubblici e privati, in occasione della visita del premier Renzi.

La indizione di sciopero scaturiva dalla richiesta di lavoratori e lavoratrici che da anni attendono il rinnovo dei contratti nazionali , di quanti\e sono alle prese con i cambi di appalto che, in tempi di jobs act, rappresentano una costante minaccia con l’applicazione del contratto a tutele crescenti che dà ai padroni facoltà di licenziare cavandosela con la elemosina di un piccolo indennizzo. Lo sciopero generale di Pisa e provincia in concomitanza con la visita di Renzi non potrà tenersi perché la Commissione di garanzia è intervenuta contro i cobas per la revoca dello stesso

Qualora non revocassimo lo sciopero non solo il sindacato ma anche i lavoratori e le lavoratrici andrebbero in corso a sanzioni pecuniarie e a denunce per interruzione di pubblico servizio. Dal 1990, in Italia, la libertà di sciopero è ridotta ai minimi termini grazie ad una legge, avallata da Cgil Cisl Uil , che ha introdotto non solo una lunga lista di servizi minimi da garantire sempre e comunque ma con lunghi periodi nei quali è praticamente impedito lo sciopero per la cui indizione è necessaria una lunga trafila burocratica costruita ad arte per vanificarne l’efficacia.

La commissione di garanzia ricorda che per molti servizi non si sciopera tra il 25 aprile e il 2 maggio, una pace sociale che stride con gli sfratti per morosità incolpevole che colpiscono migliaia di persone, con i lavori da fame malpagati (i voucher stanno sostituendo in molti settori i normali contratti), con una repressione che colpisce chi nei luoghi di lavoro non si rassegna e si oppone alla perdita di potere di acquista, alla soppressione delle libertà democratiche e sindacali, alla ulteriore limitazione del diritto di sciopero che con la soppressione del contratto nazionale rappresentano gli obiettivi del Governo Renzi

Ai lavoratori e alle lavoratrici è di fatto impedito l’esercizio di sciopero in questa città, si applicano codici e codicilli per trasmettere un messaggio di impotenza e di rassegnazione, di supina accettazione delle politiche del Governo di devastazione ambientale e sociale, di attacco alle tutele collettive, di annientamento dei diritti universali come la sanità e l’istruzione.

La commissione di garanzia , longa mano del Governo, colpisce i lavoratori e impedisce lo sciopero dei Cobas in gran parte dei settori ma cio’ non impedirà di esercitare il diritto di sciopero ove possibile e di scendere in piazza contro la non gradta presenza del premier Renzi a Pisa.

Invitiamo lavoratori e lavoratrici che non potranno scioperare a prendere ferie e permessi perché dopo la negazione del diritto di sciopero vogliono anche imbavagliarci e noi non possiamo permetterlo. Contestiamo le politiche del Governo, partecipiamo alle mobilitazioni che attraverseranno Pisa in occasione della visita del premier Renzi.

il testo della commissione di garanzia

La Commissione di Garanzia impedisce l’esercizio di sciopero contro il Governo e la presenza di Renzi a Pisa

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