Lunedì 2 maggio alla città del Teatro, Marco Paolini e Gabriele Vacis in Amleto a Gerusalemme

CASCINA – Lunedì 2 maggio 2016, alle ore 21.00 in esclusiva toscana alla Città del Teatro di Cascina (Pisa), il Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale presenta: AMLETO A GERUSALEMME Palestinian Kids Want To See The Sea di Gabriele Vacis e Marco Paolini, con la regia di Gabriele Vacis. Lo spettacolo è interpretato da Marco Paolini e da un gruppo di giovani attori palestinesi e italiani: Alaa Abu Gharbieh, Ivan Azazian, Mohammad Basha, Giuseppe Fabris, Nidal Jouba, Anwar Odeh, Bahaa Sous, Matteo Volpengo. Scenofonia, luminismi, stile di Roberto Tarasco. Lo spettacolo, che fa parte del Progetto Internazionale del Teatro Stabile di Torino, è realizzato con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale che lo ha giudicato un utile strumento di dialogo e confronto tra civiltà e popoli nel nome del teatro, dell’arte e della cultura. Così Gabriele Vacis introduce questo nuovo lavoro: «La maggior parte dei ragazzi palestinesi oggi si sente come Laerte. Vogliono tutti andare via. Questo anche perché a Gerusalemme si vive sempre di più nel terrore e nell’isolamento reciproco. Se c’è una speranza viene dalle storie, che non sono in conflitto con la Storia: sono il suo nutrimento. In questo spettacolo racconteremo le storie di cinque ragazzi palestinesi, due italiani, e di una ragazza italiana che ha genitori palestinesi e nonni che vivono a Betlemme. Nella speranza che Shakespeare ci aiuti». Il sottotitolo dello spettacolo è I ragazzi palestinesi vogliono vedere il mare. Quando Vacis teneva i suoi corsi di teatro a Gerusalemme, per alcuni diciottenni che venivano da Hebron in Cisgiordania il sogno era vedere il mare. Non l’avevano mai visto. «Davanti all’Amleto è come essere davanti al mare. Guardarlo è già entrare». Amleto a Gerusalemme è un progetto di Gabriele Vacis e Marco Paolini che ha radici molto lontane, così come la loro amicizia e collaborazione artistica. Un’idea che nasce nel 2008 a Gerusalemme, al Palestinian National Theatre di Gerusalemme Est, sotto l’egida del Ministero degli Affari Esteri Italiano e della Cooperazione per lo Sviluppo: una scuola di recitazione per ragazzi palestinesi, la cui voglia di lavorare in teatro è più forte dei pregiudizi sociali. L’anno successivo il laboratorio prosegue in Italia, dove i ragazzi lavorano anche con Laura Curino, Emma Dante, Valerio Binasco, Alessandro Baricco e Roberto Tarasco. La scuola TAM (Theatre and Multimedia Arts) ha presentato esiti del proprio lavoro alla Biennale di Venezia, al Teatro Valle di Roma e alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano. Nucleo fondamentale della didattica che Vacis mette in opera è la schiera, un processo che unisce movimento e attenzione che da tempo è alla base dei lavori del regista: «Schiera – spiega Vacis – è l’esercizio che sto elaborando da molti anni. Insegna a vedere quello che si guarda e ad ascoltare quello che si sente. Saper vedere, sapere ascoltare, è necessario per un attore che voglia essere autore della propria presenza in scena». E la chiave per poter ascoltare e realizzare un percorso teatrale è partire dall’Amleto di Shakespeare, dalla consapevolezza che in esso si scorgono tutte le sfaccettature della vita, complicate dalle esperienze di chi vive in Palestina: i riti di passaggio, il rapporto uomo/donna, il conflitto con la famiglia, le generazioni a confronto, la rabbia, la pazzia, l’amore. «La forma dà sostanza al racconto di uomini e donne che si spostano da una città all’altra, fuggono, si perdono, si ritrovano. Sembrano condannati a non avere un luogo, una casa. Come se la memoria e il racconto fossero l’unica casa possibile. – continua il regista – Noi europei abbiamo conquistato settant’anni di pace: una cosa straordinaria, da rivendicare e da difendere con ogni mezzo. Ma sarà possibile difenderla senza la forza che viene dall’esperienza della violenza e del dolore? Le città più illuminate sono quelle che hanno paura.» E la Gerusalemme ideata dallo scenografo Roberto Tarasco è fatta di bottiglie, plastica, schermi, parole, camere d’aria, facce e storie. Una città che è tante vite, tante distruzioni e ricostruzioni. Marco Paolini ritorna alla Città del Teatro in ESCLUSIVA TOSCANA con uno spettacolo di teatro civile, in una giornata dedicata alla figura di Amleto: “AMLETO DAY potenza e fragilità della gioventù”, lo spettacolo sarà preceduto alle 19.00 nel ridotto del teatro, dall’effetto collaterale: Amleto Fx della compagnia VicoQuarto Mazzini. Spettacolo finalista di IN-BOX 2015, Premio Hystrio 2015 che vede in scena Gabriele Paolocà. Uno spettacolo esilarante e sofferto che parla di castrazioni tecnologiche, della mancanza dei padri, dell’attrazione verso la dissoluzione e dell’eco assillante che tutto questo causa nelle nostre coscienze. Prevendite presso il teatro e circuito boxoffice. Amleto a Gerusalemme ore 21.00: biglietti da 10 a 20 euro. Amleto Fx ore 19.00: biglietto unico 5 euro. Info: biglietteria@lacittadelteatro.it, www.lacittadelteatro.it

 

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