Per sfatare il tabù-Maceratese sabato servirà più che mai l’apporto dei tifosi

PISA – La sentenza di primo grado della Corte Federale che ha derubricato le richieste della Procura, facendo sì che il Pisa non incorresse in alcun punto di penalizzazione, è servita a ricaricare l’ambiente per lo sprint di fine stagione, che tutti ci auguriamo possa concludersi con la vittoria dei nerazzurri ai playoff e conseguente Promozione nella Serie Cadetta.

Oltre a determinare una comprensibile euforia in una tifoseria sin troppo “condannata” a vedersi quasi con puntuale cadenza penalizzata da eventi extracalcistici, con conseguenti preparativi per un consistente “esodo” in quel di Macerata – tra l’altro, una volta tanto, anche favorito dalla collocazione al sabato pomeriggio, con due successivi giorni festivi – la decisione ha anche contribuito a rasserenare un ambiente che mai come in questo momento “topico” della Stagione ha bisogno di tranquillità per poter concludere nel miglior modo possibile il Campionato e poi affrontare con la dovuta carica agonistica, ma anche mentale, la “post season”.

Ed il primo “step” da superare è quello della insidiosa trasferta in terra marchigiana, vuoi per il valore dell’avversaria, una Maceratese che, al pari del Pisa, vanta la più lunga “striscia” di imbattibilità in corso (12 giornate per i biancorossi ed 11 per i nerazzurri), che per l’importanza della posta in palio, in quanto un solo punto separa le due compagini nella lotta per il secondo posto che, una volta raggiunto, dà l’automatica certezza di disputare il Quarto di Finale in partita unica tra le mura amiche, mentre la terza classificata potrà avere un tale vantaggio solo se avrà conquistato un maggior numero di punti rispetto alle rispettive terze degli altri due Gironi.

Non sarà però facile raccogliere punti all'”Helvia Recina” di Macerata, che deve il proprio nome all’antica colonia romana, oggi sito archeologico, laddove si consideri che i biancorossi locali sono imbattuti sul proprio campo non solo nella corrente stagione, in cui su 15 gare disputate hanno raccolto 9 vittorie a fronte di 6 divisioni della posta, ma anche dallo scorso intero Torneo di Serie D dove solo cinque squadre riuscirono a strappare un pari contro ben 12 successi dei padroni di casa.

Come se ciò non bastasse, anche se non ha un elevato valore statistico date le poche partite disputate tra Pisa e Maceratese, nelle sei precedenti occasioni in cui i nerazzurri hanno fatto visita ai marchigiani, dopo un iniziale pareggio a reti bianche nel ’59, nelle successive cinque trasferte sono sempre tornati a casa a mani vuote, ultima sconfitta delle quali risalente a febbraio ’98 in Serie C2, uno 0-1 maturato in virtù di una rete di Zanin a 5′ dal termine.

Certo, non va dimenticato che il Pisa, ancorché orfano di Mister Gattuso in panchina, ha a disposizione due risultati su tre ed un pari consentirebbe ai nerazzurri di mantenere invariato il punto di distacco sui rivali, margine, se pur ridotto, non trascurabile considerati anche i successivi impegni non proibitivi per i “Ringhio Boys”, costituiti dal match interno contro la Lupa Roma e dalla trasferta contro una Pistoiese che ci auguriamo – dovendo affrontare Teramo in casa e Savona fuori – possa per tale epoca aver conquistato la matematica salvezza.

Ecco perché, dunque, sarà determinante non far mancare ai nostri ragazzi l’apporto dell’appassionato ed impareggiabile “Popolo pisano” per sostenerli in quello che può oggettivamente rappresentare l’ultimo “scalino” da superare per poi poter affrontare i playoff da una posizione di vantaggio derivante dal poter disputare la gara decisiva in casa, circostanza che già in occasione della Promozione in B del 2007 si rivelò elemento decisivo ai fini del successo finale.

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