Telecamere negli asili, aspra polemica Latrofa-Chiofalo. La rotatoria a Tirrenia sarà dedicata a Forzano

PISA – Dopo un minuto di silenzio in ricordo di Nicola Grande, figura molto nota del Cep recentemente scomparso e ricordato anche dal consigliere Vladimiro Basta (PD) e dopo una dura polemica tra il consigliere Raffaele Latrofa (Ncd) e l’assessora Marilu Chiofalo sulle telecamere negli asilo nido (“telecamere sempre”, ha detto Latrofa, “l’Amministrazione è stata trasparente”, gli ha risposto la Chiofalo), il Consiglio Comunale è poi proseguito con la risposta ad un question time della consigliera Valeria Antoni (M5S) dell’assessore Giuseppe Forte sulle strisce blu sul litorale.

“Abbiamo coinvolto – ha detto Forte – tutti i soggetti interessati”. Successivamente il Consiglio Comunale ha votato, all’unanimità, un ordine del giorno sulla vicenda della trasformazione di alcuni rapporti di lavoro dei tassisti dopo l’entrata in vigore del job acts, In questo ordine del giorno, viene sottolineato, tra l’altro, la necessità che venga adottato “al più presto un nuovo monitoraggio da parte di un soggetto terzo ai fini di una più complessiva e stabile valutazione delle necessità e delle prospettive del servizio, individuando entro la prima variazione di bilancio il percorso di monitoraggio in termini di costi e modalità di attivazione”. Inoltre, grazie ad una richiesta del consigliere Giovanni Garzella (Fi-PdL), il vicesindaco Paolo Ghezzi ha annunciato che la prossima settimana la Giunta comunale dedicherà una rotatoria di Tirrenia a Giovacchino Forzano. Da ultimo, e certo per non minore importanza, il Consiglio Comunale ha poi affrontato la questioni delle fideiussioni cioè delle garanzie prestate da alcune imprese tramite società finanziarie poi risultate, quest’ultime, irregolari.

Giovacchino Forzano (Borgo San Lorenzo, 19 novembre 1883 – Roma, 28 ottobre 1970) è stato un avvocato, giornalista, drammaturgo, regista e librettista italiano. Direttore de Il giornale apuano, periodico politico liberale, con sede a Carrara per i tipi di Sangunetti tra il 1907 e il 1913; collaborò anche con «La Nazione». In gioventù studiò medicina, poi legge; si dedicò anche al canto e per un breve periodo si esibì come baritono nella provincia toscana.

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